Un gran finale dedicato a D Modugno a Polignano a mare
Polignano a Mare città della musica: omaggia Domenico Modugno con un gran concerto Fanizza Maria
Polignano a Mare tre serate di concerti dedicati a Domenico Modugno, cantante, attore, showman,tanta bella musica e tante emozioni. La serata finale ieri sera è stata condotta da Renzo Rubino e Gino Castaldo.
Quattro grandi nomi della musica italiana: Paola Turci, Vinicio Capossela, Renzo Rubino con la sua Sbanda e La Niña.
Si e partiti con un talk show tra Paola Turci e Gino Castaldi.Paola Turci, e' stata accolta da un caloroso applauso. La sua voce intensa e la forza interpretativa hanno subito catturato il pubblico, trasformando la piazza in un grande teatro a cielo aperto. Subito dopo, spazio a Vinicio Capossela, che insieme alla Sbanda, imprestata da Renzo Rubino per il concerto,a Capossela,ha rivisitato alcuni classici del suo repertorio. e che con il suo stile visionario e poetico ha trascinato gli spettatori in un viaggio tra musica, racconto e immaginazione.Capossela ha concluso la sua interpretazione con il canto definito "nazionale" "Nel blu dipinto di blu".
Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Settembre 2025 13:32
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Polignano a mare città della musica
Polignano a Mare, città della musica. Fanizza Maria
Polignano a Mare (5/7 settembre 2025) in questi giorni respira musica a ogni angolo. Ieri, oggi e domani la suggestiva piazza Suor Maria La Selva si è trasformata in un teatro all’aperto, dove le note si intrecciano con le voci della gente e il profumo del mare che arriva dalle vicine scogliere.
Le bande musicali hanno aperto i pomeriggi con cortei festosi: tamburi, ottoni e clarinetti hanno riempito le vie del centro storico, regalando sorrisi e applausi spontanei. “È come tornare bambini”, racconta una signora del posto, “la musica riporta alla memoria le feste di paese di una volta”.
Al calare della sera, la piazza si illumina di attesa. Centinaia di persone si radunano, famiglie con i bambini in spalla, gruppi di giovani e turisti curiosi. Quando parte il concerto dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, il silenzio cala all’improvviso, rotto solo dalla potenza delle voci e degli strumenti. Sul palco ieri Gigliola Cinquetti ha interpretato le sue canzoni famose in tutto il mondo ma anche raccontato eventi della sua vita di ragazzina di 16 anni che vince il festival di Sanremo e che va in giro per il mondo a cantare. Sono attesi interpreti di Area Sanremo e grandi nomi come Vinicio Capossela, Paola Turci, Peppe Voltarelli, in un omaggio collettivo a Domenico Modugno, figlio illustre di questa terra.
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Il jazz un linguaggio universale che unisce
Il jazz : un linguaggio universale che unisce Fanizza Maria
Il jazz non è soltanto musica: è uno stile di vita, un linguaggio universale dell’anima capace di emozionare, abbracciare e nutrire di bellezza chi lo ascolta. Oggi, lunedì 25 agosto, è fino al 12 settembre, Polignano a Mare ospita la terza edizione del “Polignano a Mare International Jazz Festival”, organizzato dall’associazione 4Seasons all’interno del cartellone “Porta delle Culture”, promosso dall’Amministrazione comunale.
«Il festival si pone in continuità con le precedenti edizioni svolte qui in Puglia – spiega la direttrice artistica, prof.ssa Roberta Marchese – e con le rassegne organizzate in passato in Sicilia. L’edizione di quest’anno è in linea con la naturale vocazione di Polignano a Mare e con il riconoscimento del marchio Città della Musica. In più, i giovani saranno protagonisti di laboratori e dialoghi con gli artisti».
Il 25 agosto alle 20.00, in piazza Aldo Moro, si aprirà con il workshop gratuito “A tu per tu con l’artista. Jazz? … parliamone!”, dedicato al ruolo del jazz come potente strumento educativo e comunicativo. Interverranno i musicisti Amedeo Ariano e Fabio Accardi.
A seguire, alle 21.30, l’atteso concerto di Joy Garrison, una delle più grandi voci del jazz contemporaneo, cresciuta artisticamente con il padre Jimmy Garrison, storico contrabbassista di John Coltrane. L’artista newyorkese sarà accompagnata da Claudio Colasazza (pianoforte), Francesco Puglisi (contrabbasso) e Amedeo Ariano (batteria), in un viaggio musicale tra soul, jazz e rhythm & blues.
Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Agosto 2025 06:51
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Papa Francesco
Papa Francesco Fanizza Maria Il Papa riposa, adesso, in una bara di legno chiaro bordata di rosso, una bara comune senza fregi e ricchezze, così come Francesco voleva, nella cappella di Santa Marta, quella semplice foresteria per preti e prelati che Jorge Mario Bergoglio aveva scelto come dimora. Il lungo addio al papa degli ultimi, al papa argentino che amava il sorriso e l’ironia, l’ultimo viaggio che si concluderà sabato alle dieci del mattino con i funerali sul sagrato di San Pietro, è iniziato così, ieri, al piano terra di quell’edificio color ocra lontano dai fasti della Curia alle spalle del Colonnato, con la benedizione del corpo di Francesco avvolto nella “casula” bordeaux dei papi e il rosario di grani neri tra le mani, due guardie svizzere a destra e a sinistra del feretro.
Per tre volte il cardinale camerlengo Kevin Joseph Farrell ha asperso la salma di Bergoglio con l’acqua santa, tra le preghiere dei pochi ammessi a quel primo rito del percorso funebre delle spoglie di Francesco che saranno deposte, dopo il funerale “urbi et orbi” alla presenza dei potenti della terra, in un sepolcro di terra, “semplice, senza decori e con l’unica iscrizione: Franciscus”, nella cappella paolina della basilica di Santa Maria Maggiore, una delle chiese più belle del mondo. La prima stazione dell’addio al Papa è stata dunque una cerimonia “chiusa”, alla vigilia dell’esposizione della salma che oggi sarà traslata dentro San Pietro, per l’abbraccio e le preghiere di quel “popolo” di Francesco che si incolonnerà tra le navate della basilica, sfilando davanti al corpo di Bergoglio con numeri che si annunciano enormi. Già ieri oltre cinquantamila persone si erano assiepate dentro il Colonnato, centomila nell’area di San Pietro. Per arrivare nel cuore della basilica la bara di Francesco verrà portata in processione dalla piazza di Santa Marta e passando sotto l’Arco delle Campane entrerà a San Pietro attraverso la porta centrale.
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