San Nicola viene dal mare
L’acqua, il nuovo Uomo, il ponte tra Oriente e Occidente:
Il corteo storico 2018 si svilupperà in sei quadri scenici e due spettacoli, tra danza aerea e - novità - danza acquatica, video mapping, 500 figuranti, cavalli, e interazione scenica col pubblico, che manovrerà grandi onde di tessuto. Il Santo narrerà in prima persona, e avrà la voce di Pino Insegno. Il logo 2018 incentrato sul rapporto fra mondo cristiano cattolico e chiesa ortodossa.
- Saranno il mare, l’archetipo del Nuovo Uomo e il ponte nicolaiano tra Oriente e Occidente i cardini del progetto artistico del Corteo storico di San Nicola, firmato dalla direttrice Elisa Barucchieri per Doc Servizi - Bari, vincitrice del bando biennale 2018-19 per l’organizzazione dell’evento. Un articolato progetto – in collaborazione con l’agenzia di comunicazione Pooya e la compagnia ResExtensa – che avrà un prologo nella giornata del 6 maggio, dedicata alla rievocazione dello sbarco delle reliquie, seguito dal corteo del 7 maggio.
A livello scenico lo spettacolo si svilupperà in sei quadri scenici e due spettacoli, e avrà momenti altamente suggestivi: alla danza aerea, tratto distintivo della Barucchieri, si affiancherà ad esempio la novità della danza acquatica, grazie a macchine scenografiche di grande impatto. Poi il coinvolgimento col pubblico, che interagirà col corteo manovrando grandi onde di tessuto dalle cromie marine (a questo scopo, come per specifici costumi e allestimenti sul tema, sarà utilizzata una bobina tessile di un chilometro di lunghezza totale). Ancora, la fascinazione del video mapping proiettato sul piazzale della Basilica. Il tutto tra 500 figuranti in costume, cavalli e cavalieri, timpanisti, sbandieratori, acrobati e danzatori.
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 03 Maggio 2018 07:11 )
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Il mio Godard apre France Odeon 2017
“Le redoutable” (Il mio Godard) apre France Odeon 2017
di Vincenza Fanizza
FIRENZE- Sarà il film, “Le redoutable”, di Michel Hazanavicius, con Louis Garrel, entrambi presenti in sala, ad inaugurare, stasera, Giovedì 19 Ottobre, a La Compagnia di Firenze (via Cavour 50/r), la IX edizione di France Odeon, festival del cinema francese contemporaneo, diretto da Francesco Ranieri Martinotti.
Il film è dedicato a uno dei più importanti registi francesi, il padre delle Nouvelle Vague, Jean-LucGodard, visto dagli occhi dell'allora giovanissima moglie Anne Wiazemsky (Stacy Martin). Il Sessantotto, le proteste contro la guerra in Vietnam, fanno da sfondo alla grande storia d'amore tra Anne e Jean-Luc, in una commedia che racconta il percorso artistico di un regista che vuole rompere con le convenzioni borghesi e con il “cinema di papà” ', come veniva definita la vecchia generazione dei cineasti francesi.
Alle 18.45 taglio del nastro del festival alla presenza de “l'ambasciatrice 2017 del festival”, l'attrice Matilde Gioli, e consegna dei premi “L’essenza del talento”, i riconoscimenti che France Odeon e Ferragamo Parfums assegnano ogni anno ai giovani artisti che “meglio rappresentano il legame tra il cinema italiano e francese” - attribuiti al noto attore Louis Garrel e Sveva Alviti, la modella e attrice italiana diventata popolarissima in Francia per aver interpretato la cantante Dalida nell'omonimo film di Lisa Azuelos.
Alle ore 21.15 la commedia “Ce qui nous lie”, di Cédric Klapisch, che uscirà in contemporanea nelle sale italiane con il titolo “Ritorno in Borgogna” (distribuito da Officine Ubu), che ha come protagonista un'importante azienda vitivinicola della Borgogna. Jean (Pio Marmaï) che dieci anni prima, in disaccordo con il padre, aveva lasciato l’azienda vinicola di famiglia per trasferirsi in Australia, ritorna nella terra della sua infanzia, la Borgogna. Ritrovare sua sorella Juliette (Ana Girardot) e suo fratello Jérémie (François Civil), alla vigilia della morte dell’anziano genitore, riapre antiche ferite e conflitti mai sopiti. Mentre la vendemmia è in corso, bisognerà risolvere anche le questioni relative all’eredità, che porteranno alla divisione dell’azienda e a una fatale frammentazione delle vigne.
Presenti al cinema La Compagnia le componenti della giuria, quest'anno tutta al femminle: Concita De Gregorio, Francesca Archibugi e Valentina Bellè.
