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Lo Schermo dell'Arte 2015

Domenica 15 Novembre 2015 07:41 Vincenza Fanizza
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 Torna “Lo Schermo dell’Arte”, il Festival internazionale di Cinema e Arte contemporanea

 

di Vincenza Fanizza

 FIRENZE-  Torna, dal 18 al 22 novembre, “Lo Schermo dell’Arte”, il Festival internazionale di Cinema e Arte contemporanea, diretto da Silvia Lucchesi.

Il Festival nasce, a Firenze, nel 2008 e si svolge, anche quest’anno, nell’ambito della “50 Giorni”, al cinema Odeon (Piazza Strozzi).

“Questo Festival- commenta Stefania Ippoliti, Responsabile Mediateca e Area Cinema Formazione Sistema Toscana- costituisce di anno in anno collegamenti, legami, apre porte al confronto fra arti e ambiti culturali diversi e una rete sempre più estesa di persone, siano esse artisti o spettatori attenti e musei, centri culturali, istituzioni: una vera, potente, forza benevola che ci lascia a ogni edizione qualcosa di nuovo e prezioso”.

Film dell’Opening Night è l’acclamato Francofonia di Alexandr Sokurov, in concorso alla 72° Mostra del Cinema di Venezia, che racconta la collaborazione tra il direttore del Louvre Jacques Jaujard e l’ufficiale tedesco Franziskus Wolff-Metternich per salvare i tesori del museo parigino durante l’occupazione nazista.

Nel programma anche la prima italiana del documentario Peggy Guggenheim: Art Addict (2015) della regista Lisa Immordino Vreeland, che ripercorre attraverso rari materiali di archivio la vita della più famosa collezionista del mondo; l’enigmatico e bellissimo Human Mask (2014) in cui l'artista francese Pierre Huyghe, prendendo spunto dalla storia vera di un ristorante vicino Tokyo noto per utilizzare scimmie addestrate come camerieri, filma una di quelle scimmie, con indosso una maschera ispirata a quelle tradizionali del Teatro Noh, che, metafora della condizione umana, ripete all'infinito il suo ruolo mentre si aggira come intrappolata nello stesso ristorante vuoto, immaginato a Fukushima all'indomani dell'esplosione nucleare del 2011.

A questo ricco calendario si aggiunge l’importante novità di quest’anno, “ Feature Expanded ” , primo programma di formazione al mondo rivolto ad artisti con background nel campo delle arti visive. Sostenuto dal Creative Europe MEDIA, ideato e organizzato da “Lo schermo dell’arte” con HOME Manchester e diretto da Leonardo Bigazzi e Sarah Perks. I 12 artisti invitati presenteranno i propri progetti di fronte ad una giuria internazionale e ad un gruppo di possibili produttori. 

Inoltre, venerdì 20 novembre, si terrà, nell’ambito dei Festival Talks, la tavola rotonda “Audience Development & Exhibition” che indagherà i nuovi modelli di distribuzione e l’uso delle nuove tecnologie per lo sviluppo di un nuovo pubblico. 

I film della sezione “Cinema d’artista” includono, solo per citarne alcuni, la prima italiana di “In Walking Hours” di Sarah Vanagt e Katrien Vanagt (2015), poetico racconto visivo di un esperimento ottico realizzato seguendo le indicazioni di un vecchio trattato di medicina; “Quantum”, del collettivo italiano Flatform (2015), emozionante gioco di luci e suoni costruito partendo da un fotogramma statico di un tipico paesaggio italiano.

Prosegue, poi, la collaborazione con Palazzo Grassi - Punta della Dogana e Gucci Museo, iniziata lo scorso anno con la presentazione di film della Collezione Pinault. Sabato 21 novembre, l’artista francese Martial Raysse, in conversazione con Martin Bethenod direttore di Palazzo Grassi -Punta della Dogana, presenterà sei suoi cortometraggi realizzati fra il 1967 e il 2005, in occasione della sua grande retrospettiva veneziana a Palazzo Grassi. Già dagli anni Sessanta, infatti, Raysse ha accompagnato la produzione di quadri, disegni e piccole sculture, con un grande numero di film sperimentali girati in pellicola e, più recentemente in video, nei quali sperimenta l’uso del colore e del montaggio.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 15 Novembre 2015 22:35 ) Leggi tutto...
 

