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Riqualificazione via Sparano Bari

Martedì 13 Giugno 2017 05:17 Maria Fanizza
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12-06-17 via sparano sedute isolato porta vecchia 1RIQUALIFICAZIONE VIA SPARANO Bari

INSTALLATE LE SEDUTE NEL SALOTTO DI “PORTA VECCHIA” Maria  Fanizza

 

Sono a buon punto i lavori di riqualificazione del primo isolato di via Sparano, lato corso Vittorio Emanuele, che ospiterà il salotto di “Porta vecchia” in un dialogo ideale con il centro storico. Questa mattina sono state installate le sedute, dei cubi e parallelepipedi in pietra che richiamano gli edifici che compongono il Murattiano, evocato dalla pavimentazione a scacchiera, già ben visibile. Gli interventi su questo secondo isolato si concluderanno entro fine mese con il disegno della pianta della città vecchia nella restante parte del salotto. Quest’ultima lavorazione richiederà alcuni giorni in più in quanto si tratta di pavimentazione che verrà eseguita direttamente in loco, in considerazione della irregolarità della geometria del disegno che simboleggia il quartiere storico della città.

Nel frattempo proseguono i lavori sull’isolato dell’ex Rinascente: gli operai stanno lavorando sulla prima porzione della strada così da ridurre al minimo i disagi per i commercianti e i pedoni. Successivamente si proseguirà anche sulla seconda porzione di questo isolato su cui verrà realizzato il terzo dei sei salotti previsti su via Sparano: quello “della Moda”. Per questo ulteriore isolato, il terzo in sequenza di esecuzione lavori, si prevede che i lavori saranno completati entro fine luglio, incluse le installazioni degli arredi che sono state già ordinati contemporaneamente a quelli del salotto di “Porta vecchia”.

Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Agosto 2017 05:29 Leggi tutto...
 

Salviamo Villa "Il Ventaglio"

Domenica 29 Maggio 2016 07:35 Vincenza Fanizza
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Salviamo “ Villa Il Ventaglio”

 

 foto villa il ventaglio

di Vincenza Fanizza

 

FIRENZE- Nella zona di Campo di Marte, in via Aldini, si trova “La Villa del Ventaglio” ed il suo parco, che ha un’estensione di 5 ettari.  Furono progettati nel 1824 da Giuseppe Poggi per il conte Archinto, e furono acquistati dallo Stato nel 1967 dall’allora proprietario conte Gamba Castelli per diritto di prelazione. Il Parco venne assegnato in gestione alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Firenze. Il restauro completo del parco ebbe luogo tra il 1982 e il 1985, per ripristinare i suoi valori ambientali e paesaggistici. Nel 1985 fu aperto al pubblico.

Il giardino, area magica e suggestiva, offre innumerevoli scorci e vedute sulla città. E’, senza dubbio, un  luogo di interesse storico artistico e rappresenta un polmone verde per la città.

Ma da troppo tempo il Parco è chiuso per due terzi della sua estensione. La parte rimasta accessibile al pubblico è aperta con orari ridotti e i fondi per la manutenzione del verde sono stati azzerati. Il giardino, infatti, è accessibile gratuitamente dal martedì alla domenica, dalla mattina alle 18,30, con riduzione di orario da novembre in poi. I custodi che vigilano sono sotto organico, quattro invece che cinque, ma il problema maggiore riguarda i fondi azzerati dal Ministero dei Beni Culturali. Data la rilevanza storico architettonica del luogo, fino al luglio scorso la gestione era affidata alla Soprintendenza per i Beni Architettonici, diretta dall’architetto Alessandra Marino. Con la riforma di Franceschini la competenza è passata al Polo museale regionale della Toscana, diretto da Stefano Casciu. Il passaggio di consegne, però, non ha cambiato le sorti del giardino, che dai centomila euro annuali per la manutenzione annuale, è passato alla cifra tonda di zero euro.

Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Maggio 2016 16:13 Leggi tutto...
 

Nelle piante il segreto per rafforzare il sistema immunitario

Venerdì 13 Maggio 2016 17:51 Vincenza Fanizza
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Nelle piante il segreto per rafforzare il sistema immunitario 

di Monica Lorusso

 

FIRENZE- Combattere le infiammazioni croniche e proteggere il sistema immunitario con le molecole contenute nella frutta e nella verdura. E’ la prospettiva aperta dallo studio dedicato alla possibilità di utilizzare microRNA vegetali, una classe di composti naturali presenti nella frutta e verdura, per difendersi dal rischio di malattie come cancro, diabete, artrosi, Alzheimer e patologie neurologiche, autoimmuni, polmonari e cardiovascolari.

