Non perdiamoci di vista
Non perdiamoci di vista Fanizza Maria È stata organizzata a Roma una grande manifestazione per l’Europa, ideata da Michele Serra,
che ha visto la partecipazione di circa cinquantamila persone. La piazza, gremita e vivace,
si è animata di cittadini raccolti tra transenne, scalinate e davanti a un maxischermo posizionato
sulla terrazza del Pincio. La gente, colorata e determinata, ha superato anche la pioggia:
il cielo non ha ceduto, le diversità di pensiero hanno arricchito il momento e le bandiere europee
si sono fuse con quelle della pace, dell’Ucraina e della Georgia, mostrando la capacità di essere
unite per una causa comune.
La chiamata, lanciata dalle pagine de la Repubblica, ha riscosso il favore di sindaci e
istituzioni politiche – a cominciare da quello di Roma, Gualtieri, seguito da rappresentanti
di Pd, Italia Viva, Azione, Alleanza Verdi Sinistra, CGIL, Cisl, Uil e ANPI. Ma il vero motore
della giornata sono state le persone: c’erano giovani, come Katia e il figlio sedicenne
venuti da Francavilla, e adulti come Fabrizio che ha abbandonato la sua libreria
a Senigallia per partecipare insieme agli amici. I partecipanti provenivano da città
come Perugia, Salerno, Caserta, Treviso e Bari, e ben oltre trecento sindaci – dal milanese
Giuseppe Sala al torinese Stefano Lo Russo, fino al sindaco di Bari Vito Leccese
e quello di Napoli Gaetano Manfredi – hanno preso parte alla manifestazione.
Ultimo aggiornamento ( Domenica 16 Marzo 2025 10:26 )
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La fiera Didacta
La Fiera Didacta a Firenze Maria Fanizza
Si è aperta oggi a Fortezza da basso a Firenze “Didacta la fiera dell’innovazione della scuola”
Da oggi, fino a venerdì 14 marzo, si potrà prendere parte all'innovazione della scuola grazie alle 520 aziende partecipanti e 2.300 eventi totalirivolti a insegnanti, dirigenti e personale del mondo scolastico di ogni ordine e grado.
Il programma scientifico, a cura di INDIRE, presenta un ampio ventaglio di attività, dalla scuola 0-6 ai percorsi post diploma per un totale di 400 eventi fra seminari e workshop.
Una conferenza sull’ Educazione di genere come contrasto positivo alla violenza: una sfida necessaria per la scuola“ a cura di Didacta Italia e Mondadori Education ha aperto i lavori.
La conferenza ha visto la partecipazione di esperti del settore educativo, rappresentanti istituzionali e docenti provenienti da diverse regioni italiane. Durante l’incontro, sono stati affrontati temi cruciali come l’inclusività nelle scuole, le politiche per promuovere la parità di genere e l’importanza di educare le nuove generazioni al rispetto e all’uguaglianza.La violenza, e in particolare la violenza di genere, nasce dalla paura: di perdere la persona, di perdere il proprio ruolo di maschio che domina. La paura si combatte da un lato con la comprensione di quanto le donne siano cambiate e abbiano conquistato nuovi spazi di libertà, dall’altro con la proposta di modelli maschili che non si basino solo sulle concezioni, spesso illusorie, di forza e dominio, creando la possibilità di nuove soggettività femminili e maschili, nuove armonie di vita nel privato e non solo.
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In piazza del popolo
In piazza del popolo per l’Europa Fanizza Maria
Si comincia alle 15, in Piazza del Popolo. la grande piazza senza simboli di partito, in difesa del Vecchio Continente. È il giorno della manifestazione promossa dal giornalista e scrittore Michele Serra dalle pagine di Repubblica due settimane fa e organizzata da 14 sindaci che hanno raccolto il suo appello. Una mobilitazione nazionale, L’Inno alla gioia interpretato dal Quartetto Indaco aprirà la manifestazione. Poi parola a Serra. Claudio Bisio sarà il conduttore. Dal palco, in presenza o con contributi video, parleranno tre senatori a vita (Liliana Segre, Renzo Piano, Elena Cattaneo), artisti, scrittori, attori (da Jovanotti a Pennac, da Scurati a Vecchioni che canterà, da Virzì a Massini), intellettuali, sindaci con la fascia tricolore (anche europei come Collboni da Barcellona), personalità della cultura, rifugiati politici tra cui l’ucraina Iulia Kurochka, volti della società civile.
Testimonianze, letture, musica. Nella piazza ai piedi del Pincio, come ha scritto Serra, un popolo «di europei in cerca d’Europa». Cittadini che, tra guerre e nuovi autocrati, guardano all’utopia di Ventotene. «Piazza mite, gentile, plurale», auspica il promotore, piazza «complicata, un casino come l’Europa», capace «di farsi domande», tanto più sul piano di riarmo da 800 miliardi di von der Leyen. Idee diverse ma «tutte europeiste», rivendica Serra, che ha invitato a portare le bandiere Ue col blu stellato, anche se non sarà un dogma e si vedranno vessilli della pace e bandiere ucraine, georgiane. Da qui Serra sogna la scossa per «un’opinione pubblica che chieda di più all’Europa».
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L’orto Americano
L’orto Americano Maria Fanizza
Pupi Avati, maestro del cinema italiano, torna alle atmosfere gotiche con L’orto Americano, un film del 2024 tratto dal suo omonimo romanzo. Presentato in anteprima come film di chiusura all’81ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia il 7 settembre 2024, il film è stato distribuito nelle sale italiane il 6 marzo 2025 da 01 Distribution.
Con L’orto americano, Pupi Avati conferma la sua maestria nel creare atmosfere sospese tra realtà e mistero, offrendo al pubblico un’esperienza cinematografica intensa e coinvolgente.
Trama
Ambientato nella Bologna del 1945, appena uscita dalla Seconda Guerra Mondiale, il film racconta la storia di un giovane aspirante scrittore psicologicamente instabile che si innamora a prima vista di una giovane ausiliaria statunitense entrata nella bottega di un barbiere per chiedere informazioni. L’anno successivo, il giovane si trasferisce negli Stati Uniti in cerca di ispirazione per il suo libro e si ritrova vicino di casa di una donna la cui figlia, Barbara, inviata in Italia come ausiliaria durante la guerra, è scomparsa dopo aver scritto alla madre che stava per sposarsi con un italiano. Le due case sono separate da un orto da cui, durante la notte, si odono urla misteriose. Il giovane, identificando Barbara con l’ausiliaria di cui si era innamorato, decide di tornare in Italia alla sua ricerca, ma si imbatte in situazioni sempre più inquietanti e in due fratelli dal comportamento losco, fino a scoprire la verità sulla vicenda.
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