Assegnati i premi Nikolaus per lo sport
Assegnati i premi Nikolaus per lo sport Maria Fanizza

Si è svolta sabato 2 ottobre, alle ore 10.00, nelle sale del Circolo Canottieri Barion, la cerimonia di premiazione dei vincitori della sesta edizione del Premio Nikolaos dello Sport città di Bari, organizzato dalla Fondazione Nikolaos, dalla commissione Culture del Comune di Bari presieduta dal consigliere Giuseppe Cascella, dal network Sport e dall’associazione culturale Il Tedoforo, con il patrocinio della Regione Puglia, del Comune di Bari, dei Lions club Bari e del Circolo Canottieri Barion.
All’evento, alla presenza del presidente del Barion Francesco Rossiello è intervenuto il sindaco di Bari Antonio Decaro, e diverse autorità e rappresentanti di Enti sportivi oltre ad atleti medaglia d’oro paraolimpici della terra di Bari. All’ex arbitro Onofrio Lattarulo è stato conferito il premio per lo sport per il passato, alla pugile Erica Prisciandaro per il presente, e alla tennista Daria Raimondo per il futuro. Questi sono gli atleti che al circolo Barion a Bari hanno ricevuto il premio Nikolaos. Gli atleti sono stati scelti attraverso una votazione on line.Tra gli ospiti speciali Luca Mazzone e Vittoria Bianco medaglie d’oro per i paraplegici e Stefania Agata Delia che ha ottenuto il premio per la solidarietà.
Sono atleti che hanno reso famosa la Puglia nel mondo. Si tratta di atleti nati nell’area metropolitana di Bari, o che sono stati tesserati con società sportive baresi, che nel corso della loro carriera agonistica hanno dato lustro al nostro territorio.
L’evento è stato organizzato anche grazie al sostegno di Acqua Orsini, Garofoli S.p.A., Caffè Cavaliere, Cooperativa Allevatori Putignano - CAP, Ottica De Giglio, Medmatic, I Capozza, Mercatino dell’usato di A. Feo, Azienda Dario Timurian, Birrificio Bari.
Piccoli gesti grandi crimini
“PICCOLI GESTI, GRANDI CRIMINI” Maria Fanizza

Marevivo in collaborazione con British American Tobacco (BAT) Italia e il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e dell’ANCI - Associazione Nazionale dei Comuni Italiani ha organizzato una campagna di sensibilizzazione sui mozziconi di sigarette.
Dopo il lancio nazionale avvenuto a Roma a maggio scorso, Bari è la quarta tappa dell’iniziativa (le prime tre si sono svolte a Fermo, Catania e San Felice Circeo): fino al prossimo 16 settembre, la campagna coinvolgerà gli abitanti del capoluogo pugliese fra istallazioni, affissioni e strumenti di informazione digitale.
Un “piccolo gesto”, quello di buttare a terra un mozzicone di sigaretta, che può apparire trascurabile ma che, in realtà, causa un gravissimo danno ambientale. Ogni anno sono 4,5 i trilioni di mozziconi che finiscono nell’ambiente - solo in Italia 14 miliardi - confermando così come questi siano tra i rifiuti più diffusi. Il filtro di sigaretta è composto da acetato di cellulosa che impiega in media 10 anni a decomporsi. Inoltre, si stima che circa il 65% dei fumatori non smaltisca correttamente i mozziconi delle sigarette , andando così a inquinare soprattutto i nostri mari, dove pesci e altri animali muoiono scambiando questi rifiuti per cibo.Da tempo Bari è impegnata a contrastare comportamenti scorretti che possono nuocere fortemente all’ambiente e, “I mozziconi di sigaretta sono i rifiuti più frequenti sulle spiagge di tutto il mondo, A causa delle loro dimensioni ridotte si potrebbe pensare che siano innocui, ma non è affatto così: al contrario, questi mozziconi rilasciano sostanze nocive nel mare, il loro filtro non è biodegradabile e, sminuzzandosi in microplastiche, rimane in mare per sempre. Tutto questo ha naturalmente un impatto terribile sull’ecosistema marino, e chiunque non si adoperi per cambiare le proprie abitudini diventa complice di questo crimine contro l’ambiente”.
