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In mostra i disegni di Fellini

Giovedì 14 Marzo 2013 18:29 Maria
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In mostra i disegni di Fellini

Maria Fanizza

 

BARI-Grande attesa per l'apertura del Bifestival 2013 il festival Internazionale del Cinema il giorno 16 Marzo. Molto fitto il caleSchermata del 2013-03-14 191510ndario degli eventi e dei film in programma.

Presso la sala Murat é in corso e rimarrà aperta fino al 23 una mostra dei disegni di Federico Fellini, tratti dal “Libro dei sogni", prologo alla quarta edizione del Bif&st. In questi disegni é presente tutto l'universo di Federico Fellini: sono cento le tavole scelte dalla nipote del regista riminese, Francesca Fabbri Fellini, tratte dal voluminoso "Libro dei sogni", pubblicato per la prima volta nel 2007 a cura di Tullio Kezich. È il corpo dell'immaginazione incontenibile di Fellini, che aveva l'abitudine di registrare i suoi sogni. L'ha fatto dagli anni '60 agli anni '90 sotto consiglio del suo psicanalista junghiano Ernst Bernhard. In quei disegni c'è tutto: dai grandi personaggi del cinema con cui Fellini ha lavorato  -  Marcello Mastroianni e Sandra Milo, Anita Ekberg e Sophia Loren ai produttori, alla famiglia, alla compagna Giulietta Masina. L'attualità che si trasfigurava una volta chiusi gli occhi - tanto da immaginare Vallanzasca che rapisce l'avvocato Agnelli e ovviamente tante donne, dalle forme eccessive e in atteggiamento discinto, per l'appunto "felliniane".

L'omaggio al maestro inaugura così il Bif&st, che sarà dedicato proprio a Fellini in occasione del ventennale della morte. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Info bifest. it.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 15 Marzo 2013 06:37 )
 

Conferenza internazionale eTwinning a Lisbona

Mercoledì 13 Marzo 2013 16:21 Maria
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Conferenza Internazionale eTwinning a Lisbona

Maria Fanizzalogo eTw

 

Dal 14 al 16 Marzo 2013 sono attesi a Lisbona oltre 500 insegnanti di tutta Europa per una Conferenza Internazionale.

Tema della conferenza “La cittadinanza e la collaborazione fra scuole europee che usano nella didattica eTwinning”

I lavori si concentreranno sulla condivisione delle buone pratiche, sull’esplorazione di nuovi metodi didattici e sulla promozione della comunità eTwinning attraverso workshop, sessioni interattive e incontri informali.

La Conferenza sarà anche un’occasione per celebrare i risultati della collaborazione scolastica nell’ambito di eTwinning. I vincitori dei Premi eTwinning 2013 saranno premiati nelle tre principali categorie divise per fasce d’età degli alunni. I premi sono sponsorizzati dalla Commissione Europea. Inoltre, sono previste sei ulteriori categorie speciali per progetti incentrati su specifiche lingue europee, progetti sul tema della comprensione interculturale, progetti di matematica e scienze sponsorizzati da diverse organizzazioni.

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Anteprima Mondiale del backstage "La Nave va" di Fellini

Martedì 12 Marzo 2013 16:16 Maria
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IN ANTEPRIMA MONDIALE IL BACKSTAGE DI “E LA NAVE VA”. LA MOSTRA FELLINI/ROTA 
 
Maria Fanizza
 
fellini
Il programma del Bif&st 2013 si arricchisce di due importanti novità. La prima è la proiezione in anteprima mondiale del bellissimo backstage realizzato sul film "E la nave va" di Federico Fellini realizzato da Ferruccio Castronuovo, autore di altri due backstage presenti nel “Festival Fellini” allestito da Felice Laudadio.
Castronuovo, è stato per 12 anni collaboratore del grande regista ed è il protagonista del film "La vita".
L’altra novità di grande rilievo che va ad inserirsi nel già fittissimo programma del Bif&st che include 400 appuntanenti in 8 giorni è l’esposizione Rota/Fellini - La musica delle immagini, una mostra documentaria del Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari che sarà allestita nel foyer del Teatro Petruzzelli dal 16 al 23 marzo. Si tratta di un omaggio al magico sodalizio tra Federico Fellini e Nino Rota che ha unito i due artisti. 
 La musica  ha avuto un ruolo fondamentale per  Fellini e prende  forma, rivive nelle splendide fotografie in bianco e nero scattate durante la lavorazione di alcuni film, vero cuore della mostra, alle quali si affiancano fotobuste e manifesti d’autore non solo italiani a rappresentare l’intera filmografia Fellini/Rota. Un percorso di visione del suono che testimonia un successo internazionale straordinario anche attraverso le copertine di alcuni dei tanti ‘33 giri’ che hanno portato le colonne sonore di Rota in tutto il mondo
I documenti esposti in riproduzione al Teatro Petruzzelli di Bari appartengono alla Fondation Fellini pour le Cinéma di Sion, nata dalla collezione personale di Gérald Morin, per molti anni collaboratore di Federico Fellini, che presenterà in anteprima mondiale a Bari due documentari su Fellini, il primodei quali verrà proiettato al Teatro Petruzzelli alle 17.30 del 16 marzo ad ingresso libero. 
 
