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I bus elettrici a Bari

Giovedì 29 Ottobre 2026 20:44 Maria Fanizza
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Bari, quattro linee elettriche per avvicinare i quartieri  Maria Fanizza

Annunciato un finanziamento governativo da 159 milioni di euro per il progetto BRT: circa 60 chilometri di percorsi, 89 fermate e autobus completamente elettrici.

Una città nella quale raggiungere la stazione, l’università o il Policlinico diventi più semplice. È questa la prospettiva del progetto BRT, Bus Rapid Transit, che punta a trasformare la mobilità di Bari attraverso quattro nuove linee di trasporto pubblico.

Il finanziamento annunciato, pari a 159 milioni di euro, sostiene una rete di circa 60 chilometri, quasi interamente in sede riservata, con 89 fermate. A percorrerla saranno autobus elettrici di 18 metri, alimentati da batterie ricaricabili. Le corsie dedicate saranno un elemento fondamentale per limitare le interferenze del traffico e rendere più regolari gli spostamenti.

Ogni linea avrà un colore e collegherà diverse aree della città. La Blu unirà Fesca e San Girolamo al lungomare di Ponente e a piazza Aldo Moro. La Rossa collegherà la stazione centrale con Japigia e Sant’Anna. La Verde metterà in relazione la Fiera del Levante, il Policlinico, il Politecnico e la stazione Executive. La Lilla collegherà parco 2 Giugno con piazza Moro.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 29 Ottobre 2026 21:08 ) Leggi tutto...
 

La poesia di abitare il tempo

Sabato 24 Ottobre 2026 06:30 Maria Fanizza
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Beppe Severgnini, la poesia di abitare il tempo Maria Fanizza

In «Brontolo e la magnolia» lo scrittore torna a interrogarsi sugli anni che passano, tra affetti, ironia e versi.

Quanto spazio lasciamo, nelle nostre giornate, a ciò che ci fa stare bene? È una domanda che accompagna i temi di Brontolo e la magnolia. L’arte di sopravvivere poeticamente, il nuovo libro di Beppe Severgnini, pubblicato da Rizzoli il 20 ottobre 2026. 

Al centro ci sono una casa, una magnolia secolare e Agata, la nipotina di quattro anni. Nel giardino trova posto anche un nano, consumato dalle stagioni, che dà al titolo la sua nota sorridente. Da questo paesaggio domestico prende forma una riflessione sul trascorrere degli anni e sul nostro modo di accoglierlo.

Dopo Socrate, Agata e il futuro, Severgnini prosegue il dialogo tra generazioni e affida alla poesia un ruolo centrale: i versi di cinquanta poeti italiani dell’ultimo secolo accompagnano una dozzina di suggerimenti. Le occasioni sono quotidiane: ascoltare gli uccelli, riconoscere gli alberi, ritrovare un luogo caro, ricordare gli amici che mancano. Anche l’universo dei bambini, con i suoi personaggi e le sue passioni, chiede agli adulti attenzione e curiosità. 

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Nobel per la pace

Sabato 10 Ottobre 2026 04:45 Maria Fanizza
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Nobel per la pace a Navi Pillay Maria Fanizza

Dalla lotta all’apartheid alla difesa dei diritti umani, il riconoscimento alla giurista sudafricana riporta al centro il valore del diritto internazionale.

La pace ha bisogno di giustizia, di istituzioni credibili e della possibilità, per le vittime, di essere ascoltate. È questo il significato che emerge dall’assegnazione del Nobel per la pace 2026 a Navi Pillay, giurista sudafricana ed ex Alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani. Il Comitato norvegese ha premiato il suo impegno per la pace e il diritto internazionale, in una fase di crescenti pressioni sulle istituzioni chiamate a difenderli. 

La sua carriera attraversa alcune delle ferite più profonde della storia contemporanea. Dalla lotta contro l’apartheid in Sudafrica al lavoro presso il Tribunale penale internazionale per il Ruanda, fino all’esperienza come giudice della Corte penale internazionale, Pillay ha dedicato il proprio impegno alla tutela della dignità umana e alla lotta contro l’impunità.

La notizia l’ha raggiunta durante un incontro nel Palazzo di Giustizia di Norimberga, luogo simbolo dei processi ai responsabili dei crimini nazisti. Una coincidenza dal forte valore evocativo: proprio dove prese forma una nuova idea di responsabilità penale internazionale, la giurista ha appreso di aver ricevuto il Nobel. 

Ultimo aggiornamento ( Sabato 10 Ottobre 2026 04:46 ) Leggi tutto...
 

Tutto qui Renzo Piano

Domenica 18 Ottobre 2026 19:34 Maria Fanizza
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Renzo Piano, «Tutto qui»: una vita da costruire Maria Fanizza

C’è una forza discreta nel titolo Tutto qui: due parole che sembrano ridimensionare una vita straordinaria e invitano, invece, a guardarla da vicino. In Tutto qui. La costruzione di una vita, pubblicato da Solferino, Francesco Merlo racconta con Renzo Piano il percorso umano e creativo dell’architetto, intrecciando memoria privata e avventure progettuali. 

Il racconto comprende le difficoltà scolastiche di un bambino che un insegnante giudicava inadeguato. Un episodio che offre uno spunto di ll: quanto può essere limitato uno sguardo educativo incapace di riconoscere un’intelligenza diversa? La vicenda di Piano invita a lasciare ai talenti il tempo di manifestarsi, senza confondere una difficoltà con un destino. 

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Santa Barbara

Martedì 06 Ottobre 2026 07:09 Maria Fanizza
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“Santa Barbara”, Nicola Lagioia torna in Puglia a Capurso. Maria Fanizza

Una donna, due famiglie e mezzo secolo di trasformazioni: il nuovo romanzo intreccia ambizione, memoria e immaginario religioso.

Quanto può costare il desiderio di cambiare la propria vita? È una delle domande suggerite da Santa Barbara, il nuovo romanzo di Nicola Lagioia, pubblicato da Einaudi e in libreria dal 6 ottobre 2026. Dopo La città dei vivi, lo scrittore torna nella sua terra d’origine e ambienta a Capurso una saga in cui le vicende di due famiglie si intrecciano con quelle di una comunità che cerca una via d’uscita dalla povertà. 

Al centro della storia c’è Nunzia Battista. A muovere la sua ambizione è l’immagine di un collier di diamanti, intravista mentre il sole tramonta sulle gravine. Quel gioiello può essere letto come il simbolo di una vita finalmente diversa: la promessa di contare qualcosa, di possedere ciò che è sempre sembrato irraggiungibile. Accanto a Nunzia ci sono il marito Nicola e il figlio Domenico, che costruirà la propria fortuna attraverso il sapere delle ricamatrici locali. La trama attraversa cinquant’anni di legami, conflitti e aspirazioni, con una Santa capace di ascoltare desideri anche oscuri. 

Già da queste premesse emerge una tensione che riguarda da vicino la storia del Mezzogiorno: il confine tra la legittima aspirazione a emanciparsi e una fame di successo che rischia di consumare gli affetti. Se la ricchezza diventa la misura del proprio valore, che cosa accade a tutto ciò che non si può comprare? È una domanda con cui questa vicenda familiare invita a confrontarsi.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 06 Ottobre 2026 07:22 ) Leggi tutto...
 


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