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Pasqua e Pasquetta solidale A Bari

Venerdì 10 Aprile 2020 11:54 Maria Fanizza
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A BARI PASQUA E PASQUETTA SOLIDALI PER LE PERSONE SENZA DIMORA E IN GRAVE DIFFICOLTÀ

Maria Fanizza 

 

Nonostante le difficoltà derivanti dall’emergenza sanitaria, la macchina della solidarietà non si ferma. Anche quest’anno, infatti, sono state organizzate iniziative a sostegno delle persone senza dimora e in difficoltà nelle giornate di Pasqua e Pasquetta.

Grazie alla collaborazione tra l’assessorato al Welfare, il privato sociale e la rete composta dalle associazioni di volontariato laico e cattolico, domenica 12 e lunedì 13 aprile saranno assicurati i servizi di somministrazione di alimenti, a pranzo e a cena, a coloro che vivono in condizioni di estrema fragilità, con accesso e ritiro o consumo dei pasti in modo contingentato al fine di garantire la distanza di sicurezza tra le persone, come previsto dalla normativa in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid 19.

Per la domenica di Pasqua il programma prevede l’organizzazione del pranzo a cura della Caritas diocesana di Bari-Bitonto presso la parrocchia Santa Chiara, dalle ore 11.30 alle 12.15, in strada Santa Chiara a Bari vecchia; della cena si occuperanno le suore missionarie della Carità che distribuiranno gli alimenti grazie al supporto dei volontari della rete del Welfare e dell’associazione nazionale dei Carabinieri, dalle ore 16 alle 17, sull’extramurale Capruzzi.

Il centro diurno comunale Area 51, invece, provvederà a fornire i pasti agli ospiti dei centri di accoglienza notturna “Andromeda” e “Don Vito Diana”: saranno preparati, sia a pranzo sia a cena, antipasti, primi, secondi, frutta e cioccolata per 84 persone, serviti all’interno delle due strutture gestite dalla cooperativa Caps e dalla Caritas, che dal primo giorno dell’emergenza stanno realizzando servizi per persone senza dimora h24, assicurando loro cibo, farmaci e servizi di base.

Per quanto riguarda il giorno di Pasquetta, il pranzo a cura della Caritas diocesana di Bari-Bitonto sarà servito presso la chiesa San Carlo Borromeo, dalle ore 11.45 alle 12.30, in via Colonnello de Cristoforis 7, mentre la cena sarà somministrata presso la chiesa San Sabino, dalle ore 16.30 alle 18, in via Caduti del 28 Luglio 1943, 5.

Sempre lunedì 13 aprile, il centro diurno Area 51 replicherà quanto previsto per la domenica di Pasqua.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 10 Aprile 2020 12:02 ) Leggi tutto...
 

Un incontro interessante

Venerdì 28 Febbraio 2020 16:48 Maria Fanizza
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Un incontro interessante di Mariella Fanizza

Questa mattina nel teatro Piccinni a Bari abbiamo incontrato il sindaco Antonio Decaro  e la signora Antonelli Annamaria, nipote di Angelo Antonelli fondatore dell’omonima ditta. Nel foyer del Piccinni è  stata esposto il negativo su lastra di vetro alla gelatina al bromuro d’argento,dal giorno della riapertura del teatro comunale, lo scorso 5 dicembre. La fotografia è stata esposta in una teca contenente un negativo su lastra di vetro che ritrae l’interno del teatro. Si tratta di uno scatto risalente al 1903, che restituisce un’immagine dell’apparato decorativo del Piccinni come appariva prima del restauro avvenuto nel 1914. All’interno della teca, accanto al negativo (formato 30x40 cm), una riproduzione a stampa b&n su carta politenata.

“Ho voluto ringraziare personalmente la signora Antonelli, gli eredi e la Sovrintendenza per l’opportunità che hanno dato alla città e alla migliaia di persone che sono state al Piccinni dal giorno della sua riapertura - ha dichiarato il sindaco di Bari -. In tantissimi hanno potuto ammirare questa lastra e la fotografia scattata 11 anni prima del primo intervento di restauro che ha interessato il teatro comunale.

