International Jazz Festival
A POLIGNANO A MARE Fanizza Maria
Dopo il successo dello scorso anno, la grande musica internazionale torna a Polignano a Mare con la seconda edizione del “Polignano a Mare International Jazz Festival”. In calendario quattro eventi gratuiti in tre suggestive location della perla dell’Adriatico il 29 e 30 luglio, 3 agosto e 19 settembre 2024. Tre concerti e una tavola rotonda assieme a grandi artisti del panorama jazzistico italiano e internazionale: Marco Armani, Fabio Accardi, YosvanyTerry e, in collaborazione con l'associazione Soul Brothers, Jany McPherson.
Il Polignano a Mare International Jazz Festival, organizzato dall’Associazione Radio Incontro con la direzione artistica di Roberta Marchese e patrocinato dal Comune di Polignano a Mare, oltre a diffondere cultura e musica di altissimo livello artistico, si pone l’importante obiettivo di sensibilizzare la comunità alla bellezza, permettendo a tutti i cittadini e turisti di fruire gratuitamente degli eventi e rendendo possibile la diffusione dell’immagine di Polignano a Mare a livello regionale, nazionale e mondiale quale promotrice di occasioni altamente mirate a favorire crescita culturale, artistica e turistica di autentica qualità.
Il primo evento in programma è lunedì 29 luglio alle ore 20:30 in piazza San Benedetto con la tavola rotonda dal titolo A TU PER TU CON L’ARTISTA “Jazz? …parliamone”. Un focus sul “linguaggio universale” che unisce le persone in tutti gli angoli del globo, nell’ottica di condividere arte e bellezza e di costruire società più inclusive. Il m° Fabio Accardi e i suoi compagni di viaggio ci parleranno dell’essenza del Jazz e della sua molteplice forma di espressione che sin dalle sue origini è stata una voce per la libertà, l’uguaglianza, la collaborazione pacifica e la creatività. Un incontro che ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza del potere del Jazz come strumento educativo, elemento di forza e di empatia, di comprensione e cooperazione tra le persone. Una forma d’arte riconosciuta a livello internazionale per promuovere la pace, il dialogo tra le culture, la diversità e il rispetto dei diritti umani, per sradicare la discriminazione, promuovere la parità di genere e incentivare la libertà di espressione.
La tavola rotonda andrà, quindi, ad introdurre il concerto di martedì 30 luglio che si svolgerà sempre in piazza San Benedetto alle ore 21:00, nel centro storico di Polignano a Mare, e vedrà protagonisti Marco Armani, Fabio Accardi & the FAB5. Il progetto nasce dall’incontro e dalla collaborazione tra il cantautore Marco Armani e alcuni tra i migliori jazzisti contemporanei: Fabio Accardi alla batteria e agli arrangiamenti, Renato Falaschi al pianoforte, Pino Mazzarano alla chitarra elettrica e acustica, Nunzio Laviero al contrabbasso e Francesco Lomangino al sassofono. La straordinaria band, insieme al cantautore, con spiccata personalità rivisita in chiave jazzistica brani che sono sia grandi classici della canzone internazionale che brani del noto repertorio di Armani riarrangiati, dei quali il pubblico ha nell’anima gli indimenticabili testi e l’inconfondibile timbro vocale del protagonista. Ciascuno dei brani crea una emozionante atmosfera che riveste di linguaggio Jazz la fantasia compositiva di brani come “Tu dimmi un cuore ce l’hai”, “É la vita”, “Domani”, “Solo con l’anima mia”, “Uno sull’altro”.
Nella rassegna del Polignano a Mare International Jazz Festival, quest’anno trova spazio il concerto “A long way” della pianista, compositrice e cantante di origine cubana Jany McPhersonorganizzato in collaborazione con l’Associazione Musicale Soul Brothers. Il concerto si svolgerà sabato 3 agosto presso la frazione di San Vito alle ore 21 e si baserà in gran parte sulla produzione originale di Jany McPherson, tratta dai recenti album “Solo Piano” e “A long way”,che ne mettono in evidenza anche le doti di raffinata compositrice. Non manca la rilettura di standards internazionali tratti dai songbook americano, latino e francese. Ad accompagnarla ci saranno Luca Bulgarelli (contrabasso) e Amedeo Ariano (batteria).
