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Le parole fanno il solletico

Giovedì 10 Aprile 2025 06:26 Maria Fanizza
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Quando le parole fanno il solletico Fanizza Maria

Quando le Parole Fanno il Solletico: Un Viaggio Incantato nel Mondo di Pennac

Daniele Pennac è un maestro nel disarmare la serietà con un soffio di leggerezza, e il suo libro "Le parole fanno il solletico" (titolo originale: Les mots comme on les aime) è un invito gioioso e irriverente a riscoprire il piacere della lettura. Lungi dall'essere un trattato pedante sulla didattica della lettura, questo piccolo gioiello è una conversazione vivace, un abbraccio caloroso al lettore di ogni età, un promemoria che le parole, prima di essere regole e definizioni, sono vibrazioni, suoni, emozioni che possono, appunto, farci il solletico all'anima.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 11 Aprile 2025 04:30 ) Leggi tutto...
 

La fine è il principio

Lunedì 07 Aprile 2025 10:32 Maria Fanizza
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La Fine è il principio Fanizza Maria

"La fine è il principio": l'ultimo atto della saga di Scurati sul fascismo che scuote le coscienze

Con "La fine è il principio", Antonio Scurati conclude la sua monumentale e pluripremiata tetralogia dedicata all'ascesa e alla caduta di Benito Mussolini e del fascismo in Italia. Dopo "Il figlio del secolo", "L'uomo della provvidenza" e "M. Gli ultimi giorni dell'Europa", questo attesissimo volume si concentra sugli ultimi, drammatici seicento giorni della vita del dittatore e del regime, dal settembre 1943 all'aprile 1945.

Scurati ci conduce nel cuore oscuro della Repubblica Sociale Italiana, un'entità fantoccio nelle mani dei nazisti, dove la violenza cieca e la guerra civile dilaniano il paese. Attraverso una narrazione potente e meticolosamente documentata, l'autore non risparmia al lettore la brutalità della repressione, la caccia agli ebrei, i bombardamenti e le lotte fratricide che segnarono quel tragico periodo.

Ma "La fine è il principio" non è solo un resoconto storico. Con la sua prosa incisiva e la sua capacità di scavare nell'animo umano, Scurati ci presenta un Mussolini ormai ridotto a spettro di sé stesso, prigioniero delle sue ambizioni fallite e circondato da una corte di fedelissimi e traditori. Accanto a lui, emergono le figure di donne e uomini che, ciascuno a modo proprio, furono travolti dalla furia degli eventi.

Il libro si concentra in particolare su Milano, città simbolo della resistenza e teatro di una guerra civile spietata. Scurati intreccia le grandi dinamiche storiche con le storie individuali, offrendo un affresco vivido e commovente di un'epoca di dolore e di scelte difficili.

"La fine è il principio" si preannuncia come un'opera fondamentale per comprendere appieno uno dei periodi più bui della storia italiana. Con la sua consueta maestria, Antonio Scurati ci spinge a riflettere sulle responsabilità individuali e collettive, sul significato della libertà e sui pericoli sempre attuali dei totalitarismi. Un libro necessario, che non mancherà di suscitare dibattito e di lasciare un segno profondo nei lettori.

 

 

Il giovane umanista

Lunedì 31 Marzo 2025 15:17 Maria Fanizza
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*Eduardo Prati: il giovane umanista che unisce tecnologia e letteratura* Fanizza Maria
 
In un'epoca in cui la tecnologia e i multimedia stanno rivoluzionando il modo in cui comunichiamo e apprendiamo, Eduardo Prati rappresenta una nuova generazione di umanisti che coniugano la conoscenza dei multimedia con la letteratura.
 
Eduardo Prati è un giovane scrittore e ricercatore che ha scoperto la sua passione per la letteratura e la tecnologia fin da bambino. Dopo aver studiato letteratura e linguistica all'università, ha deciso di unire le sue due passioni creando progetti che combinano la scrittura creativa con la tecnologia.
 
Il suo lavoro si concentra sull'utilizzo dei multimedia per raccontare storie e creare esperienze immersive che coinvolgano il lettore. Utilizza strumenti come la realtà virtuale, la realtà aumentata e l'animazione per creare mondi virtuali che trasportano il lettore in nuove dimensioni.
 
Tuttavia, Eduardo Prati non si limita a utilizzare la tecnologia come mezzo per raccontare storie. Egli è anche un profondo conoscitore della letteratura e della storia, e utilizza la sua conoscenza per creare storie che siano non solo avvincenti, ma anche profondamente significative.
 
Il suo approccio unico alla scrittura e alla tecnologia lo ha reso un punto di riferimento per molti giovani scrittori e artisti che cercano di unire la loro creatività con la tecnologia.
 