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 28 Dicembre 2017 08:50 )
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Bari Smart city
Bari Smart city. Intervista al prof. Giuseppe Pirlo di Fanizza Mariella
Smart city vuol dire innovazione tecnologica al servizio del cittadino: interazione digitale che si fa reale
Una città che supporta l’intelligenza collettiva, incoraggia la partecipazione e facilita l’accesso ai servizi.
Dal 2010 la città di Rio de Janeiro svolge il ruolo di pioniere dei primi esempi di implementazione intelligente delle tecnologie al fine di migliorare la vita dei cittadini: Dal 2010 infatti si è iniziato a usare l'aggettivo "Smart." L'Unione Europea (UE) prevede per la realizzazione delle "città intelligenti" una spesa totale di 12 miliardi di euro in un arco di tempo che si estende fino al 2020, nell'ambito del progetto Eu Smart city, con lo scopo di stimolare le città e le regioni ad impegnarsi per il miglioramento dell'ambiente cittadino. Tra le città italiane candidate per l'acquisizione del titolo di "città intelligente" vi è Torino, che grazie a vari progetti ed iniziative quali Torino Smart City si conferma all'avanguardia delle implementazioni tecnologiche e logistiche volte a migliorare la vita in città. Secondo il dizionario una città può essere definita intelligente, o Smart city, quando gli investimenti effettuati in infrastrutture di comunicazione, tradizionali (trasporti) e moderne (ICT), riferite al capitale umano e sociale, assicurano uno sviluppo economico sostenibile e un'alta qualità della vita, una gestione sapiente delle risorse naturali, attraverso l'impegno e l'azione partecipativa.
Per molti il concetto di Smart city è basato essenzialmente sull'efficienza, che a sua volta è basata sulla gestione manageriale, sull'integrazione delle ICT e sulla partecipazione attiva dei cittadini. Ciò implica un nuovo tipo di Governance con il coinvolgimento autentico del cittadino nella politica pubblica. In questo approccio le città intelligenti possono essere identificate (e classificate) secondo sei assi o dimensioni principali:1-economia intelligente 2-mobilità intelligente 3-ambiente intelligente 4-persone intelligenti 5-vita intelligente 6-governance intelligente.
Per altri queste sembrano enunciazioni molto generiche che si prestano a troppe interpretazioni inoltre mancano il benessere sensoriale intellligente e la cultura intelligente in poche parole una città che oltre ad essere efficiente sia anche piacevole
Il problema è quanto queste idee siano perseguibili, in realtà non c’è una accoglienza viva perché in questo nuovo approccio risulta svuotata la vecchia idea basata sul ben collaudato meccanismo di distribuzione delle risorse disponibili: per fare il cambiamento ognuno deve prendersi una piccola fetta proporzionale al suo “potere”.
Abbiamo intervistato il professore Giuseppe Pirlo dell’Università di Bari referente per l'Agenda digitale e le Smart City.
Professore Che cosa vuol dire Smart city? Bari è una Smart city? Quali sono le caratteristiche per diventare Smart per una città?
1-Riferito al concetto tecnologico significa una città efficiente ma il concetto d iSmart implica anche una città piacevole, in una nuova dimensione, capace di attrarre ed appagare: procurare benessere spirituale e sensoriale. Una città non solo tecnologica ma anche piacevole e comoda da vivere. Il problema è: quanto questo sia possibile in una città come Bari?
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Riqualificazione via Sparano Bari
RIQUALIFICAZIONE VIA SPARANO Bari
INSTALLATE LE SEDUTE NEL SALOTTO DI “PORTA VECCHIA” Maria Fanizza
Sono a buon punto i lavori di riqualificazione del primo isolato di via Sparano, lato corso Vittorio Emanuele, che ospiterà il salotto di “Porta vecchia” in un dialogo ideale con il centro storico. Questa mattina sono state installate le sedute, dei cubi e parallelepipedi in pietra che richiamano gli edifici che compongono il Murattiano, evocato dalla pavimentazione a scacchiera, già ben visibile. Gli interventi su questo secondo isolato si concluderanno entro fine mese con il disegno della pianta della città vecchia nella restante parte del salotto. Quest’ultima lavorazione richiederà alcuni giorni in più in quanto si tratta di pavimentazione che verrà eseguita direttamente in loco, in considerazione della irregolarità della geometria del disegno che simboleggia il quartiere storico della città.
Nel frattempo proseguono i lavori sull’isolato dell’ex Rinascente: gli operai stanno lavorando sulla prima porzione della strada così da ridurre al minimo i disagi per i commercianti e i pedoni. Successivamente si proseguirà anche sulla seconda porzione di questo isolato su cui verrà realizzato il terzo dei sei salotti previsti su via Sparano: quello “della Moda”. Per questo ulteriore isolato, il terzo in sequenza di esecuzione lavori, si prevede che i lavori saranno completati entro fine luglio, incluse le installazioni degli arredi che sono state già ordinati contemporaneamente a quelli del salotto di “Porta vecchia”.
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 31 Agosto 2017 05:29 )
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