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Di madre in figlia

Lunedì 19 Maggio 2025 08:19 Maria Fanizza
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Di madre in figlia” di Concita De Gregorio: un viaggio nell’eredità femminile Fanizza Maria

Nel libro Di madre in figlia, Concita De Gregorio costruisce un’opera intensa e delicata che indaga il legame profondo e spesso invisibile tra generazioni di donne. Giornalista, scrittrice e voce acuta della nostra contemporaneità, De Gregorio sceglie in questo testo un tono intimo, riflessivo, personale. Il libro è insieme racconto, saggio e confessione: un dialogo interiore che si estende da sé all’altra, dalla madre alla figlia, e da lì si allarga a tutte le donne.

Il filo invisibile tra donne

Al centro di Di madre in figlia c’è la relazione tra donne appartenenti a diverse generazioni: madri, figlie, nonne. Un legame fatto di parole dette e non dette, di sguardi, di gesti quotidiani, di silenzi carichi di significato. De Gregorio esplora le dinamiche familiari con uno sguardo affettuoso ma mai indulgente, evidenziando come spesso la trasmissione del sapere femminile avvenga attraverso la pelle, il corpo, l’esperienza vissuta. Non si tratta solo di educazione o di valori, ma di un imprinting emotivo profondo che plasma la nostra identità.

Una riflessione sull’identità e sulla libertà

Il libro riflette anche su cosa significhi essere donna oggi e come questa condizione sia stata modellata da chi ci ha precedute. Le madri del passato hanno spesso vissuto in silenzio, schiacciate da ruoli sociali rigidi. Le figlie di oggi, invece, si muovono tra mille possibilità, ma portano ancora dentro di sé il peso di quelle eredità. De Gregorio mette a nudo le contraddizioni del femminismo contemporaneo e pone una domanda centrale: come possiamo essere davvero libere, se non conosciamo la storia di chi ci ha dato la vita?

Un linguaggio poetico e penetrante

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 19 Maggio 2025 08:20 ) Leggi tutto...
 

La macchina dei sogni

Martedì 29 Aprile 2025 06:37 Maria Fanizza
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A Bari, l'Immaginazione Prende Voce con la "Macchina dei Sogni" Svizzera Fanizza Maria

Un progetto affascinante, intitolato "Immaginare l’invisibile", ha fatto tappa a Bari,

promosso dall’Ambasciata svizzera in Italia e dal Comune, con il sostegno

di prestigiose istituzioni elvetiche come la Fondazione Svizzera per la Radio

e la Cultura, RSI - Radio Televisione Svizzera, Radio Rete Due e SwissPerform.

L'iniziativa ruota attorno a un'originale "Macchina dei Sogni", uno studio mobile di

registrazione che si trasforma in un incubatore di storie nate dalla fantasia di chi vi entra.

Il cuore del progetto risiede in un ingegnoso meccanismo: all'interno dello studio mobile,

un assortimento di oggetti evocativi – orologi, specchi, suoni, colori, carte, fragranze –

funge da scintilla per l'immaginazione dei partecipanti. In gruppi da 2 a 10 persone e

in brevi sessioni di dieci minuti, i visitatori sono invitati a inventare una storia,

interpretandone i personaggi di fronte ai microfoni. Le emozioni del momento vengono

così catturate e trasformate in un podcast, che andrà a comporre un radiodramma più ampio.

L'obiettivo primario è stimolare una riflessione sull'importanza cruciale dell'immaginazione

nella vita di tutti i giorni, una facoltà capace di scovare soluzioni inedite laddove la logica e

la ragione talvolta si arrestano.

L'incontro barese ha visto un pubblico attento e curioso, composto anche dagli studenti

del liceo artistico “De Nittis - Pascali”, a cui è stato offerto un assaggio del radiodramma

"Senzocchi", ideato dall'attore teatrale e creatore della "Macchina dei Sogni",

Nicolas Joos, insieme a frammenti di podcast già prodotti. Un panel di relatori d'eccezione

ha arricchito l'evento con le proprie riflessioni: l’assessore comunale alla Conoscenza,

l’attore Nicolas Joos, il console onorario di Svizzera a Bari Ugo Patroni Griffi, la

dirigente scolastica del liceo “De Nittis - Pascali” Santa Ciriello e lo

psicoterapeuta Luis Quaranta.

Un momento particolarmente toccante è stata l'esibizione del talentuoso pianista

22enne Nicola Pio Nasca, ipovedente dalla nascita e vincitore del prestigioso

concorso “Crescendo International Competition” di New York, a testimonianza

di come la creatività e l'arte possano fiorire anche superando le barriere fisiche.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 29 Aprile 2025 06:45 ) Leggi tutto...
 