Infine, a chiudere il Polignano a Mare International Jazz Festival 2024 sarà un concerto settembrino, previsto per giovedì 19 settembre alle ore 21 nella centralissima piazza Aldo Moro. Sul palco il sassofonista, percussionista e compositore cubano Yosvany Terry che “ha contribuito a ridefinire il Jazz latino come un nuovo e complesso idioma" (New York Times) in un concerto da non perdere. Ad accompagnarlo ci saranno Sam Mortellaro (pianoforte), Stefano Dallaporta(contrabbasso), Federico Saccà (batteria). Tutti gli appuntamenti sono gratuiti
Museo della radio
Bari ha il museo della Radio e
il museo dei fari e delle torre costiere della Puglia Fanizza Maria
E’ stato inaugurato il 21 maggio 2024,, il “Museo dei fari e delle torri costiere della Puglia” e il “Museo della radio”.
L’intervento di restauro e rifunzionalizzazione, dell’importo complessivo di 510.000 euro, rientra nel progetto “CoHeN - Coastal Heritage Network”, finanziato nell’ambito della 4^ targeted call per progetti strategici del Programma Interreg V/A Grecia-Italia 2014-2020, di cui la Regione Puglia è unico partner italiano.
Il progetto, realizzato in sinergia con la Marina Militare, ha promosso la cooperazione transfrontaliera per la creazione di un nuovo itinerario adriatico-ionico: in Puglia il restauro, la rifunzionalizzazione e l’allestimento di alcuni fari e torri costiere hanno consentito la realizzazione della prima rete pubblica di architetture marittime, concepite come luoghi espositivi e informativi per la conoscenza di temi legati al mare e all’identità dei paesaggi costieri.
Grazie a questi interventi gli ambienti individuati al piano terra sono stati destinati a un nuovo percorso espositivo sui temi delle architetture costiere di Puglia e delle comunicazioni radio, in ricordo del primo collegamento radiotelegrafico via etere con il Montenegro, attraverso il mar Adriatico, realizzato il 3 agosto 1904 da Guglielmo Marconi proprio dal faro di San Cataldo.
Pertanto, da un lato sono stati preservati i caratteri materici e tipologici di un bene culturale vincolato qual è il faro, dall’altro ripristinati gli aspetti distributivi originari, rilevati dallo studio della documentazione storica, che, a causa dei successivi interventi manutentivi, risultavano alterati prima del cantiere di riqualificazione.
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L’Alfabeto del futuro
L'Alfabeto del futuro Maria Fanizza
L’Alfabeto del futuro” fa tappa a Bari domani 29 maggio alle 10,30 nell’aula magna Attilio Alto del Politecnico.
È il progetto del gruppo editoriale Gedi che negli anni, con i suoi quotidiani, i giornalisti e Intesa Sanpaolo, ha toccato molte città per mettere a fuoco le migliori risorse che l’Italia custodisce, un patrimonio di talento ed esperienza che guida il Paese nella ricerca tecnologica.
Ci saranno il direttore di Repubblica, Maurizio Molinari, e il vicedirettore con delega all’Economia, Walter Galbiati.
Quattro i panel in programma.
Nel primo, coordinato dal caporedattore di Repubblica Bari, Domenico Castellaneta, intervengono il rettore del PoliBa, Francesco Cupertino, il sindaco di Bari Antonio Decaro e il presidente di Confindustria Puglia, Sergio Fontana.
Ed anche “ La Puglia, culla di tecnologia”, nella quale saranno raccontati i casi di Exprivia, con il presidente e ceo Domenico Favuzzi, di Planetek
( con il ceo Giovanni Sylos Labini), Roboze ( con il ceo Giuseppe Porcelli) e della Angel Holding ( con il ceo diAngelo 4 Future, di Matipay e Vaimoo, Matteo Pertosa). Modera il giornalista di Repubblica Bari Cenzio Di Zanni.
