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Sanremo2026

Domenica 01 Marzo 2026 07:58 Maria Fanizza
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Sanremo 2026 Fanizza Maria

Vince Sal da Vinci «La dedico a Napoli». Con queste parole Sal Da Vinci alza il trofeo e firma il suo trionfo al Festival di Sanremo 2026. È una vittoria accolta da un’ovazione, al termine di una finale lunghissima e densissima, che ha mescolato festa e riflessione, leggerezza e impegno civile.

Sul podio, insieme a lui, Sayf e Ditonellapiaga. Subito dopo Arisa e il duo formato da Fedez e Marco Masini.

Il Premio della Critica va a Fulminacci, mentre il Premio “Lucio Dalla” è assegnato a Serena Brancale.

Una festa, sì. Ma con la consapevolezza che il mondo fuori dal Teatro Ariston brucia.

Un’apertura nel segno della responsabilità

La finale si apre con Carlo Conti, affiancato dalle co-conduttrici Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti. Prima ancora della musica, una riflessione sul conflitto in corso e sull’attacco all’Iran.

«Viviamo una contraddizione — dice Conti — da una parte vogliamo festeggiare la musica italiana, ma non possiamo ignorare quello che sta accadendo». E rilancia l’appello dell’Unicef: 500 milioni di bambini coinvolti ogni anno in 56 zone di conflitto.

Pausini ricorda che «i bambini hanno il diritto di vivere in pace, di dormire per sognare e non sognare di dormire. Basta odio». È un momento sobrio, necessario.

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Milano Cortina 2026

Lunedì 23 Febbraio 2026 05:18 Maria Fanizza
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IMG 2712Milano-Cortina 2026: il trionfo della bellezza, della cultura e dello sport Fanizza Maria 

Nel loro ultimo giorno, i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 hanno ritrovato a Verona un unico cuore comune. Per il congedo dall’arco alpino italiano e il passaggio di testimone alle Alpi francesi, oltre 1.400 atleti di 93 nazioni hanno sfilato insieme nell’Arena, simbolo bimillenario della storia occidentale. Per la prima volta, la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi si è svolta in un monumento patrimonio dell’umanità, accostando sport, cultura e musica in un evento senza più avversari da battere.

Dall’armonia celebrata il primo giorno a San Siro alla bellezza in movimento evocata nell’anfiteatro romano, la manifestazione ha raccontato la storia di un’Europa che, nonostante le tensioni geopolitiche, continua a celebrare i valori condivisi. L’Italia, spesso criticata durante i preparativi, ha dimostrato una capacità di organizzazione e resilienza ammirata da tutto il mondo. Giovanni Malagò, deus ex machina dei Giochi, ha parlato di una standing ovation globale per il paese, sottolineando come il soft power italiano abbia trovato nella performance sportiva e culturale un’occasione irripetibile.

Lo spettacolo, ideato da Alfredo Accatino, ha regalato momenti indelebili: Paolo Fresu ha accompagnato l’Inno di Mameli con la tromba, Roberto Bolle ha danzato sospeso su gondole immerse nella nebbia, Francesco Pannofino ha dato vita ai personaggi operistici che hanno accolto gli atleti, mentre Rigoletto, in bicicletta, ha raggiunto Benedetta Porcaroli nel Teatro Filarmonico. Tra gli applausi, il fuoriclasse norvegese del fondo Johannes Klaebo e i portabandiera azzurri, Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto, hanno incarnato l’eccellenza sportiva italiana. Due ore e mezzo di show, con il palco a forma di goccia d’acqua, hanno raccontato il viaggio della neve sciolta, evocando anche la minaccia del surriscaldamento climatico.

 

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La guerra com’è

Domenica 08 Febbraio 2026 08:00 Maria Fanizza
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IMG 2708,La guerra com’è: dare voce all’umanità contro la violenza Fanizza Maria

Elio Germano e Teho Teardo a Bari al Piccinni.

Con La guerra com’è, Elio Germano e Teho Teardo trasformano la parola scritta in esperienza viva, intrecciando voce e musica per restituire tutta la forza del pensiero di Gino Strada. Lo spettacolo nasce dal libro “Una persona alla volta” e ne conserva l’urgenza morale: raccontare la guerra senza filtri, per quello che è davvero, e affermare con radicalità il diritto universale alla salute.

Gli impegni internazionali, gli equilibri geopolitici, la deterrenza... persino i posti di lavoro vengono evocati da decenni per dire che no, non è possibile togliere soldi alla guerra. 

E invece un modo diverso di vivere su questo pianeta è possibile.

È possibile vivere in una società che rispetta alcuni principi, indiscutibili e non negoziabili: i diritti umani. Non è una questione di risorse che mancano, ma di scelte che non si fanno.