La mostra, dono del Rotary Club di Bari che ha voluto così ricordare il suo socio Nino Rota, è parte di un’ampia serie di iniziative che, in occasione del trentennale della morte e poi del centenario della nascita, il Conservatorio di Bari ha dedicato a Nino Rota, suo direttore molto amato per quasi trent’anni. Un Conservatorio nel quale c’è ancora chi ricorda una visita di Federico a Nino il 31 dicembre 1975. Nel magico silenzio di quella sera di fine d’anno, passeggiando per le aule e i corridoi di un luogo tanto familiare al musicista da essere diventato per lui anche la casa in cui abitare, i due amici si fermano davanti al busto di Niccolò Piccinni posato su un piedistallo di legno: “Ecco, Nino: fra cent’anni qui ci sarai tu”. 
 
Le musiche di Nino Rota per i film di Fellini saranno eseguite dal Collegium Musicum diretto da Rino Marrone alle 21 del 19 marzo al Teatro Forma. 
 

Una speranza per la piccola Sofia

Martedì 12 Marzo 2013 10:18 Vincenza Fanizza
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Una speranza per la piccola Sofia

 

 

 

di Vincenza Fanizza 

FIRENZE- "C'è solo una cosa, piccola Sofia, più triste di un mondo con te malata. Un mondo in cui tu non ci sei".

L’amore smisurato di Caterina per la sua bimba ha vinto.

“Potrà riprendere le cure e affrontare un nuovo percorso di miglioramento- afferma il dottor Davide Vannoni- Certo le condizioni sono gravi e nessuno può sapere come andrà, ma si riaccende una luce di speranza”.

La notizia ufficiale è arrivata nella serata di lunedì 11 marzo.

Si conclude, dunque, positivamente, la battaglia di Caterina e Guido, i genitori della piccola Sofia, colpita da una grave malattia neurodegenerativa, dal nome impronunciabile, la leucodistrofia metacromatica. Una di quelle malattie per le quali non ci sono terapie farmacologiche. L’unica speranza è soltanto una cura a base di cellule staminali, che il professor Davide Vannoni, da qualche anno somministra in casi disperati come quello di Sofia, presso una struttura pubblica all’avanguardia, gli Spedali Civili di Brescia.

“Le ‘cure compassionevoli’- spiegano i genitori della piccola- sono terapie non ancora sperimentate a sufficienza, ma che la legge consente quando non ci sono altre cure possibili riconosciute. In seguito a una inchiesta del pm di Torino, il ministero della Salute aveva bloccato le cure compassionevoli perché ritenute potenzialmente pericolose. Ma nonostante il blocco del ministero della Salute, i giudici di tutta Italia, in più di 20 casi, hanno consentito le ‘cure compassionevoli’ con le staminali del metodo Vannoni. Così, dopo aver vinto i ricorsi, bambini affetti dalla stessa malattia hanno ricevuto le infusioni di cellule staminali e ora stanno meglio. Ma questo purtroppo non valeva per Sofia: dopo la prima infusione, il tribunale di Firenze, nonostante il parere contrario della maggioranza dei giudici, aveva ritenuto di bloccare le altre quattro infusioni che Sofia avrebbe dovuto assumere”.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 12 Marzo 2013 10:24 ) Leggi tutto...
 

La "bambina farfalla" vuole vivere

Mercoledì 06 Marzo 2013 17:14 Vincenza Fanizza
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La “bambina farfalla” vuole vivere

 

 

 

di Vincenza Fanizza

 

FIRENZE- Continua la battaglia di Caterina e Guido, i genitori della piccola Sofia, colpita da una grave malattia neurodegenerativa, dal nome impronunciabile, la leucodistrofia metacromatica. Una di quelle malattie per le quali non ci sono terapie farmacologiche. L’unica speranza è soltanto una cura a base di cellule staminali, che il professor Davide Vannoni, da qualche anno, somministra in casi disperati come quello di Sofia, presso una struttura pubblica all’avanguardia, gli Spedali Civili di Brescia.

Dopo il bellissimo libro “Voa Voa”, scritto dalla madre e pubblicato dalla Casa Editrice Le Lettere, una commovente testimonianza del dramma della piccola Sofia, i genitori hanno lanciato, domenica scorsa, un appello straziante dalle telecamere delle Iene al Ministro della Salute Renato Balduzzi.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 08 Marzo 2013 18:57 ) Leggi tutto...
 


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