Una voce ritrovata
 Una voce ritrovata Fanizza Maria
Immaginate di aprire un volume e sentire, nelle pagine che seguono, il respiro silenzioso di un’artista del Rinascimento: Sofonisba Anguissola. Non soltanto la pittrice, riconosciuta per i suoi ritratti e la sua audacia, ma la donna che si specchia, riflette, scrive a sé – e a noi. In «Come in uno specchio», Flavio Caroli ci propone proprio questo: di ascoltare Sofonisba in prima persona, nel suo diario “ritrovato”, tra passi di vita, pensieri intimi, scoperte e inquietudini.
Un diario immaginato che diventa specchio del tempo
Il libro immagina che Sofonisba, nata a Cremona nel XVI secolo, metta per iscritto non solo i fatti – i viaggi, gli incarichi alla corte spagnola, i ritratti – ma anche ciò che non si vede: le emozioni, le incertezze, la forza necessaria per decidere di essere artista donna in un mondo che raramente concedeva alle donne quel ruolo. Caroli sceglie la prima persona così da trasformare la narrazione in un dialogo audace tra passate epoche e sguardo contemporaneo.
Arte, femminilità, ribellione
Sofonisba non è presentata solo come abile ritrattista: il libro apre il sipario su una vita che sfida convenzioni. La sua formazione, l’educazione concessa dal padre Amilcare, la scelta di dipingere nonostante le limitazioni per le donne dell’epoca – tutto questo si affaccia come specchio delle questioni che ancora oggi interroghiamo.
E il ritratto diventa metafora della presenza: ella stessa si autoritrae, e da quel “sé” pittorico passa al “sé” scritto, nel diario immaginato da Caroli.
Perché leggerlo
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Sull’ uguaglianza di tutte le cose
Leguaglianza di tutte le cose Fanizza Maria
Nel mese di ottobre 2025 è uscito per l’editore Adelphi il volume “Sull’eguaglianza di tutte le cose. Lezioni americane” Il libro raccoglie sei lezioni che Rovelli ha tenuto presso il dipartimento di filosofia dell’Università di Princeton nel novembre‑dicembre 2024.
Pur partendo dalla fisica moderna (quantistica, relatività, gravità), l’autore dirige lo sguardo oltre: verso il modo in cui queste scoperte ridefiniscono la nostra comprensione della realtà, della conoscenza, del tempo, dello spazio e del luogo dell’essere umano nell’universo.
Temi centrali
Ecco alcuni degli snodi concettuali principali del libro:
- La realtà come rete di relazioni, non come oggetti isolati
Rovelli insiste sul fatto che, secondo le moderne teorie della fisica, non ha più senso pensare la realtà come composta da “oggetti” definiti che occupano uno spazio e scorrono nel tempo in modo semplicemente lineare. Egli afferma che: “Questo è il mondo che vedo emergere… È un mondo che **non è fatto di oggetti, non occupa uno spazio, non si svolge in un tempo e non è governato da cause ed effetti. È tessuto da relazioni, composto dall’intrecciarsi di prospettive. Questo approccio sollecita un cambiamento concettuale: non più “l’oggetto che agisce” ma “l’evento, la relazione, la rete”.
- L’eguaglianza di tutte le cose
Il titolo stesso rimanda all’idea che, almeno in termini ontologici o metafisici, non vi sono “categorie separate” radicali quali mente/materia, soggetto/oggetto, umano/non‑umano — o, per dirla come Rovelli: “Elettroni e mente, sassi e leggi, giudizi e galassie non sono di natura essenzialmente diversa gli uni dagli altri. Sono nozioni che si illuminano a vicenda.” Tale affermazione non è solo provocatoria, ma invita a ripensare la gerarchia che sovente attribuiamo alla conoscenza, al “vivente”, all’umano rispetto al resto.
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Rione Sanità
Rione Sanità, Fanizza Maria
Rione sanità,cuore antico e moderno di Napoli: la fiction che racconta l’anima del quartiere
Napoli – Il Rione Sanità non è solo uno dei quartieri più affascinanti e complessi della città partenopea, ma anche un simbolo vivo di rinascita, contraddizioni e umanità. Oggi, la televisione accende i riflettori su questo angolo di Napoli con una nuova fiction che racconta le vite, le speranze e i sogni di chi ogni giorno abita le sue strade, tra storia, fede e modernità.
Un set naturale di emozioni e contrasti
Le telecamere si muovono tra i vicoli stretti, i palazzi barocchi e le piazze che ancora oggi conservano il fascino di un tempo. Il Rione Sanità, nato come quartiere nobile nel Seicento, divenne poi un rifugio popolare e oggi è un laboratorio sociale e culturale in pieno fermento.
La fiction — ispirata a fatti reali e a personaggi autentici del rione — mescola dramma e speranza, tradizione e riscatto, mostrando una Napoli lontana dai cliché, dove la bellezza convive con le ferite e la voglia di cambiamento è più forte della rassegnazione.
Tra sacro e profano: l’anima della Sanità
Il quartiere è celebre per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso, custodi di una spiritualità che si intreccia con la vita quotidiana. Ma accanto ai simboli religiosi si muovono i giovani che oggi riscrivono la storia del rione: artisti di strada, guide turistiche, cuochi, attivisti sociali.
La fiction racconta proprio questo: un mondo dove il passato sacro incontra il presente laico, e dove l’arte e la solidarietà diventano strumenti di rinascita.
Un cast che parla napoletano e verità
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Ritorna a Bari la world photo press

La World Press Photo Exhibition 2025 torna a Bari: un viaggio attraverso le storie che plasmano il nostro presente Fanizza Maria
Un solo scatto può immortalare un istante e renderlo un pezzo di storia. E sono proprio queste storie, raccontate attraverso l'obiettivo dei fotoreporter, a tornare protagoniste con la World Press Photo Exhibition 2025. Per il dodicesimo anno consecutivo, la prestigiosa mostra fotografica internazionale fa tappa a Bari, dal 16 ottobre all'8 dicembre 2025.
Quest'anno, la 68ª edizione del concorso si rinnova nella sua location barese, trasferendosi nella suggestiva Sala del Colonnato del Palazzo della Città Metropolitana di Bari (Lungomare Nazario Sauro 29).
L'evento è organizzato da Cime, ora Brand Ambassador Italia e tra i maggiori partner europei della Fondazione World Press Photo di Amsterdam, con il prezioso sostegno della Regione Puglia e la collaborazione dell'Area Metropolitana di Bari, del Comune di Bari e del Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro".
La mostra presenta al pubblico i lavori vincitori del concorso 2025, realizzati da fotogiornalisti di fama mondiale per testate come il New York Times, Washington Post, Der Spiegel, Time, e agenzie quali France Presse, Associated Press, Reuters. Si tratta di 144 scatti, selezionati tra le 59.320 fotografie candidate da 3.778 fotografi provenienti da 141 paesi. Queste immagini offrono una panoramica critica e profonda sulle questioni centrali del nostro tempo: dai conflitti alla crisi climatica, dalle migrazioni ai diritti sociali e civili.
Il Concorso: uno sguardo globale sulle sfide del contemporaneo
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 17 Ottobre 2025 06:14 )
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