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"Il mistero del Giovane Holden"

Martedì 16 Dicembre 2014 06:40 Vincenza Fanizza
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Il Mistero del Giovane Holden

di Vincenza Fanizza

 Se avete amato il famosissimo libro “Il Giovane Holden” di JD Salinger, non potete perdervi il film“Il mistero del Giovane Holden”, firmato da Shane Salerno ( ora anche in dvd).

Il documentario si mette sulle tracce di J. D. Salinger (1919 - 2010) e del suo “Il Giovane Holden”, libro che ha venduto più di 65 milioni di copie e che continua a venderne più di mezzo milione ogni anno, libro culto di generazioni di giovani che in Holden si sono identificati, grazie all’inesauribile capacità di essere sempre contemporanei che solo i veri classici riescono ad avere.

Attraverso le testimonianze di famigliari, amici, attori, scrittori, critici letterari e quanti altri hanno avuto a che fare, realmente o idealmente, con il riservatissimo autore, ci accostiamo ad un personaggio la cui fama è pari soltanto al suo mistero.

Il film, realizzato in 9 anni di produzione, 6 anni di riprese segrete e con il contributo di oltre 100 intervistati, accoglie tra l’altro le testimonianze di Edward Norton, Martin Sheen, John Cusack, Philip Seymour Hoffman, Tom Wolfe e Gore Vidal,  e svela al pubblico la relazione appassionata e tormentata di un autore col suo personaggio.

Nel tentativo di adattare per il cinema “Il giovane Holden” hanno perso le speranze cineasti di primissimo piano come Elia Kazan, Billy Wilder e Jerry Lewis: differentemente da qualsiasi altro scrittore, Salinger si è battuto perché quella storia non venisse mai portata sullo schermo al punto che una fondazione, dopo la sua morte, continua a vigilare sul rispetto del singolare desiderio. Del resto, l'unico a poter interpretare Holden Caulfield sarebbe stato lo stesso J. D., a conferma di quell'identificazione tra autore e personaggio che il film di Salerno sceglie quale centro della propria riflessione e costruisce di dichiarazione in dichiarazione, di immagine in immagine.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 18 Dicembre 2014 16:59 ) Leggi tutto...
 

Festa di Natale al Four Seasons

Domenica 07 Dicembre 2014 07:22 Vincenza Fanizza
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Festa di Natale al Four Seasons Hotel

 

di Vincenza Fanizza

 FIRENZE- Anche quest'anno, domenica 14 dicembre, dalle 10 alle 16, il Four Seasons Hotel, da Via Gino Capponi, 54,  apre alla città lo splendido Parco della Gherardesca, il giardino privato più grande della città. Tutti sono invitati al tradizionale appuntamento con l’Open Day, uno degli eventi più attesi del periodo pre-natalizio, giornata dedicata all’Istituto degli Innocenti e alle sue attività a favore dell’infanzia. Tanti stand, mercatini di Natale, laboratori per bambini e musica. Passeggiando tra gli alberi secolari del Parco, si potrà bere un bicchiere di vin brulè, una cioccolata calda, gustare zucchero filato, necci e ricotta o assaggiare le caldarroste preparate al momento. Il clou della giornata sarà il lancio dei palloncini con le letterine dei bambini a Babbo Natale. Il ricavato della giornata sarà investito per il completamento del “giardino grande” degli Innocenti, un servizio che offrirà nuove occasioni di gioco ai bambini che frequentano i servizi e a tutti i bambini del quartiere.La giornata è resa possibile grazie allo staff volontario del Four Seasons.

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 18 Dicembre 2014 17:02 )
 

Il Cisv e l'importanza dell'educazione civile

Domenica 23 Novembre 2014 09:47 Vincenza Fanizza
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 Il Cisv e l’importanza dell’educazione civile

 

di Vincenza Fanizza

 Una pace durevole e un mondo senza conflitti? Un sogno ma anche un impegno per i bambini e i giovani del Cisv (Children’s International Summer Villages), l’associazione internazionale, laica, apolitica e senza alcun fine di lucro, affiliata all’Unesco, che propone la pace attraverso l’incontro di giovani di paesi diversi, 

che offre a grandi e piccoli l'opportunità di sperimentare il fascino e la ricchezza delle differenze culturali.

Grazie ai volontari, il Cisv è in grado di offrire ai partecipanti programmi educativi che si basano sull'idea che una pace stabile e duratura sarà possibile soltanto quando i cittadini dei diversi paesi e gruppi del mondo riusciranno a convivere in amicizia.

L’educazione alla pace prende in considerazione questioni locali e globali che interessano tutti i paesi, con la consapevolezza che “Pace” può significare molto più che solo “Assenza di Guerra”.

“L’educazione alla pace- spiega Marco Lorusso, il presidente del Cisv Italia - stimola a osservare un’ampia gamma di questioni, permettendo di comprendere meglio la nostra identità all’interno della comunità locale e globale, i diritti umani fondamentali e le forme di sfruttamento e d’ingiustizia, le cause dei conflitti, e come prevenirli e risolverli, le soluzioni sostenibili alle questioni ambientali e di sviluppo”.

“Avere la possibilità di conoscere persone di differenti culture e con diverse esperienze di vita- continua Marco Lorusso- può giocare un ruolo importante nell’Educazione alla Pace. Questo perché ci stimola a mettere in discussione i nostri atteggiamenti e valori, aiutandoci ad ampliare la nostra visione del mondo”.

