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Tra pochi giorni mi sposo
Giovedì 01 Giugno 2017 06:44
Maria Fanizza
Tra pochi giorni mi sposo.di Maria Luisa MalerbaHo conosciuto il mio futuro marito qualche anno fa, in uno dei club notturni più turistici di Barcellona, l’Opium, una discoteca con una terrazza che si affaccia sul mare. Era una di sera d’inizio estate, faceva caldo e stavo andando a letto. Mi invitarono a uscire e cedetti alla tentazione di respirare un po’ d’aria fresca facendomi contagiare dall’entusiasmo di un’uscita tra amici. Pensavo che sarei stata fuori solo un paio d’ore, così mi tolsi il pigiama e indossai svogliatamente un vestito nuovo a fiori che mi ero comprata due giorni prima e un paio di espadrillas con tacco medio per stare comoda. Non ricordo neanche se mi pettinai. Salii di casa senza un filo di trucco e con un serbatoio di energia in carica. http://donnecheemigranoallestero.com/wp-content/uploads/2017/05/discoteca-300x172.jpg 300w, http://donnecheemigranoallestero.com/wp-content/uploads/2017/05/discoteca-768x440.jpg 768w, http://donnecheemigranoallestero.com/wp-content/uploads/2017/05/discoteca-705x404.jpg 705w, http://donnecheemigranoallestero.com/wp-content/uploads/2017/05/discoteca-450x258.jpg 450w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" style="box-sizing: border-box; margin: 0px; padding: 5px; border-width: medium; border-style: none; font-family: inherit; font-size: inherit; font-style: inherit; font-variant-caps: inherit; line-height: inherit; vertical-align: baseline; display: block; max-width: 100%; height: auto; image-rendering: optimizeQuality; width: 547.75px;">
Opium disco a Barcellona La compagnia era divertente e la nottata trascorse rapidamente. Diverse ore dopo, a fine nottata, quando eravamo vicino all’uscita e a punto di andar via, vidi lui. Visto da lontano sembrava un ragazzino, credevo che fosse più giovane di me, e si muoveva per quel locale con fare disinvolto, come di chi va a caccia in un luogo dove è stato tante volte e dove tornerà altrettante volte. Ma qualcosa che non so spiegare lo attrasse a me, quella sera, e nessuno dei due sapeva che di lì a pochi mesi, il cacciatore e la preda si sarebbero cacciati nel turbolento vortice di una relazione sentimentale che avrebbe portato al matrimonio. Mi si avvicinò, si fermò davanti a me e mi chiese: “Where are you from?”. Quando gli risposi che ero italiana, lui replicò: “Il mio bisnonno era italiano, io parlo italiano, “ho nascuto” in Argentina”. Ne seguì una brevissima conversazione in spagnolo interrotta dal volo di un portafoglio che poi consegnammo al servizio di sorveglianza del locale, non sapendo chi ne fosse il proprietario. Nel frattempo si era fatto tardi e chi mi accompagnava voleva andar via. Ma nell’era delle interconnessioni istantanee e dei corteggiamenti fulminei, lui mi aveva già agganciata su Facebook e su Whatsapp. |
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