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In piazza del popolo
Sabato 15 Marzo 2025 07:52
Maria Fanizza
Si comincia alle 15, in Piazza del Popolo. la grande piazza senza simboli di partito, in difesa del Vecchio Continente. È il giorno della manifestazione promossa dal giornalista e scrittore Michele Serra dalle pagine di Repubblica due settimane fa e organizzata da 14 sindaci che hanno raccolto il suo appello. Una mobilitazione nazionale, L’Inno alla gioia interpretato dal Quartetto Indaco aprirà la manifestazione. Poi parola a Serra. Claudio Bisio sarà il conduttore. Dal palco, in presenza o con contributi video, parleranno tre senatori a vita (Liliana Segre, Renzo Piano, Elena Cattaneo), artisti, scrittori, attori (da Jovanotti a Pennac, da Scurati a Vecchioni che canterà, da Virzì a Massini), intellettuali, sindaci con la fascia tricolore (anche europei come Collboni da Barcellona), personalità della cultura, rifugiati politici tra cui l’ucraina Iulia Kurochka, volti della società civile. Testimonianze, letture, musica. Nella piazza ai piedi del Pincio, come ha scritto Serra, un popolo «di europei in cerca d’Europa». Cittadini che, tra guerre e nuovi autocrati, guardano all’utopia di Ventotene. «Piazza mite, gentile, plurale», auspica il promotore, piazza «complicata, un casino come l’Europa», capace «di farsi domande», tanto più sul piano di riarmo da 800 miliardi di von der Leyen. Idee diverse ma «tutte europeiste», rivendica Serra, che ha invitato a portare le bandiere Ue col blu stellato, anche se non sarà un dogma e si vedranno vessilli della pace e bandiere ucraine, georgiane. Da qui Serra sogna la scossa per «un’opinione pubblica che chieda di più all’Europa». |
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