Papa Francesco

Mercoledì 23 Aprile 2025 05:51 Maria Fanizza
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Papa Francesco Fanizza Maria
Il Papa riposa, adesso, in una bara di legno chiaro bordata di rosso, una bara comune senza fregi e ricchezze, così come Francesco voleva, nella cappella di Santa Marta, quella semplice foresteria per preti e prelati che Jorge Mario Bergoglio aveva scelto come dimora. Il lungo addio al papa degli ultimi, al papa argentino che amava il sorriso e l’ironia, l’ultimo viaggio che si concluderà sabato alle dieci del mattino con i funerali sul sagrato di San Pietro, è iniziato così, ieri, al piano terra di quell’edificio color ocra lontano dai fasti della Curia alle spalle del Colonnato, con la benedizione del corpo di Francesco avvolto nella “casula” bordeaux dei papi e il rosario di grani neri tra le mani, due guardie svizzere a destra e a sinistra del feretro.

Per tre volte il cardinale camerlengo Kevin Joseph Farrell ha asperso la salma di Bergoglio con l’acqua santa, tra le preghiere dei pochi ammessi a quel primo rito del percorso funebre delle spoglie di Francesco che saranno deposte, dopo il funerale “urbi et orbi” alla presenza dei potenti della terra, in un sepolcro di terra, “semplice, senza decori e con l’unica iscrizione: Franciscus”, nella cappella paolina della basilica di Santa Maria Maggiore, una delle chiese più belle del mondo. La prima stazione dell’addio al Papa è stata dunque una cerimonia “chiusa”, alla vigilia dell’esposizione della salma che oggi sarà traslata dentro San Pietro, per l’abbraccio e le preghiere di quel “popolo” di Francesco che si incolonnerà tra le navate della basilica, sfilando davanti al corpo di Bergoglio con numeri che si annunciano enormi. Già ieri oltre cinquantamila persone si erano assiepate dentro il Colonnato, centomila nell’area di San Pietro. Per arrivare nel cuore della basilica la bara di Francesco verrà portata in processione dalla piazza di Santa Marta e passando sotto l’Arco delle Campane entrerà a San Pietro attraverso la porta centrale.

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E tu lo sapevi?

Domenica 27 Aprile 2025 05:44 Maria Fanizza
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Il libro "E tu lo sapevi?": La Guida Pratica di Sabrina Grazini, Fanizza Maria

 

Nel mondo del lavoro odierno, orientarsi tra contratti, buste paga e adempimenti burocratici

può sembrare un’impresa ardua.

 

E tu lo sapevi? Tutto ciò che devi conoscere per sopravvivere al mondo del lavoro di

Sabrina Grazini si propone come un vero e proprio vademecum pratico, pensato per chi

vuole comprendere rapidamente le dinamiche essenziali del rapporto di lavoro, senza

perdere tempo tra testi troppo tecnici o incomprensibili . Sabrina Grazini, stimata

consulente del lavoro, ha trasformato la sua expertise e la sua capacità di comunicare in

modo chiaro e diretto in un prezioso volume:

"E tu lo sapevi?". Questo libro non è solo un'analisi dettagliata della busta paga, ma un vero

e proprio compendio di risposte alle innumerevoli domande che animano le conversazioni

tra colleghi, le ricerche online e i dubbi dei lavoratori di ogni settore. Forte della sua

esperienza sul campo e del contatto diretto con le problematiche del mondo del lavoro,

Sabrina Grazini affronta in modo pratico e accessibile una vasta gamma di argomenti

cruciali. Se la busta paga rappresenta indubbiamente un elemento centrale, "E tu lo

sapevi?" spazia con competenza tra le diverse sfaccettature del rapporto di lavoro,

rispondendo a quesiti che vanno dai contratti alle ferie, dai permessi al licenziamento, dalle

indennità alle normative più recenti. Nata dall’esperienza diretta con migliaia di follower e

dalle domande che riceve quotidianamente, l’opera raccoglie risposte a quesiti pratici:

Ultimo aggiornamento ( Domenica 27 Aprile 2025 05:44 ) Leggi tutto...
 

Papà Francesco

Mercoledì 23 Aprile 2025 05:40 Maria Fanizza
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IMG 2430Alle11 si spalancheranno le porte della basilica. La salma sarà esposta tre giorni

 

Oggi la salma di papa Francesco sarà traslata dentro San Pietro, per l’abbraccio e le preghiere dei fedeli. I numeri si annunciano enormi. Alle 11 del mattino si spalancheranno le porte della basilica. La “camera ardente” di Bergoglio durerà tre giorni: resterà aperta oggi fino a mezzanotte, dalle 7 alle 24 di domani e fino 19 di venerdì 25 aprile

 

 


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