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Marcia della pace

Domenica 19 Aprile 2026 09:54 Maria Fanizza
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IMG 2831Diciamo no alla guerra. Fanizza Maria

Marcia per la Pace in Capitanata: dalla Comunità Emmaus all’aeroporto di Amendola per dire no alla guerra

Torna, per la sua tredicesima edizione, la marcia per la pace organizzata dalla Rete dei Comitati per la Pace di Puglia e dal Coordinamento Capitanata per la Pace. Un appuntamento ormai consolidato che, anno dopo anno, richiama cittadini, associazioni e realtà del territorio a mobilitarsi contro la guerra e ogni forma di militarizzazione.

La marcia partirà dalla Comunità Emmaus di Foggia e si concluderà presso l’aeroporto militare di Amendola, uno dei principali presidi strategici delle forze armate italiane. Il percorso non è soltanto geografico, ma simbolico: un cammino che unisce l’impegno sociale e solidale rappresentato da Emmaus alla denuncia delle politiche militari incarnate dalla base di Amendola.

Al centro della mobilitazione c’è un messaggio chiaro e netto: dire no alle guerre, alla corsa al riarmo e alla crescente militarizzazione del territorio. Temi sempre più urgenti in un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, ma che trovano una declinazione concreta proprio in Puglia, regione che negli anni è diventata uno dei principali snodi militari del Paese.

La base di Amendola, infatti, è solo uno dei numerosi presidi presenti sul territorio pugliese. Una concentrazione che contribuisce a trasformare la regione in un vero e proprio avamposto strategico nel cuore del Mediterraneo. Una prospettiva che, secondo gli organizzatori, si pone in netto contrasto con la storia, la vocazione e gli interessi della Puglia.

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Sanremo2026

Domenica 01 Marzo 2026 07:58 Maria Fanizza
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Sanremo 2026 Fanizza Maria

Vince Sal da Vinci «La dedico a Napoli». Con queste parole Sal Da Vinci alza il trofeo e firma il suo trionfo al Festival di Sanremo 2026. È una vittoria accolta da un’ovazione, al termine di una finale lunghissima e densissima, che ha mescolato festa e riflessione, leggerezza e impegno civile.

Sul podio, insieme a lui, Sayf e Ditonellapiaga. Subito dopo Arisa e il duo formato da Fedez e Marco Masini.

Il Premio della Critica va a Fulminacci, mentre il Premio “Lucio Dalla” è assegnato a Serena Brancale.

Una festa, sì. Ma con la consapevolezza che il mondo fuori dal Teatro Ariston brucia.

Un’apertura nel segno della responsabilità

La finale si apre con Carlo Conti, affiancato dalle co-conduttrici Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti. Prima ancora della musica, una riflessione sul conflitto in corso e sull’attacco all’Iran.

«Viviamo una contraddizione — dice Conti — da una parte vogliamo festeggiare la musica italiana, ma non possiamo ignorare quello che sta accadendo». E rilancia l’appello dell’Unicef: 500 milioni di bambini coinvolti ogni anno in 56 zone di conflitto.

Pausini ricorda che «i bambini hanno il diritto di vivere in pace, di dormire per sognare e non sognare di dormire. Basta odio». È un momento sobrio, necessario.

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Milano Cortina 2026

Lunedì 23 Febbraio 2026 05:18 Maria Fanizza
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IMG 2712Milano-Cortina 2026: il trionfo della bellezza, della cultura e dello sport Fanizza Maria 

Nel loro ultimo giorno, i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 hanno ritrovato a Verona un unico cuore comune. Per il congedo dall’arco alpino italiano e il passaggio di testimone alle Alpi francesi, oltre 1.400 atleti di 93 nazioni hanno sfilato insieme nell’Arena, simbolo bimillenario della storia occidentale. Per la prima volta, la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi si è svolta in un monumento patrimonio dell’umanità, accostando sport, cultura e musica in un evento senza più avversari da battere.