Questa immagine ci ha permesso di capire come apparisse il teatro nella sua veste originaria, ed è stata un’emozione particolare sia per l’amministrazione comunale, sia per tutti i cittadini che hanno frequentato il teatro in questi mesi”.

 

Descrizione storico-tecnica

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 28 Febbraio 2020 16:49 ) Leggi tutto...
 

Siamo tutti pedoni

Lunedì 30 Dicembre 2019 15:16 Maria Fanizza
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tutti pedoniSiamo tutti pedoni di Mariella Fanizza 
È stata presentata questa mattina, a Palazzo di Città, la campagna nazionale di sensibilizzazione per la sicurezza degli utenti vulnerabili della strada “Siamo Tutti Pedoni”, che unisce attività informative e di sensibilizzazione con interventi nelle città finalizzati a incentivare gli spostamenti in sicurezza. La campagna, promossa dal Centro Antartide di Bologna e dai sindacati SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP-UIL, vede l’adesione di decine di enti e istituzioni in tutta Italia.

Ad illustrare gli obiettivi dell’iniziativa il sindaco Antonio Decaro e il comandante della Polizia locale Michele Palumbo, che hanno ricordato come il 42% delle vittime della strada in città siano pedoni o ciclisti, e come sia fondamentale intervenire per garantire una convivenza sicura tra i diversi utenti della strada.

Questa edizione della campagna si concentra in particolare sul tema “strade complete”, un nuovo modello da importare per progettare le nostre città, con strade che consentano la condivisione, l’accessibilità e la sicurezza per tutti.

“Nel nostro Paese ogni 14 ore muore un pedone - ha esordito il sindaco Decaro–. Gli incidenti stradali che coinvolgono gli utenti deboli fanno più vittime di una strage. Questo è il motivo per cui l’amministrazione comunale e la Polizia Locale non possono permettersi di non affrontare questi temi, sia continuandone a parlare sia con provvedimenti mirati per indurre i cittadini a prestare maggiore attenzione e a evitare tutti quei comportamenti pericolosi. Davanti a dati del genere, crediamo sia nostro dovere e nostro interesse tutelare tanto i pedoni quanto i ciclisti attraverso una serie di azioni mirate affidate agli agenti della Polizia locale sia con l’attivazione di squadre che si occupano di riscontrare l’uso dei cellulari da parte degli automobilisti al volante sia con una attività di sensibilizzazione costante che abbiamo voluto intensificare in questo periodo di festa, in cui magari ci si lascia distrarre dai festeggiamenti e dall’euforia generale fino ad adottare comportamenti sbagliati che possono rappresentare un pericolo per se stessi e per gli altri. Con la ripresa dell’attività scolastica, ripartiranno anche gli incontri nelle scuole primarie cittadine per informare correttamente i più piccoli sui rischi della strada e sui comportamenti più responsabili perché crediamo che sia giusto che questo messaggio arrivi tanto ai cittadini che cammino per strada quanto agli automobilisti perché educare alla sicurezza significa fare concretamente prevenzione e tutelare la salute dei cittadini”.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 30 Dicembre 2019 17:10 ) Leggi tutto...
 

Benvenuti nella felice Bari

Venerdì 21 Febbraio 2020 07:44 Maria Fanizza
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bari“Benvenuti a Bari, benvenuti nella Felice Bari! Mariella Fanizza


Così il sindaco di Bari Ha salutato tutti vescovi convenuti in città per parlare di Pace.

L’esclamazione contenuta in un sermone dell’XI secolo, che definisce la nostra città felice perché custodisce le ossa di San Nicola, non solo racchiude in sé i sentimenti che oggi provano i baresi nell’accogliervi con affetto e devozione, ma testimonia anche la vocazione millenaria di questa città quale terra di incontro e di dialogo, terra che unisce e non divide, luogo ideale per momenti di riflessione spirituale e di preghiera.

