Il sogno di una notte di mezza estate al teatro Petruzzelli
Il sogno di una notte di mezza estate
Maria Fanizza
Si è aperta a Bari al teatro Petruzelli la stagione di prosa organizzata dal comune di Bari .In scena la famosa commedia di Shakespeare “ Sogno di una notte di mezza estate” per la regia di Gioele Dix. traduzione e adattamento di Gioele Dix e Nicola Fano; scene di Francesca Pedrotti; trucchi e costumi di Stefano Anselmo; musiche di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti; coreografie di Marta Ottolenghi; disegno luci di Carlo Sign,con Alessandro Betti, Gianni Cinelli, Maria Di Biase, Katia Follesa, Corrado Nuzzo, Marco Silvestri, Marta Zoboli e con Petra Magoni e Ferruccio Spinetti
Come è noto, nella magia notturna del suo Sogno, Shakespeare intreccia abilmente i destini di molti personaggi eterogenei. L’altezzoso principe di Atene in procinto di sposare la sua regina delle Amazzoni. I quattro giovani innamorati confusi e in costante conflitto fra loro. Il re e la regina delle Fate più che mai umorali e sfuggenti. Gli sprovveduti artigiani componenti una bizzarra compagnia amatoriale. In un gioco teatrale e poetico ricchissimo di equivoci, sberleffi, allusioni e colpi di scena, prende forma uno scenario fantastico di ineguagliabile potenza evocativa, che è da sempre occasione per le più svariate interpretazioni registiche.
Gioele Dix ha deciso di affrontare la sua regia del Sogno formando una compagnia composta interamente da giovani comici di successo e coinvolgendo nella messinscena un duo musicale di straordinaria e raffinata versatilità. In questa versione del Sogno, ambientata in un night sulla cui porta compare la scritta” dream”, e dietro la quale il ritratto di Shakespeare,le tradizionali gerarchie fra i personaggi vengono sovvertite. È la compagnia dei comici artigiani a dominare la scena, a impadronirsi a sorpresa di tutti i ruoli e a diventare il perno essenziale attorno a cui ruota l’intera vicenda. I quattro amanti sono dei ragazzotti alle prese con pudori, furori e con il linguaggio shakespeariano. Ad unire tutti i personaggi é Puk interpretato dalla molto brava cantante Petra Magoni, accompagnata dal contrabasso di F Spinetti. La scena risulta a volte un po' statica e oscura,i dialoghi un po' noiosi e ripetitivi nella prima parte, risultano originali e divertenti nella seconda parte quando “la commedia nella commedia” prende vita. Oltre la brava Magoni risulta interessante l'interpretazione della coppia Maria di Biase e C.Nuzzo e quella di M.Silvestri.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 08 Marzo 2013 17:40 )
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The Story of Film
The Story of film
di Vincenza Fanizza
Nuovi episodi: “Gli anni '70 e oltre. Nuovi linguaggi nel cinema popolare”
e “Gli anni '80. Cinema e protesta in giro per il mondo”
Odeon Firenze, 15 Ottobre (ore 20.30)
FIRENZE- Prodotto da Hopscotch Films e scritto e diretto da Mark Cousins, “The Story of Film” è la storia in 15 episodi del cinema internazionale, raccontata attraverso le varie tappe dell’innovazione cinematografica. Frutto di cinque anni di lavoro, “The Story of Film” abbraccia 6 continenti e 12 decenni. Tratto dal libro omonimo di Cousins, illustra come i cineasti siano stati influenzati sia dagli eventi storici del loro tempo, e viceversa. Il film visita i luoghi chiave della storia del cinema – da Hollywood a Mumbai, dalla Londra di Hitchcock al villaggio indiano in cui fu girato Pather Panchali di Satyajit Ray – e propone interviste con registi e attori leggendari tra cui Stanley Donen, Kyoko Kagawa, Gus van Sant, Lars Von Trier, Claire Denis, Bernardo Bertolucci, Robert Towne, Jane Campion e Claudia Cardinale.
Ultimo aggiornamento ( Sabato 13 Ottobre 2012 09:17 )
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Una lettera per il Ministro Francesco Profumo
Al Ministro Francesco Profumo
da Antonella Brillante
Signor ministro, mi piacerebbe che questa mail arrivasse fino a Lei e non ad uno dei suoi segretari o membri del suo staff, per poterLe trasmettere, con le mie parole, tutta l'indignazione che provo per le Sue ultime dichiarazioni e per i provvedimenti che il Suo governo intende prendere riguardo alla scuola .
Mi presento: mi chiamo Antonietta Brillante; sono dottore di ricerca in filosofia politica; ho ottenuto tre abilitazioni all'ultimo concorso indetto alla fine degli anni 90; sono entrata di ruolo nella scuola pubblica nel 2004 e attualmente insegno filosofia e scienze della formazione presso il Liceo Forteguerri di Pistoia.
In base a quanto ho appena letto su alcuni quotidiani, Lei ha argomentato la proposta di portare a 24 ore settimanali l'attività di insegnamento dei docenti della scuola secondaria, sostenendo che "bisogna portare il livello di impegno dei docenti sugli standard dell'Europa occidentale".[*]
Mi chiedo e Le chiedo se Lei è mai stato in una scuola di un Paese dell'Europa occidentale, possibilmente del nord-Europa. E' un interrogativo che non mi pongo da oggi, ma che oggi, a fronte delle Sue ultime dichiarazioni, si fa più impellente ed esige una risposta precisa.
Ultimo aggiornamento ( Domenica 14 Ottobre 2012 15:38 )
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Assolutamente da non perdere
Assolutamente da non perdere: “Ristorantino El Chiringuito”
di Leonardo Mastragostino
Desidero chiarire una cosa subito: mi sono pagato il conto e non ho nessun interesse a scrivere quanto segue. Questo genuino e disinteressato resoconto premia il genio, la creatività, la capacità e la voglia di fare. Una eccellenza calabrese! Del resto concedetemi il vezzo: in altre situazioni editoriali recensivo solo ristoranti meritevoli, liberamente scelti e descrivevo, preparandole, ricette marinare. Posso riassumere, per El Chiringuito, con la frase: qui la realtà supera la fantasia. Il “ristorantino”, diretto da Giovanni Bevacqua (320.4445970), ha una conduzione familiare integrata da validi collaboratori. Bevacqua mi spiega che hanno iniziato dieci anni fa vendendo panini per arrivare progressivamente alla situazione attuale dove la cultura e la tradizione gastronomica locale si è unita alla rivisitazione mediterranea di sushi e sashimi ma soprattutto alla elaborazione creativa. Un risultato eccellente in un ambiente piacevole: il locale sulla spiaggia, in legno e impregnato degli elementi di forte impronta marinara. Il risultato è quello di una raffinatezza dove il calore umano tiene distante la freddezza e mette a proprio agio. Ci sono venuto il giorno dl mio arrivo: ero digiuno per il viaggio ed ho voluto seguire il consiglio di Marcello Basile del diving Sub Sea Explorer . Mi ha parlato in termini positivi del locale, a pochi metri da piazza della Chiesa, degli antipasti particolari, eccetera. Ma non avevo ancora compreso il livello. Una volta a tavola, alla spiegazione degli antipasti ho voluto togliermi la soddisfazione di provarli tutti, dai crudi ai cotti: ed è stata una rivelazione!
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 08 Marzo 2013 18:26 )
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