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Nobel per la pace
Sabato 10 Ottobre 2026 04:45
Maria Fanizza
Nobel per la pace a Navi Pillay Maria Fanizza Dalla lotta all’apartheid alla difesa dei diritti umani, il riconoscimento alla giurista sudafricana riporta al centro il valore del diritto internazionale. La pace ha bisogno di giustizia, di istituzioni credibili e della possibilità, per le vittime, di essere ascoltate. È questo il significato che emerge dall’assegnazione del Nobel per la pace 2026 a Navi Pillay, giurista sudafricana ed ex Alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani. Il Comitato norvegese ha premiato il suo impegno per la pace e il diritto internazionale, in una fase di crescenti pressioni sulle istituzioni chiamate a difenderli. La sua carriera attraversa alcune delle ferite più profonde della storia contemporanea. Dalla lotta contro l’apartheid in Sudafrica al lavoro presso il Tribunale penale internazionale per il Ruanda, fino all’esperienza come giudice della Corte penale internazionale, Pillay ha dedicato il proprio impegno alla tutela della dignità umana e alla lotta contro l’impunità. La notizia l’ha raggiunta durante un incontro nel Palazzo di Giustizia di Norimberga, luogo simbolo dei processi ai responsabili dei crimini nazisti. Una coincidenza dal forte valore evocativo: proprio dove prese forma una nuova idea di responsabilità penale internazionale, la giurista ha appreso di aver ricevuto il Nobel. |
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