Ma come è nato il Cisv? Era l’agosto del 1946 e la Psicologa Infantile Doris Allen, leggendo un articolo dal titolo “Insegnare al mondo come essere liberi”, seduta su una panchina di un parco di New York, ebbe un’importante intuizione. Lo scritto discuteva la fondazione dell’Unesco e i motivi per cui era stato creato: cercare di unire politici e filosofi. La tesi secondo cui “...è nel settore dell’apprendimento e dell’insegnamento adulto che la battaglia per un’organizzazione pacifica mondiale sarà vinta o perduta”, colpì la dottoressa, per la quale era al contrario importante "cominciare dai bambini". Da questa riflessione nacque l’idea di fondare il Cisv.

Nel 1983 Doris Allen scrisse: “... Come psicologo specializzato nello sviluppo e nella crescita, sapevo che potevamo capovolgere la nostra prospettiva e guardare ai bambini come potenziali attori del cambiamento sociale. Sapevo che il modo in cui avrebbero preso le loro decisioni da adulti si sarebbe basato su atteggiamenti ed emozioni sviluppati negli anni pre-adolescenziali... Sapevo che l’ultima speranza per una pace duratura era affidata proprio ai bambini.”

Dal 1951, il Cisv ha offerto e continua ad offrire attività locali, campi internazionali, scambi in famiglia e progetti sul territorio; questi costituiscono i  “Programmi”, e sono organizzati ogni anno dai volontari per giovani e adulti provenienti da oltre 70 nazioni.

 

I programmi del Cisv seguono un modello educativo sperimentale, ossia l’opportunità d’imparare dall’esperienza diretta, in cui partecipante e facilitatore condividono la responsabilità di apprendere l’uno dall’altro. La formazione è necessaria per tutti i delegati adulti, lo staff e i giovani con responsabilità organizzative. Il Cisv, dando estremo rilievo al valore dell’amicizia, educa attraverso l’azione (attività pratica) e la cooperazione piuttosto che attraverso la competizione. I programmi sono interattivi, action-oriented, attenti alle differenze culturali, multilingue e soprattutto divertenti.

Le attività internazionali più importanti sono: il Villaggio, l’Interchange, l’International Summer Camp, il Seminar Camp, l’International Youth Meeting, l’International People’s Project.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 18 Dicembre 2014 17:05 ) Leggi tutto...
 

Scampia Storytelling

Sabato 06 Dicembre 2014 16:29 Vincenza Fanizza
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Scampia Storytelling

 

di Vincenza Fanizza

Scampia diventa un’officina di narrazione. Il posto dove le storie arrivano, da vicino e da lontano, per farsi raccontare. Una maratona di lettura, accompagnata da arti visive, musica e danza.

L’Associazione Italiana “Scrittori per Ragazzi” organizza a Scampia un momento di letture accompagnate da altre forme d’arte. L’intento è di creare una grande festa intorno al mondo dei libri.

L’impegno dell’associazione è finalizzato ad avviare un progetto stabile e continuativo che stabilisca tra i ragazzi e gli scrittori un contatto costante nel tempo. Questo momento di allegria rappresenta dunque un incipt, ovvero l’inizio di una storia nuova, che scrittori e ragazzi scriveranno insieme nei prossimi anni. Perché Scampia sia valorizzato come luogo che produce cultura e gioia.

Il progetto si inserisce tra le manifestazioni della Settimana per il “Decennio ONU dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014″ (DESS), promossa dall’UNESCO.

Gli scrittori dell’ICWA (Italian Children’s Writers Association) offriranno il proprio contributo come autori di storie, ma anche come ascoltatori. “Perché ogni scrittore che si rispetti- spiegano gli organizzatori- è sempre un gran curioso e le strade di Scampia sono piene di storie che aspettano di essere raccontate. Sarà un momento di scambio, per assaporare il piacere di stare insieme facendo cultura. E poi musica, colori, danze perché sia anche una festa”.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 18 Dicembre 2014 17:03 ) Leggi tutto...
 

Balkan Florence Express

Venerdì 14 Novembre 2014 19:19 Vincenza Fanizza
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Balkan Florence Express, il festival del cinema balcanico

 

di Vincenza Fanizza

 

FIRENZE- Dopo i tanti apprezzamenti di critica e pubblico delle prime due edizioni torna, nel programma della 50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze, il “Balkan Florence Express”, festival del cinema balcanico, promosso da Oxfam Italia e realizzato in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana e il Festival dei Popoli.

Quattro giornate al cinema Odeon, dal 17 al 20 novembre.

“Una rassegna che rappresenterà per tutti i Fiorentini e gli appassionati di cinema- dichiarano Cecilia Ferrara e Simone Malavolti, gli ideatori e direttori del Festival- un’occasione unica per scoprire il grande fermento e la rinascita culturale, sociale ed economica nei Balcani del dopoguerra”.

Il festival nasce dal lavoro ultradecennale di Oxfam Italia nei Balcani a sostegno dello sviluppo socio-economico dei paesi dell’area, attraverso la tutela del patrimonio naturale, artistico, culturale e delle tipicità enogastronomiche di una delle zone più belle e ricche di storia d’Europa. “Un'iniziativa- puntualizzano gli ideatori e organizzatori- che, anche quest’anno, vuole creare un ponte culturale tra Firenze e le comunità balcaniche, e che assume un significato ancora più profondo dopo la tremenda alluvione che ha colpito il cuore della penisola balcanica la scorsa primavera, danneggiando gravemente 500.000 abitanti della Bosnia Erzegovina. Un’emergenza umanitaria su cui Oxfam è intervenuta, portando aiuto ad oltre 5.000 persone”.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 14 Novembre 2014 19:23 ) Leggi tutto...
 


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