Secondo quanto rilevato dal Report Marevivo, le motivazioni principali per le quali i cittadini fumatori ripetono comportamenti errati sono: mancanza di sensibilità verso l’ambiente (62%), mancanza di consapevolezza sul danno arrecato (36,6%), mancanza di cestini e posacenere sul territorio (26,5%) e mancanza di sanzioni per chi adotta questo errato comportamento (26%) .
Proprio dalla volontà di accrescere sensibilità e consapevolezza verso il nostro Pianeta nasce “Piccoli gesti, grandi crimini”, che gioca sul concetto di crimine commesso da chi compie questo “piccolo” gesto, rappresentandolo con l’installazione dal grande impatto visivo, che resterà in piazza del Ferrarese fino al 12 settembre, in cui, accanto alle sagome delle vittime raffiguranti tartarughe, pesci e altri animali marini, è posta la riproduzione di un mozzicone gigante come simbolica “arma del delitto”.
Ultimo aggiornamento ( Sabato 11 Settembre 2021 12:46 )
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Bansky al castello di Otranto
Bansky al castello di Otranto Maria Fanizza Si chiude oggi 19 settembre 2021 al castello di Otranto la mostra Bansky al castello. Uno spazio suggestivo come il Castello Aragonese di Otranto è lo scenario che fa da sfondo a Banksy al Castello 2002 2007 prints selection, il progetto espositivo a cura di Stefano S. Antonelli e Gianluca Marziani, aperto al pubblico a partire dal 23 giugno 2021.
Da diversi anni il castello Aragonese si apre a mostre importanti ed interessanti come quella di Bansky, capaci di coniugare un impegno divulgativo e al contempo scientifico, in grado di approfondire ma anche di accogliere, coinvolgere, animare i visitatori”. la mostra di Otranto infatti, è un’ulteriore tappa del progetto, già ospitato in altri spazi espositivi, tra cui, solo per citarne alcuni, Palazzo Medici Riccardi a Firenze, il Museo Civico di Sansepolcro, in dialogo con Piero della Francesca, la Fortezza Firmafede di Sarzana.
Bansky con il proprio lavoro sta contribuendo alla ridefinizione dell’immaginario contemporaneo, Le opere di Banksy sono accessibili, ma sempre spiazzanti, cariche di doppi e tripli sensi, di indovinelli, di trappole perfino dove non te le aspetti. E anche i quarti di nobiltà, o persino la regalità – Monkey Queen e alla Queen Vic, che si possono ammirare in mostra diventano strumenti per rimettere in discussione pregiudizi e ottusità : La bimba e la bomba, il poliziotto antisommossa con lo smile, la banana e non la pistola, e così via.
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Eccellenze di Puglia al castello di Mola di Bari
Eccellenze di Puglia al castello di Mola Maria Fanizza XYZ @ Con.divisione 10
Mezzogiorno di fuoco
al Castello di Mola di Bari
Dall’1 al 12 settembre, l’associazione Officina dell’Arte - APS inaugura la nuova gestione del Castello di Mola di Bari
con un grande laboratorio di ricerca e co-progettazione organizzato con La Scuola Open Source durante la decima edizione
della residenza per artisti Con.divisione
Officina dell’arte - APS, l’associazione molese vincitrice di Luoghi Comuni, iniziativa promossa dalle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI finanziata con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e del Fondo Nazionale Politiche Giovanili, inaugura il biennio di gestione di alcuni spazi del Castello Angioino-Aragonese di Mola di Bari, con un grande evento che unisce la residenza per artisti Con.divisione (giunta alla sua decima edizione) con i laboratori di ricerca e co-progettazione XYZ, a cura de La Scuola Open Source.
L’ obiettivo dell’iniziativa è quello di coinvolgere e far interagire le comunità locali con quelle temporanee che, partecipando alle attività, potranno aiutare a convertire il Castello Angioino in un luogo propulsore per la ricerca artistica e la formazione culturale sul territorio, attraverso un approccio partecipativo, site specific ed interdisciplinare.
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