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Bari ,la musica,il mare quattro grandi festival Maria Fanizza
Bari si prepara a vivere un’estate in cui la musica sarà la vera protagonista. Piazze, castelli, lungomari e luoghi simbolo della città diventeranno il palcoscenico della Festa del Mare, il grande progetto culturale che riunisce quattro tra le più importanti rassegne pugliesi: Bari Piano Festival, Premio Nino Rota, Bari in Jazz e Locus Festival.
Promossa dalla Regione Puglia con Puglia Culture e dal Comune di Bari – Assessorato alle Culture, l’iniziativa, finanziata nell’ambito del P.O.C. 2021-2027, punta a trasformare il capoluogo pugliese in un laboratorio culturale a cielo aperto, dove la musica dialoga con il mare, il patrimonio storico e gli spazi urbani.
La presentazione ufficiale della manifestazione si è svolta a Palazzo di Città, dove istituzioni e organizzatori hanno illustrato il programma della nona edizione del Bari Piano Festival e, più in generale, il calendario della Festa del Mare. Accanto al direttore artistico Emanuele Arciuli, erano presenti il sindaco Vito Leccese, l’assessora alle Culture Paola Romano, il presidente di Puglia Culture Paolo Ponzio, la direttrice del Castello Svevo Anita Guarnieri, insieme ai rappresentanti del Premio Nino Rota, Bari in Jazz e Locus Festival.
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La Festa del Mare dimostra come la cultura possa diventare uno straordinario motore di sviluppo e partecipazione», ha dichiarato il sindaco Vito Leccese, evidenziando il valore di una programmazione condivisa che porta la musica in tutta la città. «Mettere in rete quattro festival di grande qualità significa offrire un calendario capace di coinvolgere pubblici diversi e di valorizzare alcuni dei luoghi più belli di Bari. La città si trasforma così in un grande palcoscenico all’aperto dove cultura, bellezza e socialità si incontrano».
Una visione condivisa anche dall’assessora Paola Romano, che ha sottolineato come il mare rappresenti il filo conduttore dell’intero progetto. «Per noi il mare non è un confine, ma un luogo di incontro tra persone e culture diverse. Da questa idea nasce la scelta di portare concerti e spettacoli in quartieri differenti, facendo della cultura un’esperienza quotidiana e accessibile a tutti».
Il cartellone 2026 proporrà artisti di rilievo internazionale e una ricca programmazione di concerti, molti dei quali gratuiti o con costi contenuti, confermando Bari come una delle capitali culturali dell’estate italiana. L’obiettivo è duplice: offrire ai cittadini occasioni di partecipazione e rendere la città sempre più attrattiva per i visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero.
Nel messaggio inviato per l’occasione, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, assente per impegni istituzionali, ha ribadito il ruolo strategico della cultura nello sviluppo del territorio. «La Festa del Mare rappresenta uno degli esempi più efficaci della politica culturale regionale. Festival come il Bari Piano Festival, il Premio Nino Rota, Bari in Jazz e il Locus Festival raccontano una Puglia autentica, capace di coniugare la bellezza dei suoi luoghi con la qualità della proposta artistica, offrendo esperienze culturali di alto livello sia ai residenti sia ai turisti».
Con la Festa del Mare, Bari conferma una scelta precisa: investire nella cultura come elemento identitario e motore di crescita. Per diverse settimane la città vivrà al ritmo della musica, trasformando il suo straordinario affaccio sull’Adriatico in un luogo d’incontro tra artisti, cittadini e visitatori. Un’estate che non sarà soltanto una successione di concerti, ma un racconto collettivo fatto di emozioni, bellezza e partecipazione.