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Santa Barbara
Martedì 06 Ottobre 2026 07:09
Maria Fanizza
Una donna, due famiglie e mezzo secolo di trasformazioni: il nuovo romanzo intreccia ambizione, memoria e immaginario religioso. Quanto può costare il desiderio di cambiare la propria vita? È una delle domande suggerite da Santa Barbara, il nuovo romanzo di Nicola Lagioia, pubblicato da Einaudi e in libreria dal 6 ottobre 2026. Dopo La città dei vivi, lo scrittore torna nella sua terra d’origine e ambienta a Capurso una saga in cui le vicende di due famiglie si intrecciano con quelle di una comunità che cerca una via d’uscita dalla povertà. Al centro della storia c’è Nunzia Battista. A muovere la sua ambizione è l’immagine di un collier di diamanti, intravista mentre il sole tramonta sulle gravine. Quel gioiello può essere letto come il simbolo di una vita finalmente diversa: la promessa di contare qualcosa, di possedere ciò che è sempre sembrato irraggiungibile. Accanto a Nunzia ci sono il marito Nicola e il figlio Domenico, che costruirà la propria fortuna attraverso il sapere delle ricamatrici locali. La trama attraversa cinquant’anni di legami, conflitti e aspirazioni, con una Santa capace di ascoltare desideri anche oscuri. Già da queste premesse emerge una tensione che riguarda da vicino la storia del Mezzogiorno: il confine tra la legittima aspirazione a emanciparsi e una fame di successo che rischia di consumare gli affetti. Se la ricchezza diventa la misura del proprio valore, che cosa accade a tutto ciò che non si può comprare? È una domanda con cui questa vicenda familiare invita a confrontarsi. |
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