"Violenza Invisibile", l'evento speciale di Cinema e Donne

Lunedì 09 Novembre 2015 16:51 Vincenza Fanizza
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“Violenza Invisibile”, l’evento speciale di Cinema e Donne

 

di Vincenza Fanizza

 FIRENZE- La 37° edizione del Festival Internazionale di Cinema e Donne si conclude martedì 10, alle 21, al Cinema Odeon ( Piazza Strozzi), con un evento speciale: l’anteprima italiana del documentario “Violenza Invisibile” delle registe toscane Silvia Lelli e Matilde Gagliardo.

Il documentario, che certamente farà discutere, tratta di varie forme di violenza agite sulle donne, focalizzandosi sulle forme di violenza meno visibili: quelle strutturali,  culturali,  domestiche,  psicologiche,  collegandole  al contesto socio-culturale attuale.

“Queste forme di violenza- spiega Silvia Lelli- sono ‘invisibili’ perché nascoste tra le pareti delle case, e perché si celano nell’omertà culturale, nelle abitudini quotidiane, nella discriminazione di genere come ‘normalità’, tutti elementi che costituiscono il terreno fertile in cui forme di violenza più eclatanti, quelle fisiche e i femminicidi affondano le radici”.

“Una violenza- continua Silvia Lelli- che la società non vuole vedere, difficile da riconoscere anche per chi la subisce, e difficile da ammettere per chi la compie, costruita in forme sottili, verbali o simboliche, e non per questo meno distruttive della violenza fisica”.

Il documentario, attraverso le storie di donne uscite da percorsi di violenza, mostra il terreno sociale e culturale, i segnali e i processi che preludono a questi eventi per renderli visibili e riconoscibili prima del manifestarsi di atti estremi. L'immagine  della  donna  risulta  dignitosa,  consapevole,  capace  di  rispondere  a  situazioni drammatiche e trovare vie d'uscita personali, sociali e politiche.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 15 Novembre 2015 22:28 ) Leggi tutto...
 

Il Festival di Cinema e Donne 2015

Lunedì 02 Novembre 2015 18:28 Vincenza Fanizza
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Il social-cinema firmato donna

 

di Vincenza Fanizza

 FIRENZE- Fervono i preparativi al “Laboratorio Immagine Donna” per la 37° edizione del “Festival Internazionale di Cinema e Donne” che si terrà, al Cinema Odeon, in Piazza Strozzi, dal 5 al 10 Novembre.

In sei giorni il nuovo cinema firmato donna.  Il titolo di questa edizione è “Persona”.

“E’ un omaggio cinefilo al film anticipatore di Bergman- spiega Paola Paoli, direttrice del Festival- ma anche esplorazione dei diritti umani su cui riflette e lavora oggi il cinema delle registe. La persona e i suoi nuovi diritti ispirano il cinema delle registe che presentiamo quest’anno. Uno strano social-cinema, che  continua ad esplorare nuovi linguaggi e ad inventare luoghi e mondi contigui in cui esprimersi”.

Ospite d’onore la cinematografia tunisina. In collaborazione con l’Ambasciata di Roma sarà, infatti, presentato “Le Challat de Tunis” di Kaouthar Ben Hania, un film girato tra fiction e documentario per indagare sulla realtà delle donne nel dopo rivoluzione.

Incursione in Svezia, all’avanguardia nelle politiche di genere e nella difesa dei diritti

Umani: “La riunione” di Anna Odell, mix personalissimo di entrambi i temi.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 15 Novembre 2015 22:38 ) Leggi tutto...
 

Al via "Persona", il Festival Internazionale di Cinema e Donne

Giovedì 05 Novembre 2015 09:03 Vincenza Fanizza
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Al via “Persona”, il Festival Internazionale di Cinema e Donne

 

di Vincenza Fanizza

 

FIRENZE-  Continua la “50 Giorni di Cinema”, la rassegna più lunga d’Italia, con “Persona”, la 37° edizione del Festival Internazionale di Cinema e Donne, Giovedì 5 novembre, al cinema Odeon, in Piazza Strozzi.

“Il Festival, quest’anno, mette al centro la persona e il suo ruolo nel cambiamento sociale - sottolinea Paola Paoli, direttrice del Festival- Il tono può essere sommesso o gridato nei film dei vari generi proposti, documentario, perfomance, finzione, video arte, commedia, lunghi, corti, animazione, ma quello che li accomuna è la necessità di indagare sui nodi dolenti della relazione tra donne, cinema e democrazia: una relazione in cui la persona-artista gioca forse un ruolo più importante”. 

Film d'apertura (ore 21.00), “Italo”, di Alessia Scarso, alla presenza dell’autrice. Nelle campagne della Sicilia, provincia di Ragusa, arriva un randagio che conquista l’affetto dell’intera cittadina, fino a diventarne simbolo. Tratto da una incredibile storia vera, il film racconta la vita di Italo, un cane straordinario al punto da meritarsi la cittadinanza onoraria.

