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Di madre in figlia
Lunedì 19 Maggio 2025 08:19
Maria Fanizza
Di madre in figlia” di Concita De Gregorio: un viaggio nell’eredità femminile Fanizza Maria Nel libro Di madre in figlia, Concita De Gregorio costruisce un’opera intensa e delicata che indaga il legame profondo e spesso invisibile tra generazioni di donne. Giornalista, scrittrice e voce acuta della nostra contemporaneità, De Gregorio sceglie in questo testo un tono intimo, riflessivo, personale. Il libro è insieme racconto, saggio e confessione: un dialogo interiore che si estende da sé all’altra, dalla madre alla figlia, e da lì si allarga a tutte le donne. Il filo invisibile tra donne Al centro di Di madre in figlia c’è la relazione tra donne appartenenti a diverse generazioni: madri, figlie, nonne. Un legame fatto di parole dette e non dette, di sguardi, di gesti quotidiani, di silenzi carichi di significato. De Gregorio esplora le dinamiche familiari con uno sguardo affettuoso ma mai indulgente, evidenziando come spesso la trasmissione del sapere femminile avvenga attraverso la pelle, il corpo, l’esperienza vissuta. Non si tratta solo di educazione o di valori, ma di un imprinting emotivo profondo che plasma la nostra identità. Una riflessione sull’identità e sulla libertà Il libro riflette anche su cosa significhi essere donna oggi e come questa condizione sia stata modellata da chi ci ha precedute. Le madri del passato hanno spesso vissuto in silenzio, schiacciate da ruoli sociali rigidi. Le figlie di oggi, invece, si muovono tra mille possibilità, ma portano ancora dentro di sé il peso di quelle eredità. De Gregorio mette a nudo le contraddizioni del femminismo contemporaneo e pone una domanda centrale: come possiamo essere davvero libere, se non conosciamo la storia di chi ci ha dato la vita? Un linguaggio poetico e penetrante |
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