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Il papa a Sanremo

Mercoledì 12 Febbraio 2025 07:44 Maria Fanizza
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IMG 2359Il papa al festival della canzone  Fanizza Maria

Il Papa ha partecipato a Sanremo con una emozionante lettera indirizzata a tutti i bambini,per invitare il mondo alla pace

La pace e’ possibile 

Carissimo Carlo,

ho ancora nel cuore il ricordo della Giornata Mondiale dei Bambini, lo scorso maggio, tu eri con noi con il calore umano che ti contraddistingue, in quel bellissimo momento allo Stadio Olimpico con i bambini di tutto il mondo.

Sai, la musica è bellezza, la musica è strumento di pace. E' una lingua che tutti i popoli, in diversi modi, parlano e raggiunge il cuore di tutti. La musica può aiutare la convivenza dei popoli. Penso, in questo momento, a mia mamma che mi raccontava e mi spiegava alcuni brani di opere liriche facendomi conoscere il senso di armonia e i messaggi che la musica può donare.

Pensando al tuo invito penso direttamente a tanti bambini che non possono cantare, non possono cantare la vita, e piangono e soffrono per le tante ingiustizie del mondo, per le tante guerre, le situazioni di conflitto. Le guerre distruggono i bambini. Non dimentichiamo mai che la guerra è sempre una sconfitta. Questo è quello che desidero di più, vedere chi si è odiato stringersi la mano, abbracciarsi e dire con la vita, la musica e il canto: la pace è possibile! Oggi tu lo stai facendo e lo stai facendo dire attraverso la musica.

Cercate di vivere delle belle serate e rivolgo un saluto a tutti coloro che sono collegati, specialmente le persone che soffrono, e a tutti voi, e che la buona musica possa raggiungere il cuore di tutti. Sai, la musica può aprire il cuore all'armonia, alla gioia dello stare insieme, con un linguaggio comune e di comprensione facendoci impegnare per un mondo più giusto e fraterno".

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Febbraio 2025 08:24
 

Emma Marrone e il cancro

Mercoledì 05 Febbraio 2025 08:40 Maria Fanizza
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Emma Marrone e il cancro Fanizza Maria

In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, Emma Marrone ha condiviso un toccante messaggio di speranza e incoraggiamento per tutti coloro che stanno affrontando questa difficile battaglia. Attraverso un video su Instagram, la cantante ha mostrato un momento del suo passato, mentre si sottoponeva a un’iniezione, accompagnato dalla canzone “No More Drama” di Mary J. Blige. Nel post, ha scritto:

“Un grande abbraccio a chi sta combattendo contro i mostri. Parlare aiuta, fate prevenzione, fate i controlli sempre. Non mollate mai, anche se è tosta, incredibilmente tosta. Qualche anno fa ero messa così, ho combattuto, ho vinto. Vi auguro forza e coraggio.” 

Emma Marrone ha affrontato il cancro per la prima volta a 24 anni, e successivamente ha dovuto combattere nuovamente contro la malattia. Nel 2019, annunciò una pausa dai suoi impegni lavorativi per sottoporsi a cure, rassicurando i fan con queste parole:

“Vi prometto che tornerò più forte di prima! Ci sono troppe cose belle da vivere insieme. Adesso chiudo i conti una volta per tutte con questa storia e poi torno da voi.” 

La cantante ha sempre sottolineato l’importanza della prevenzione e dei controlli regolari, incoraggiando tutti a prendersi cura della propria salute. Il suo messaggio nella Giornata Mondiale contro il Cancro è un potente richiamo alla resilienza e alla speranza, dimostrando che, nonostante le difficoltà, è possibile superare la malattia.

Emma continua a essere un esempio di forza e determinazione, ispirando molti con la sua testimonianza e il suo impegno nella sensibilizzazione sulla prevenzione del cancro.

 

 

Il futuro dell’industria tessile

Sabato 01 Febbraio 2025 05:43 Maria Fanizza
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IMG 2355Arte Moda e sostenibilità: il futuro dell’industria tessile Fanizza Maria

Nel mondo contemporaneo, la moda non è solo espressione di stile, ma anche uno dei settori più impattanti sull’ambiente. L’industria tessile è responsabile di un’enorme quantità di rifiuti, sfruttamento di risorse e inquinamento, rendendo urgente una riflessione sul suo futuro. L’opera “La Venere degli stracci” di Michelangelo Pistoletto rappresenta simbolicamente questa contraddizione: da un lato, la bellezza classica di una statua senza tempo; dall’altro, un cumulo di vestiti scartati, simbolo del consumismo sfrenato che caratterizza il nostro tempo.

Ma esiste una via d’uscita? La soluzione, benché complessa, risiede nell’equilibrio tra innovazione, consapevolezza e responsabilità.

L’impatto ambientale della moda

L’industria tessile è oggi tra le più inquinanti al mondo. Secondo recenti studi:

•Produce il 10% delle emissioni globali di CO₂, più di tutti i voli internazionali e il traffico marittimo messi insieme.

•Consuma enormi quantità d’acqua: per produrre una singola maglietta in cotone servono 2.700 litri, l’equivalente di ciò che una persona beve in due anni e mezzo.

•Il fast fashion, con la sua produzione rapida e a basso costo, genera montagne di rifiuti: ogni anno, 92 milioni di tonnellate di tessuti finiscono in discarica.

Questi numeri ci mostrano una realtà chiara: il modello attuale non è più sostenibile.

Verso una moda più sostenibile

Ultimo aggiornamento Sabato 01 Febbraio 2025 05:48 Leggi tutto...
 

La pace a Gaza

Lunedì 20 Gennaio 2025 10:39 Maria Fanizza
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IMG 2345La pace a Gaza” Maria Fanizza 

La pace a Gaza  dopo 15 mesi di orrori e atrocità rappresenta un sogno condiviso da milioni di persone, una frase che simboleggia la possibilità di una nuova era per un territorio segnato da decenni di conflitto. Un nuovo inizio per una terra ferita. Tante le emozioni nel vedere le immagini di tante persone che incredule tornano a casa, dopo anni di sofferenze e conflitti, raccontano un momento straordinario. Volti segnati dalla fatica ma illuminati dalla speranza, abbracci che parlano di riconciliazione, e mani che finalmente si incontrano per ricostruire ciò che è stato distrutto.

 

In queste scene si condensano le emozioni di un popolo che ha atteso  a lungo: la gioia del ritorno, il dolore per ciò che è stato perso, ma soprattutto il desiderio di un futuro diverso.Per molti, tornare a casa significa più che riconquistare un luogo fisico: è il recupero di un’identità, la possibilità di riappropriarsi della propria vita. Gaza, così spesso associata a distruzione e disperazione, torna a essere vista come un luogo di radici e rinascita.

 

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Lunedì 20 Gennaio 2025 10:37 Maria Fanizza
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Ultimo aggiornamento Martedì 21 Gennaio 2025 09:24
 


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