È arrivato il momento di decidere che priorità ci diamo come società: la vita delle persone o la guerra? Gino Strada

Le parole di Strada, pronunciate dalla voce intensa e partecipe di Germano, non sono mai astratte. Arrivano dalle sale operatorie, dai corridoi degli ospedali di EMERGENCY, dai corpi feriti e dalle vite spezzate che il chirurgo ha incontrato in Afghanistan, in Sudan, in tanti luoghi dimenticati dai riflettori. La musica di Teho Teardo non accompagna soltanto: scava, sostiene, amplifica il senso, creando uno spazio emotivo in cui l’ascoltatore è chiamato a fermarsi e a prendere posizione.

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Salviamo il salvabile

Mercoledì 04 Febbraio 2026 11:16 Maria Fanizza
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IMG 2703Stefania  Augias: “Salviamo il salvabile”. Fanizza Maria 

 

 

 

 

 

 


Salviamo il salvabile”. Nelle parole di Stefania Augias

c’è il senso di un’urgenza

che va oltre l’emergenza immediata dell’alluvione. Non è solo un invito

ad intervenire rapidamente dopo i danni, ma una presa d’atto amara:

si arriva troppo spesso quando gran parte del territorio è già stata

compromessa.

L’alluvione ha messo in evidenza fragilità note e irrisolte.

Fiumi senza manutenzione, colate di cemento, dissesto idrogeologico

ignorato per anni. A pagare il prezzo più alto sono ancora una volta

i cittadini, le attività produttive, le fasce più deboli, mentre

la macchina istituzionale rincorre gli eventi.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Febbraio 2026 11:29 Leggi tutto...
 

Piazza idea del comune di Bari

Mercoledì 14 Gennaio 2026 10:39 Maria Fanizza
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“PIAZZA IDEA - LIBERI SPAZI DI CITTADINANZA”  

Fanizza Maria 

 

 

Da domani, giovedì 15 gennaio, a domenica 18tornano in piazza Umberto e piazza Cesare Battisti gli appuntamenti del programma “Piazza Idea - Liberi spazi di cittadinanza”, l’iniziativa strategica promossa dall’amministrazione comunale per valorizzare e animare due spazi centrali della città, con l’organizzazione, fino a giugno 2026, di 80 giornate di animazione sociale e culturale, 60 laboratori educativi e creativi, 30 visite guidate e percorsi scolastici e 8 eventi di comunità, tutti gratuiti. 

Grande novità del calendario del prossimo fine settimana, sabato 17 gennaio è in programma una giornata “Urban”, dedicata alle culture urbane e ai linguaggi artistici contemporanei, con performance e attività aperte a tutte le fasce d’età. Un’occasione per raccontare una Bari creativa, dinamica e inclusiva, valorizzando il talento locale e la partecipazione attiva della cittadinanza.

 

Di seguito il programma delle quattro giornate: tutti gli eventi sono a ingresso libero, salvo diversa indicazione.

 

Giovedì 15 gennaio

 

Piazza Cesare Battisti

●        Piccoli e diritti - ore 10‑12

Prosegue il progetto dedicato ai diritti dell’infanzia con nuovi incontri rivolti alle classi della scuola primaria, per sensibilizzare i più piccoli sul valore della Costituzione e dei diritti fondamentali. L’attività prevede la lettura di libri tematici e il “gioco dei diritti”, con esperienza ludica in piazza. 

Partner: Leggere Coccole

·        Giovedì libri - ore 17-19.30

Nel salottino letterario di Piazza Idea torna “Giovedì libri”, appuntamento dedicato alla promozione della lettura e al dialogo culturale. Gli incontri prevedono la presenza degli autori e momenti di confronto diretto con il pubblico, per favorire la condivisione, la riflessione e il piacere della lettura. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la libreria Monbook, che metterà a disposizione i volumi presentati per l’acquisto. 

In programma, alle ore 17, “Se non trovi il vero amore, vai dai cinesi” di Giusy Scattarelli (Florestano Edizioni): un titolo ironico che introduce una storia capace di mescolare leggerezza e profondità. Il romanzo attraversa le contraddizioni dell’amore contemporaneo, le aspettative, le disillusioni e la ricerca di autenticità nelle relazioni. Relatrice: Concetta Antonelli.

A seguire, alle ore 18, “All’improvviso una valle. Le ultime ore di Edith Piaf” (Florestano Edizioni). Nelle sue ultime settantadue ore di vita, Edith si ritira dal mondo conosciuto per prepararsi al viaggio verso quella “Pace Profonda” evocata nel brano Soudain une vallée, suo intimo testamento musicale. All’improvviso una valle non è un romanzo “su” Edith Piaf, ma un romanzo in cui Edith parla a se stessa, in un intenso viaggio interiore tra memoria, coscienza e riconciliazione. Relatrice: Barbara Mangini.

 

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