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Costa Ripagnola

Mercoledì 04 Novembre 2026 03:16 Maria Fanizza
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Costa Ripagnola, Polignano e Monopoli insieme per il futuro del Parco Maria Fanizza

Il 5 novembre la firma della Convenzione per costituire il Consorzio di gestione. Un passo verso la tutela condivisa del paesaggio e una fruizione sostenibile dell’area protetta.

Un patrimonio naturale da custodire, una responsabilità da condividere. Per il Parco Naturale Regionale Costa Ripagnola si apre una nuova fase: giovedì 5 novembre 2026, alle ore 12, nella Sala Consiliare del Comune di Polignano a Mare, i sindaci Vito Carrieri e Angelo Annese firmeranno la Convenzione per la costituzione del Consorzio di gestione. Polignano e Monopoli scelgono così una regia comune per proteggere e valorizzare un tratto di costa di grande valore ambientale e paesaggistico.

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Teatro della memoria al Piccinni

Mercoledì 04 Novembre 2026 03:03 Maria Fanizza
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Oltre”, il disastro delle Ande diventa teatro della memoria Maria Fanizza

Fabiana Iacozzilli racconta la tragedia del volo 571 attraverso le testimonianze dei sopravvissuti e delle famiglie di chi non tornò.

Ci sono storie che il tempo non consegna al passato. Continuano a interrogarci, a mettere in discussione le nostre certezze, a chiederci che cosa significhi restare umani quando tutto sembra perduto. A una di queste vicende è dedicato “Oltre. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande”, lo spettacolo ideato e diretto da Fabiana Iacozzilli, con la drammaturgia di Linda Dalisi e della stessa regista.

Il 13 ottobre 1972 il volo 571 dell’aeronautica militare uruguaiana, diretto da Montevideo a Santiago del Cile, precipita sulla cordigliera delle Ande. A bordo ci sono quarantacinque persone, tra cui i componenti della squadra di rugby Old Christians Club, amici e familiari. Dopo settantadue giorni, soltanto sedici saranno riportate in salvo.

Nel dicembre di quell’anno il mondo scopre anche la scelta estrema compiuta dai superstiti per sopravvivere: nutrirsi dei corpi dei compagni morti. Una realtà sconvolgente, che pone domande impossibili da affrontare senza considerare le condizioni disumane di quell’esperienza.

Lo spettacolo nasce da un lavoro di ascolto. Nel 2025 Iacozzilli e Dalisi si sono recate a Montevideo per incontrare alcuni sopravvissuti, oggi settantenni, e i familiari delle vittime. Hanno visitato case, luoghi di lavoro e il campo da rugby, raccogliendo le voci di una comunità che continua a custodire la memoria dell’accaduto.

Da questi incontri emerge una storia dalle molte prospettive. Accanto al gelo, alla fame e all’attesa sulla montagna, c’è ciò che accadeva in Uruguay: famiglie che pregavano, cercavano informazioni, noleggiavano aerei per sorvolare la cordigliera e tentavano ogni strada pur di ritrovare i propri cari. Anche questa ricerca ostinata entra nell’orizzonte del racconto, allargando lo sguardo a chi viveva l’angoscia della lontananza e dell’incertezza.

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La Puglia si racconta nel suo olio

Lunedì 02 Novembre 2026 04:31 Maria Fanizza
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Il  tempo delle olive: la Puglia si racconta nel suo olio Maria Fanizza

La raccolta rinnova un legame antico fra terra, lavoro e comunità. Un patrimonio che vive nei paesaggi, nei frantoi e nei gesti quotidiani.

In Puglia l’autunno ha anche il suono delle olive che cadono sulle reti e il profumo intenso dell’olio nuovo..

Ogni raccolto porta con sé attese e preoccupazioni, la speranza di una buona resa e il desiderio di ritrovare, nel primo assaggio, il sapore della propria terra.

La raccolta delle olive  per molte famiglie è anche un appuntamento della memoria. Riunisce generazioni, riporta nei campi chi durante l’anno vive altrove, rinnova gesti antichi imparati da bambini. Ci sono la fatica delle braccia, i taralli  o la focaccia  preparata per l'occasione durante una pausa, le conversazioni tra un albero e l’altro. E c’è l’attesa del ritorno dal frantoio, quando l’olio nuovo entra in casa e diventa occasione di assaggio e di incontro.

Il rapporto della Puglia con l’olivo affonda le radici nell’antichità mediterranea. Attraverso i secoli, la coltivazione ha contribuito a modellare il territorio, l’organizzazione del lavoro e gli scambi commerciali. Una testimonianza eloquente è quella dei frantoi ipogei salentini: ambienti scavati nella roccia che raccontano la durezza del lavoro e un’economia capace di guardare lontano.

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L’olio d’oliva in cucina

Lunedì 02 Novembre 2026 07:00 Maria Fanizza
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L’olio d’oliva in cucina  Maria Fanizza

1. Fave bianche e cicorie

È uno dei piatti simbolo della cucina contadina: la dolcezza delle fave incontra l’amaro delle verdure.

Ingredienti principali: fave secche decorticate, cicorie, olio extravergine d’oliva e sale.

Preparazione: dopo l’eventuale ammollo, secondo le indicazioni del prodotto, si cuociono lentamente le fave finché diventano una crema. Le cicorie si lessano separatamente e si servono accanto al purè. L’olio, aggiunto a crudo, completa e lega i sapori,

2. Focaccia barese

L’olio rende fragrante la superficie e favorisce la formazione della caratteristica base croccante.

Ingredienti principali: farina, semola nelle versioni che la prevedono, acqua, lievito, sale, olio extravergine, pomodorini, olive e origano. Alcune ricette comprendono una patata lessa.

Preparazione: si impastano 600 gr di farina con 500gr di acqua si aggiunge una patata lessa, si lascia lievitare e si stende in una teglia ben unta. Si distribuiscono i pomodorini, le olive e l’origano, si condisce con altro olio e si cuoce in forno caldo. 

3. Taralli all’olio d’oliva

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 02 Novembre 2026 07:01 ) Leggi tutto...
 

Antonio Scurati racconta le storie di resistenza

Domenica 01 Novembre 2026 22:08 Maria Fanizza
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Antonio Scurati racconta le storie di resistenza   Maria Fanizza

 

La libertà diventa concreta quando qualcuno sceglie di difenderla. È questa la riflessione suggerita da Storie di donne e uomini in lotta per la democrazia, il libro di Antonio Scurati pubblicato da Feltrinelli.

Al centro ci sono esistenze diverse, accomunate dall’opposizione all’arbitrio e all’esclusione: Sandro Pertini, Anna Politkovskaja, Franco Basaglia, Gisèle Halimi, Alexander Langer, Livia Bottardi e Manlio Milani. Attraverso queste figure, Scurati mette in relazione la resistenza alle dittature con le battaglie per ampliare i diritti e gli spazi della cittadinanza. 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 02 Novembre 2026 04:27 ) Leggi tutto...
 


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