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World press photo

Giovedì 10 Ottobre 2024 05:40 Maria Fanizza
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Al teatro Margherita a Bari  torna la world press photo  Fanizza Maria

Sono vite, storie ed emozioni quelle cristallizzate negli scatti della World Press Photo Exhibition 2024, che torna per l’undicesimo anno nel Teatro Margherita di Bari dall’11 ottobre all’8 dicembre, organizzata da Cime, realtà pugliese tra i maggiori partner europei della Fondazione World Press Photo di Amsterdam, con il sostegno della Regione Puglia e del Comune di Bari.

La mostra sarà inauguratavenerdì 11 ottobre alle ore 18 all’interno del Teatro Margherita di Bari, alla presenza del direttore del dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia, Aldo Patruno, del presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Paolo Ponzio, del sindaco di Bari Vito Leccese, dell’Assessora alle Culture del Comune di Bari, Paola Romano, del Segretario regionale del MiC Puglia, arch. Maria Piccarreta e del direttore di Cime, Vito Cramarossa.  

Durante la serata, che sarà animata dalla musica del Gipsy Project e del Bari Clarinet Ensemble, sarà offerto un aperitivo a cura di Bigood - Catering BioSolidale.

 

 

Non solo libri

Domenica 06 Ottobre 2024 15:54 Maria Fanizza
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Non solo libri  Fanizza Maria
Non solo libri alla biblioteca monopolitana Gennaro de Gemmis a Bari in  Strada Lamberti 3/ 4,tel.0805412596 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . it,

La biblioteca si sviluppa su Tremila metri quadri. e due piani, più il piano terra e un terrazzo con una vista sul campanile della cattedrale.Al piano terra ospita una sala lettura in stile moderno, affiancata dall’emeroteca e con affaccio sul cortile interno, c’è  anche un nuovo spazio dedicato ai piccoli lettori.In strada Lamberti ¾, nella città vecchia di Bari dal 2015 si trova la biblioteca della città metropolitana di Bari “Gennaro  De Gemmis”, accanto al ex convento  di Santa Teresa dei Maschi edificato accanto alla omonima chiesa barocca fra il 1661 ed il 1690.La sezione ragazzi è uno spazio concavo, un uovo colorato, illuminato dai volumi illustrati che lo riempiono; uno spazio di partecipazione attiva, accogliente e frizzante come dimostrano gli eventi in programma tra cui la Babafesta ( 10/ 11ottobre) e Le minestre magiche, per celebrare il dolcetto e scherzetto di Halloween in veste letteraria. Numerose le attività legate al culto della lettura, incontri sul cinema, mostre e soprattutto sale a disposizione di chi la lettura la promuove come l’associazione dei Presidi del Libro di Puglia che proprio tra le stanze dell’ex convento trova ospitalità.Merita più di una visita questo luogo circondato da un patrimonio bibliotecario prezioso che conserva tomi dedicati alla storia del Mezzogiorno e ai settori delle scienze umane e sociali, cartografie storiche, nonchè i preziosi documenti archivistici, circondati dai resti archeologici, con intonaci decorati.

 

 

Iscrizioni aperte alla Fiera Didacta a Bari

Giovedì 03 Ottobre 2024 06:33 Maria Fanizza
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Iscrizioni aperte alla Fiera Didacta Fanizza Maria 

Dal 16 al18 ottobre 2024 nella nuova  Fiera del Levante di Bari, prenderà vita la prima edizione pugliese della fiera dedicata all’innovazione scolastica in Italia., Didacta Italia – Edizione Puglia: oltre 160 eventi formativi e 120 workshops. L’evento è stato presentato  nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale Sebastiano Leo, il presidente di Firenze Fiera Lorenzo Becattini, la presidente uscente di INDIRE Cristina Grieco, Anna Paola Concia di Didacta Italia e il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Giuseppe Silipo.Fiera Didacta e’ un ingranaggio che funziona. una cosa bella per la scuola, per i docenti, per gli educatori. C’è bisogno di trovare un equilibrio tra tecnologie e tradizione”. Ha detto Anna Paola di Didacta Italia.