Dall’armonia celebrata il primo giorno a San Siro alla bellezza in movimento evocata nell’anfiteatro romano, la manifestazione ha raccontato la storia di un’Europa che, nonostante le tensioni geopolitiche, continua a celebrare i valori condivisi. L’Italia, spesso criticata durante i preparativi, ha dimostrato una capacità di organizzazione e resilienza ammirata da tutto il mondo. Giovanni Malagò, deus ex machina dei Giochi, ha parlato di una standing ovation globale per il paese, sottolineando come il soft power italiano abbia trovato nella performance sportiva e culturale un’occasione irripetibile.

Lo spettacolo, ideato da Alfredo Accatino, ha regalato momenti indelebili: Paolo Fresu ha accompagnato l’Inno di Mameli con la tromba, Roberto Bolle ha danzato sospeso su gondole immerse nella nebbia, Francesco Pannofino ha dato vita ai personaggi operistici che hanno accolto gli atleti, mentre Rigoletto, in bicicletta, ha raggiunto Benedetta Porcaroli nel Teatro Filarmonico. Tra gli applausi, il fuoriclasse norvegese del fondo Johannes Klaebo e i portabandiera azzurri, Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto, hanno incarnato l’eccellenza sportiva italiana. Due ore e mezzo di show, con il palco a forma di goccia d’acqua, hanno raccontato il viaggio della neve sciolta, evocando anche la minaccia del surriscaldamento climatico.

 

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La guerra com’è

Domenica 08 Febbraio 2026 08:00 Maria Fanizza
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IMG 2708,La guerra com’è: dare voce all’umanità contro la violenza Fanizza Maria

Elio Germano e Teho Teardo a Bari al Piccinni.

Con La guerra com’è, Elio Germano e Teho Teardo trasformano la parola scritta in esperienza viva, intrecciando voce e musica per restituire tutta la forza del pensiero di Gino Strada. Lo spettacolo nasce dal libro “Una persona alla volta” e ne conserva l’urgenza morale: raccontare la guerra senza filtri, per quello che è davvero, e affermare con radicalità il diritto universale alla salute.

Gli impegni internazionali, gli equilibri geopolitici, la deterrenza... persino i posti di lavoro vengono evocati da decenni per dire che no, non è possibile togliere soldi alla guerra. 

E invece un modo diverso di vivere su questo pianeta è possibile.

È possibile vivere in una società che rispetta alcuni principi, indiscutibili e non negoziabili: i diritti umani. Non è una questione di risorse che mancano, ma di scelte che non si fanno.

È arrivato il momento di decidere che priorità ci diamo come società: la vita delle persone o la guerra? Gino Strada

Le parole di Strada, pronunciate dalla voce intensa e partecipe di Germano, non sono mai astratte. Arrivano dalle sale operatorie, dai corridoi degli ospedali di EMERGENCY, dai corpi feriti e dalle vite spezzate che il chirurgo ha incontrato in Afghanistan, in Sudan, in tanti luoghi dimenticati dai riflettori. La musica di Teho Teardo non accompagna soltanto: scava, sostiene, amplifica il senso, creando uno spazio emotivo in cui l’ascoltatore è chiamato a fermarsi e a prendere posizione.

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Salviamo il salvabile

Mercoledì 04 Febbraio 2026 11:16 Maria Fanizza
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IMG 2703Stefania  Augias: “Salviamo il salvabile”. Fanizza Maria 

 

 

 

 

 

 


Salviamo il salvabile”. Nelle parole di Stefania Augias

c’è il senso di un’urgenza

che va oltre l’emergenza immediata dell’alluvione. Non è solo un invito

ad intervenire rapidamente dopo i danni, ma una presa d’atto amara:

si arriva troppo spesso quando gran parte del territorio è già stata

compromessa.

L’alluvione ha messo in evidenza fragilità note e irrisolte.

Fiumi senza manutenzione, colate di cemento, dissesto idrogeologico

ignorato per anni. A pagare il prezzo più alto sono ancora una volta

i cittadini, le attività produttive, le fasce più deboli, mentre

la macchina istituzionale rincorre gli eventi.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Febbraio 2026 11:29 Leggi tutto...
 


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