webmagazine

Banner
You are here:   Home Arte Arte notizie Una voce ritrovata

Notizie flash

Il sito è ancora in fase di ottimizzazione ci scusiamo con i lettori

Cerca

holidays-tonicopi

Face FanBox or LikeBox

musicPlayer

Una voce ritrovata

Martedì 28 Ottobre 2025 16:39 Maria Fanizza
Stampa PDF

IMG 2576
Una voce ritrovata Fanizza Maria

Immaginate di aprire un volume e sentire, nelle pagine che seguono, il respiro silenzioso di un’artista del Rinascimento: Sofonisba Anguissola. Non soltanto la pittrice, riconosciuta per i suoi ritratti e la sua audacia, ma la donna che si specchia, riflette, scrive a sé – e a noi. In «Come in uno specchio», Flavio Caroli ci propone proprio questo: di ascoltare Sofonisba in prima persona, nel suo diario “ritrovato”, tra passi di vita, pensieri intimi, scoperte e inquietudini. 

Un diario immaginato che diventa specchio del tempo

Il libro immagina che Sofonisba, nata a Cremona nel XVI secolo, metta per iscritto non solo i fatti – i viaggi, gli incarichi alla corte spagnola, i ritratti – ma anche ciò che non si vede: le emozioni, le incertezze, la forza necessaria per decidere di essere artista donna in un mondo che raramente concedeva alle donne quel ruolo. Caroli sceglie la prima persona così da trasformare la narrazione in un dialogo audace tra passate epoche e sguardo contemporaneo. 

Arte, femminilità, ribellione

Sofonisba non è presentata solo come abile ritrattista: il libro apre il sipario su una vita che sfida convenzioni. La sua formazione, l’educazione concessa dal padre Amilcare, la scelta di dipingere nonostante le limitazioni per le donne dell’epoca – tutto questo si affaccia come specchio delle questioni che ancora oggi interroghiamo. 

E il ritratto diventa metafora della presenza: ella stessa si autoritrae, e da quel “sé” pittorico passa al “sé” scritto, nel diario immaginato da Caroli.

Perché leggerlo

 

  • Per fare esperienza di un “diario” che non è semplicemente cronaca, ma introspezione artistica e umana.

  • Per scoprire (o riscoprire) una figura che non fu solo pittrice, ma pioniera nella storia dell’arte.

  • Per interrogarsi sul rapporto fra arte, identità, genere e tempo – temi che sopravvivono alle epoche.

  • Per lasciarsi trasportare da uno stile raffinato: Caroli non scrive per “istruire” soltanto, ma per evocare.

In conclusione

«Come in uno specchio» ci invita a guardarci e, insieme, a guardare Sofonisba. Lei che dipingeva ritratti di famiglia, autoritratti audaci, immagini delicate eppure potenti; lei che posa il pennello, afferra il tempo, racconta. Con questo libro, Flavio Caroli ci offre un ritratto “dentro” il ritratto: l’artista al lavoro, l’anima al lavoro. E noi, lettori, diventiamo testimoni di quel racconto.

 

Testata

Banner