L’edizione pugliese sarà dedicata a Gaetano Salvemini e ai suoi “Scritti sulla scuola”, offrendo un’occasione di riflessione sull’evoluzione della scuola. Il programma prevede oltre 162 eventi formativi, tra cui 122 workshop e 40 seminari, rivolti a docenti di ogni ordine e grado.La fieracontinuerà  il lavoro di dialogo con i territori iniziato con le due edizioni siciliane, contribuendo a raggiungere tutte le professioniste e i professionisti della scuola che credono nel valore della trasformazione del modello scolastico e dell’innovazione della didattica 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 04 Ottobre 2024 07:06 ) Leggi tutto...
 

Cento anni portati bene

Domenica 06 Ottobre 2024 15:52 Maria Fanizza
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Cento anni portati bene Fanizza Maria

Fa cento anni oggi 6 ottobre 2024 la radio.

Fu inaugurata alle 21 con un concerto della violinista Ines Viviani Donarelli  La radio i suoi anni  li porta benissimo: sono stimati in 35.252.000 gli italiani che nel 2024 ascoltano una radio durante la giornata. «I numeri oggi mostrano ascolti molto buoni. La radio, inizialmente utilizzata per scopi prettamente politici e militari, ottenne una diffusione più tardiva in Italia, rispetto ad altri Paesi, forse perché tale strumento non venne pienamente compreso, nella sua utilità collettiva, almeno all’inizio.

 Fu  proprio un italiano, Guglielmo Marconi, a percepire la potenzialità della comunicazione senza fili, tanto da essere considerato il padre della radio .

Nel 1896 ottenne in Inghilterra il primo brevetto per la telegrafia senza fili, Nel 1916, grazie allo statunitense David Sarnoff, la radio iniziò a essere pensata come a un mezzo indoneo a trasmettere la musica.

Ma fu negli anni Venti del secolo scorso che divenne, a tutti gli effetti, un importante strumento di massa, pensato per la comunicazione collettiva, diffondendosi negli spazi pubblici e divenendo, quindi, uno strumento di ritrovo per la popolazione.

Durante il Ventennio fascista, però, venne plasmata come strumento di propaganda per il consolidamento del consenso, mentre nel corso del Secondo conflitto mondiale, anche tramite Radio Londra, fu fonte di notizie clandestine, sganciate dal peso del regime.

Con il dopoguerra la radio fu espressione di un’informazione accessibile a tutti e libera da ogni ideologia. nel 1951 trasmise addirittura il Festival di Sanremo in diretta.

Nonostante l’avvento della televisione nel 1954, la radio proseguì la propria storia: cambiarono i modelli, divenendo nel tempo sempre meno ingombranti, iniziarono a nascere delle radio al di fuori della Rai, con un’espansione delle radio private specialmente negli anni ottanta, grazie alla figura del dj.

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Torna la Fiera del Levante a Bari

Lunedì 30 Settembre 2024 07:18 Maria Fanizza
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Torna la Fiera del Levante a Bari Fanizza Maria

 

 Si è aperta la Fiera del Levante a Bari .”La fiera resta, per me, la passeggiata di un bambino tra i viali, le luci colorate, i profumi delle merendine appena sfornate. La fiera è il bianco e nero dei film trasmessi di mattina dalla Rai. La fiera è il giro del mondo nella Galleria delle Nazioni, una specie di Google Earth pieno di facce, parole, sorrisi e oggetti da toccare, senza la mediazione di uno schermo”. Così ha detto il sindaco Vito Leccese nel discorso di apertura. E io lo condivido, infatti anche per me e per tanti come me,la fiera e’ la passeggiata  che si faceva con i genitori il profumo delle merendine appena sfornate, il viaggio del mondo attraverso la galleria delle nazioni, ma molti sono i punti del discorso con cui sono d’accordo.1)Bari e la città dell’accoglienza del multiculturalismo che si incarna nella figura di San Nicola,che con il suo patrimonio di fede e di cultura ha reso la nostra città terra di incontro e di condivisione. A Bari dove il Santo Padre  ha richiamato i patriarchi e i capi delle chiese del Medio Oriente al dialogo, in una giornata storica di preghiera per una terra martoriata dalla guerra.Preghiere che, evidentemente, non hanno raggiunto il cuore degli uomini, che ormai da diversi mesi sono protagonisti di una nuova guerra, ancora più feroce. Una guerra ingiusta, come ingiuste sono tutte le guerre, per cui più volte abbiamo invocato con forza il cessate il fuoco. Perché per noi riportare la pace in Palestina significa riportare la pace in Medio Oriente. 

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