A seguire “RITALS domani me ne vado” di Sophie e Anna-Lisa Chiarello, alla presenza dell’autrice. Ritals ripercorre l’epopea di Vincenzo e Maria e della loro emigrazione dal Salento alla periferia di Parigi. Il film racconta una storia di vita al tempo stesso comune e emblematica dell’emigrazione italiana. Le voci tessono un racconto di vita che si allarga ad altre storie legate tra loro.

Le proiezioni del festival iniziano alle 16.00 con “Wintersreise”, di Susanne Boeing, “Sono ancora qui”, di Noemi Pulvirenti, Agnese Soffritti e Carla Gonzales, “Come fa il geco con la farfalla” di Martina Amato e “Autour de Maïr”, di Hejer Charf

Alle 19.00, nella Sala degli specchi, al Cinema Odeon, incontro aperto al pubblico, con le registe Hejer Charf, Alessia Scarso, Martina Amato, Noemi Pulvirenti e Sophie Chiarello.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 15 Novembre 2015 22:42 )
 

"France Odeon" 2015

Sabato 31 Ottobre 2015 15:55 Vincenza Fanizza
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“ France Odeon”,  una storia d’amore lunga 7 anni.

 

di Vincenza Fanizza

 

FIRENZE- Continua, anche quest’anno, il grande successo di “France Odeon”, il Festival del Cinema Francese, che ha inaugurato, il 29 ottobre scorso, la “50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze”, la rassegna di cinema più lunga d’Italia.

Il Festival, che si concluderà il 1° Novembre, sta richiamando, come sempre, al Cinema Odeon, in Piazza Strozzi, un vasto pubblico: addetti ai lavori, amanti del cinema, fiorentini e turisti.

“France Odeon” è, infatti, diventato, nel tempo, una tappa importante per la vita culturale della nostra città. Arrivato alla settima edizione offre, anche quest’anno, l’occasione di vedere in anteprima film di qualità non ancora usciti nelle sale e l’opportunità di conoscere, da vicino, autori e protagonisti.

“In tutte le storie d’amore- commenta il regista Francesco Ranieri Martinotti, direttore del Festival-  il settimo anno è quello più difficile, ma la passione di “France Odeon” per il cinema francese affonda le sue radici nei 23 anni di “France Cinéma” che lo ha preceduto e quindi questa storia d’amore ha 30 anni e l’idillio continua”.

“L’album dei ricordi del fondatore Aldo Tassone - continua Francesco Ranieri Martinotti - è così ricco che ci è sembrato doveroso aprirlo insieme a lui estraendo dal suo archivio foto, manifesti, cataloghi, lettere autografe, vecchi articoli, saggi, che hanno per tanti anni arricchito la vita culturale fiorentina, per metterli in esposizione all’Istituto Francese di Firenze”.

Infatti, dal 30 ottobre fino al 6 novembre, si può ammirare, nella Mediateca dell’Istituto Francese, l’interessante e significativa mostra “Trent’anni di cinema francese” a Firenze.

Inoltre il Convegno, presso Palazzo Sacrati Strozzi, dal titolo “ Cinema, Direzione Centro” , ha approfondito la riflessione iniziata lo scorso anno sulla possibile riforma del cinema in Italia ispirata al modello francese.

Tanti i film presentati quest’anno. “La selezione- sottolinea il direttore del Festival- rappresenta il giusto equilibro tra la tradizione del cinema d’autore francese e le nuove energie che gli danno forza rinnovandolo”.

Nel programma figurano, solo per citarne alcuni, l’ultimo film di Philippe Garrel “L’ombre des femmes”, con Clotilde Courau, presente in sala il 1 novembre, ore 19.30, e l’opera prima del figlio, Louis Garrel “Les deux amis”, interpretato da Golshifteh Farahani e Vincent Macaigne, accanto allo stesso regista.

Due artisti così vicini e così diversi. 

Il programma è, inoltre, arricchito dal poetico documentario del maestro Alain Cavalier sul cavallo di Bartabas ,“Le Caravage”, 1 novembre, ore 18, e dall’attualissima opera di Faucon sul tema dell'integrazione “Fatima”.

In anteprima mondiale “La vie très privée de Monsieur Sim”, di Michel Leclerc, scritto con Baya Kasmi. I due autori hanno deciso di offrire a France Odeon questa opportunità per il legame con la città di Firenze dove il film è stato pensato e scritto.

“La crisi del settimo anno- conclude Francesco Ranieri Marinotti- ci auguriamo sia sventata”.

 

 


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