In un'intervista, Eduardo Prati ha dichiarato: "Credo che la tecnologia sia uno strumento potente per raccontare storie e creare esperienze immersive. Tuttavia, credo anche che la tecnologia debba essere utilizzata in modo responsabile e creativo, per non perdere di vista la vera essenza della storia e della letteratura".
 
Eduardo Prati è un esempio di come la tecnologia e la letteratura possano essere unite per creare qualcosa di nuovo e innovativo. Il suo lavoro è un'ispirazione per tutti coloro che cercano di unire la loro creatività con la tecnologia per creare qualcosa di veramente speciale.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 01 Aprile 2025 04:48 )
 

I martedì della pace

Lunedì 07 Aprile 2025 10:13 Maria Fanizza
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I martedì della pace Fanizza Maria 

 

“Scienziati contro la guerra. Il pacifismo del riarmo” è il titolo dell’incontro, che sarà condotto da Paola Villani (storica Uniba) E avrà per protagonisti Il fisico matematico Paolo Cotta-Ramusino dell’Università Statale di Milano e la fisiologa dell’Ateneo barese Angela Corcelli, componente dell’Unione degli scienziati per il disarmo

Nel 1957 a Pugwash, un villaggio di pescatori sulla costa atlantica del Canada, si riuniscono scienziati statunitensi, sovietici, francesi, cinesi, giapponesi, britannici, con l’intento di non lasciare senza seguito il manifesto per la pace lanciato due anni prima dal fisico Albert Einstein e dal filosofo Bertrand Russell. Nel pieno della Guerra Fredda, presiede la riunione il fisico Joseph Rotblat, che nel 1944 aveva abbandonato il laboratorio di Los Alamos, dove si costruiva la bomba atomica, quando fu chiaro che i nazisti non avrebbero potuto realizzarla. Da quella riunione nacque il Movimento Pugwash, insignito del premio Nobel per la pace nel 1995, e che nel corso di oltre mezzo secolo ha visto l’impegno del mondo scientifico per sospingere i governi del mondo, e soprattutto le potenze nucleari, sulla via del disarmo. Delle Conferenze Pugwash è stato per lungi anni direttore generale il fisico matematico dell’Università Statale di Milano Paolo Cotta-Ramusino, prima di passare il testimone poche settimane fa alla scienziata argentina Karen Hallberg.

La 57sima Conferenza Pugwash si è tenuta a Bari nel 2007 e aveva per tema “Prospettive per il disarmo, il dialogo e la cooperazione. Stabilità nell’area mediterranea”. La scelta della Puglia era frutto dell’attività svolta dalla sezione locale dell’Unione degli scienziati per il disarmo e dal Centro interdipartimentale di ricerche sulla Pace, costituto nel 1989 nella facoltà di Fisica dell’Ateneo barese e ora intitolato a Beppe Nardulli. Fisico teorico scomparso prematuramente nel 2008, Nardulli era figura di spicco del Movimento Pugwash. Al Centro universitario ha dato un fondamentale contributo anche il matematico Nicola Cufaro Petroni, che poco prima della morte, nel 2023, aveva organizzato a Bari un tempestivo convegno sui rischi della degenerazione del conflitto in Ucraina in una crisi nucleare e sui limiti del diritto internazionale di fronte alla corsa agli armamenti.

 

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OVS investe in Puglia

Domenica 30 Marzo 2025 06:34 Maria Fanizza
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OVS investe in Puglia Fanizza Maria

 

Un polo di innovazione tecnologica e un centro multifunzione per l'economia circolare


Il Gruppo OVS ha inaugurato a Bari un nuovo polo di innovazione tecnologica e un centro

 

multifunzione, frutto di un investimento di 33 milioni di euro, sostenuto dalla Regione Puglia

 

e in collaborazione con il Politecnico di Bari.


Il polo tecnologico si concentrerà sullo sviluppo di soluzioni digitali innovative per il settore

 

retail, mentre il centro multifunzione sarà dedicato al recupero e al ricondizionamento dei

 

capi invenduti, con una capacità di 70.000 capi al giorno e l'obiettivo di raggiungere i 15

 

milioni di pezzi ricondizionati entro il 2026.


L'iniziativa creerà nuove opportunità di lavoro in Puglia, con l'assunzione di 125 persone tra

 

laureati specializzati in digitale, intelligenza artificiale e cyber security, e personale esperto

 

nel ricondizionamento dei capi.


Questo progetto rappresenta un importante passo avanti per OVS nell'ambito

 

dell'innovazione tecnologica e della sostenibilità, e consolida il ruolo di Bari come hub di

 

innovazione.

 

 


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