La scelta di Bari, da parte del Cardinale Bassetti e della CEI - che ringrazio di cuore - come sede di questo incontro, unico e straordinario, conferma la vocazione, quasi identitaria, di questa città e della sua comunità: di quella pastorale, sollecitata dall’attività costante, quotidiana e generosa di una arcidiocesi dinamica e attiva, guidata da Monsignor Cacucci - che ringrazio con particolare affetto -, e di quella civica e laica che, nel tempo, ha reso Bari protagonista di straordinari eventi religiosi e politici.

Bari è una grande città del Mediterraneo che da sempre fa i conti con la vitalità di un mare che porta con sé gli echi di altri Paesi e di altre storie. Ha vissuto e vive le contraddizioni e i limiti legati all’accoglienza di popoli in fuga, è stata teatro della prima grande ondata migratoria, quella dalle dimensioni bibliche dei ventimila albanesi che agli inizi di agosto del 1991 arrivarono a Bari in cerca di libertà e di benessere.  Arrivarono dal mare, da quel mare che un sindaco, molto tempo fa, mise al centro della sua iniziativa di pace e di cooperazione.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 28 Febbraio 2020 16:43 ) Leggi tutto...
 

Il fuoco di San Nicola

Venerdì 03 Maggio 2019 05:14 Maria Fanizza
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san nic  
IL FUOCO SACRO DI SAN NICOLA
Mariella Fanizza
  
 
Ad accompagnare il Corteo di terra, due anni fa il cielo, l’anno scorso il mare, quest’anno il fuoco: “il Fuoco Sacro di San Nicola”. Scenicamente, sarà dunque l’ardere di fiamme e vampe a connotare il corteo storico 2019, a chiusura di una trilogia degli elementi concepita dalla direttrice artistica Elisa Barucchieri per Doc Servizi - Bari, vincitrice del bando biennale 2018-19 per l’organizzazione dell’evento.
 
“Un fuoco che, declinato in vario modo - spiega Barucchieri - sorprenderà subito con una spettacolare soluzione scenica in apertura e accompagnerà vari momenti dell’evento. Che, quanto ai contenuti - che fondono tradizione, fede e contemporaneità del messaggio - si poggerà su due cardini, altrettanti fil rouge. Il primo è il Santo e i bambini, di cui è protettore. Dopo gli archetipi del femminino nel 2017 e del nuovo uomo nel 2018, lo sguardo si posa ora sui più piccoli: in tempi di abbandono, offesa e violenza all’infanzia, sono i portatori di un messaggio di pace e speranza. Il nostro futuro, la scintilla generatrice di un mondo migliore. E anche quest’anno emerge da solo il legame con le ultime cronache (come i picchi delle violenze di genere in concomitanza della scorsa edizione): pensiamo a giovani come Greta in Svezia; alle lotte per l’istruzione delle bambine pakistane della giovane Nobel Malala Yousafzai; alla 18enne Emma González, che dopo una strage nella sua scuola in Florida ha co-fondato il gruppo contro l’uso delle armi Never Again; ma anche da noi, al mare di studenti mobilitatisi in tutto Italia - come nel mondo - per le sorti del pianeta, o alla capacità critica del giovane Simone, sulla questione Rom a Torre Maura. Le nuove generazioni, insomma, si stanno attivando”.
Il secondo cardine è San Nicola nel mondo. “Un anno fa - continua - la visione fu incentrata su ponte tra Oriente e Occidente, stavolta si allarga anche al Sud e Nord del pianeta, declinando simbolicamente culti e tradizioni legate al Santo di fatto più celebrato al mondo. Il culto nicolaiano attraversa i confini geografici, riunendo i fedeli sotto il segno della benevolenza e della protezione degli ultimi, dei più svantaggiati. La sua missione si fa dunque universale. Dall’Argentina alla Siberia, dall’Indonesia alla Scandinavia, la sua luce arriva ovunque, unisce il mondo”. Una visione che tra l’altro precorre l’incontro Mediterraneo, frontiera di pace in programma a Bari il prossimo febbraio, quando si riuniranno in una sorta di Sinodo tutte le Chiese del Mediterraneo: dal Nord Africa a Italia, Francia e Spagna; dal Medio Oriente ai Balcani passando per Malta e Cipro.
 
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 03 Maggio 2019 05:37 ) Leggi tutto...
 


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