Lo studio finanziato dalla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige e condotto in collaborazione con i ricercatori dell’Università di Firenze è stato pubblicato sulla rivista scientifica Scientific Reports (“Plant microRNAs as novel immunomodulatory agents”, DOI: 10.1038/srep25761 1).

Il team della Fondazione Mach - guidato da Roberto Viola - , in collaborazione con i ricercatori dei Dipartimenti di Biologia e di Neuroscienze, psicologia, area del farmaco e salute del bambino, coordinati da Duccio Cavalieri e da Clara Ballerini, ha scoperto che i prodotti di origine vegetale come le fragole, le foglie del cavolo e le bucce di mela sono particolarmente ricchi di microRNA in grado di proteggere e potenzialmente curare malattie infiammatorie.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 24 Maggio 2016 19:35 Leggi tutto...
 

Il famoso musical Cats al Petruzzelli a Bari

Lunedì 14 Marzo 2016 00:04 Maria Fanizza
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 Maria Fanizza

cats 3A Bari al Teatro Petruzzelli torna il famoso musical " Cats let the memory live again" dal libro Old Possum's book of practical Cats che  Il poeta e drammaturgo Thomas Stearns Eliot (autore tra l’altro di Assassinio nella cattedrale e La terra desolata) scrisse  nel 1939, nel quale il drammaturgo Inglese raccolse
le buffe filastrocche inviate ai nipotini. Si tratta di una meravigliosa miscela di fantasia, dramma e romanticismo: in una sola speciale notte dell’anno, tutti i gatti Jellicle si incontrano al Ballo Jellicle dove Old Deuteronomy, il loro saggio e benevolo capo, sceglie e annuncia chi di loro salirà al livello Heaviside per rinascere a nuova vita Jellicle.
Dieci anni dopo un bimbo, il futuro compositore inglese Andrew Lloyd Webber, ascoltò quei versi e la loro musicalità gli rimase talmente impressa che nel 1978 decise di trarne uno show, con cui sfidò tutti i pregiudizi.
Il primo musical britannico, nato tra lo scetticismo dell’ambiente teatrale londinese («Un musical sui gatti? Non funzionerà mai») ed una sconfortante assenza di finanziatori (il compositore infatti dovette ipotecare la sua tenuta di campagna) e perfino un falso allarme bomba la sera della prima. Risultato? Un successo strabordante, che sancì l’egemonia europea su Broadway e aprì a Lloyd Webber l’olimpo dello show-business.Dal debutto, che ebbe luogo al New London Theatre nel 1981, è stato tutto un susseguirsi di cifre record.Tradotto in 15 lingue e visto da più di 73 milioni di spettatori in una trentina di produzioni mondiali, con un’incredibile colonna sonora che include l’indimenticabile “Memory”, scenografie spettacolari, splendidi costumi e coreografie mozzafiato, Cats Let the memory live again arriva al Teatro Petruzzelli nella sua versione originale con orchestra dal vivo, un capolavoro magico come nessun altro musical.

 

La casa del futuro Biosfera 2.0

Mercoledì 02 Marzo 2016 09:20 Maria Fanizza
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Maria FanizzabiosPHera03

Ai piedi del Monte Bianco la casa del futuro Biosfera 2.0. Dal Primo Marzo è iniziato il progetto che coinvolgerà 6 località Italiane ed estere Testare l'autonomia energetica e il benessere di chi vive all'interno di un modulo abitativo all'avanguardia è la finalità di Biosphera 2.0. ” La Casa del futuro “ad energia zero installata ai piedi del Monte Bianco. La casa del futuro è stata realizzata in legno, coibentata con uno strato spesso 24cm di un materiale speciale per isolare completamente in modo che non ci sia bisogno né di riscaldamento d’inverno, né di condizionamento d’estate Assicurando temperature ideali senza il riscaldamento tradizionale-   La casa del futuro è energeticamente autonoma e in grado di garantire il massimo benessere abitativo: In inverno le perdite di calore per trasmissione attraverso l’involucrovengono quasi interamente compensate dagli apporti passivi gratuiti di calore per l’irraggiamento solare dalle finestre e dal calore generato dagli occupanti; l’energia necessaria per pareggiare il bilancio termico residuo viene prodotta da sistemi non convenzionali (pannelli fotovoltaici, pompe di calore)

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