Nel terzo panel in programma il direttore Molinari intervista Andrea Casaluci, ceo di Pirelli, una delle multinazionali sbarcate in città negli ultimi tempi, quella che registra l’accelerazione più importante in termini di occupazione e investimenti.
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San Nicola verso L’alto
San Nicola verso l’alto Fanizza Maria
San Nicola, il vescovo di Myra. Un uomo, faro nella notte per gli ultimi contro le ingiustizie di questa terra. Un santo, che innalza le fragilità e le nobilita verso l’alto, che porta le minoranze con sé, verso l’alto, per renderle grandezze. È questo il Patrono a cui la città di Bari rende omaggio nei giorni della sua festa, in un percorso artistico a metà tra cielo e terra, tra tradizione e contemporaneità, tra Est e Ovest.
Direttore artistico della manifestazione Raffaello Fusaro; di quella aerea, che porterà i ballerini della compagnia ResExtensa in danza, sospesi in aria, la coreografa Elisa Barucchieri.
Il Corteo del 7 maggio, con partenza alle ore 20.30 da piazza Federico di Svevia, attraverserà via San Francesco d’Assisi, piazza Garibaldi, corso Vittorio Emanuele II, largo IV Novembre, lungomare Imperatore Augusto, largo Papa Urbano II per terminare in piazza San Nicola.
Il culto di San Nicola è esteso in tutto il mondo. Le sue gesta, di cui vi sono rare tracce documentate, tramandate nei secoli, sono divenute immagini memorabili in un patrimonio unico di leggende, favole popolari, miracoli che sono ancore di pace a tutte le latitudini.
In questa nuova edizione non mancheranno momenti di rievocazione storica in cui si alterneranno i sei gruppi storici della città (Aps I Figuranti di San Nicola, I marinai della traslazione, Timpanisti Nicolaus Barium, Militia Santi Nicolai, Historia, Compagnia d’arme Stratos). In un Medioevo rievocato e immaginario fra gozzi, marinai, cavalieri e figuranti in costume, timpanisti e sbandieratori, saranno portati in azione scenica miracoli e racconti leggendari di San Nicola ma, soprattutto, verrà rievocata la festa per traslazione delle ossa del Santo, ovvero il primo arrivo nella città delle reliquie di San Nicola.
“San Nicola con le sue storie, leggende e miracoli, incarna un patrimonio di riflessioni vive che superano i confini, ricordandoci che le persone, le genti, portano dentro stesso afflato e stessa dignità - ha sottolineato Raffaello Fusaro, direttore artistico del Corteo storico -. San Nicola,Vicino agli ultimi, al popolo, alle donne e agli uomini del mare e delle botteghe, è il Santo che lega la sua immagine al sorriso innocente dei bambini e degli ultimi. Le cronache della traslazione raccontano all’arrivo dei marinai, l’esuberante vittoria del popolo (il significato del nome Nicola, in greco, rimanda a questo concetto). La gioia di una folla innumerevole.
· Come tutto ebbe inizio: la traslazione delle ossa di San Nicola
Il 6 maggio, alle ore 19, sul molo San Nicola, nel luogo che i baresi chiamano “Nderralalanz”, come da tradizione all’ora del tramonto, sarà messa in scena la traslazione delle ossa del Santo, ovvero il primo arrivo nella città delle reliquie che, secondo la tradizione, furono deposte provvisoriamente nella chiesa di San Michele. Uno scrigno prezioso sarà trasportato da figuranti su piccole barche da pesca, accolto dalle guardie e dal popolo in festa e accompagnato da un interprete di Niceforo, il primo autore ad aver riportato l’incredibile impresa del 1087. Le ossa di San Nicola, infatti, riposarono a Myra per circa 750 anni prima di essere portate in Puglia con un colpo di mano dei marinai. Il pubblico, grazie al piccolo Corteo verso la città vecchia, si immergerà nell’anno 1000 respirando l’aria di festa all’arrivo dei 62 marinai in città, con 50 figuranti e i musicisti che giungeranno alla chiesa di San Michele, dove l’“Abate Elia” deporrà lo scrigno, in attesa della costruzione della Basilica.
· I quadri del Corteo storico
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