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Iris un romanzo di Veltroni

Lunedì 14 Aprile 2025 06:32 Maria Fanizza Reading point - Recensioni
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"Iris": La Libertà"un romanzo di Walter Veltroni Fanizza Maria 

Con "Iris. La libertà delle donne non è ancora compiuta" (Rizzoli, 2024), Walter Veltroni torna alla saggistica con una riflessione appassionata e necessaria sulla condizione femminile e sulla persistente incompiutezza della libertà per le donne. Lungi dall'essere un trattato accademico, "Iris" si presenta come un dialogo intimo e coinvolgente, intessuto di storie personali, riferimenti letterari e cinematografici, e un'analisi lucida delle sfide ancora aperte.

Il titolo stesso, "Iris", evoca la messaggera degli dei, un ponte tra il cielo e la terra, ma anche la parte colorata dell'occhio, simbolo di sguardo e di visione. Questa doppia valenza si riflette nel libro: Veltroni non si limita a constatare la disuguaglianza, ma cerca di "vedere" più a fondo le radici culturali e sociali che la perpetuano, offrendo al contempo una prospettiva di speranza e di cambiamento.

L'autore non si pone come un esperto distaccato, ma come un osservatore sensibile e partecipe. Attraverso aneddoti personali, come il rapporto con la madre e le figure femminili che hanno segnato la sua vita, Veltroni umanizza la discussione, rendendo le statistiche e le analisi più astratte tangibili e commoventi. Questa scelta stilistica avvicina il lettore al tema, creando un senso di condivisione e di urgenza.

 

Il libro affronta una vasta gamma di argomenti cruciali per comprendere la complessità della questione femminile oggi. Si parte dalla violenza di genere, un'emergenza che Veltroni analizza con indignazione e lucidità, sottolineando la necessità di un cambiamento culturale profondo che scardini il patriarcato e le sue manifestazioni più brutali. Si prosegue con il tema del lavoro e della disparità salariale, evidenziando come la mancanza di pari opportunità economiche limiti concretamente la libertà delle donne.

Veltroni non trascura le battaglie per i diritti civili, dalla contraccezione all'aborto, ripercorrendo le conquiste del passato e mettendo in guardia contro i tentativi di regressione. Un capitolo importante è dedicato alla rappresentazione delle donne nei media e nella politica, un ambito in cui gli stereotipi e la sottorappresentazione continuano a essere un ostacolo alla piena realizzazione della loro agency.

Un elemento distintivo di "Iris" è l'approccio intersezionale. Veltroni riconosce come la condizione femminile sia ulteriormente complicata da fattori come l'etnia, la classe sociale, l'orientamento sessuale e la disabilità. La libertà di una donna non può essere considerata un concetto monolitico, ma si declina in modi diversi a seconda delle sue molteplici appartenenze.

L'autore intreccia sapientemente la sua analisi con riferimenti letterari e cinematografici, citando autrici come Virginia Woolf, Simone de Beauvoir e registe come Lina Wertmüller. Questi richiami culturali arricchiscono il discorso, offrendo ulteriori chiavi di lettura e mostrando come la riflessione sulla condizione femminile abbia radici profonde nel pensiero e nell'arte.

Nonostante la serietà dei temi trattati, "Iris" non è un libro pessimista. Veltroni individua segnali di cambiamento, riconosce il ruolo fondamentale dei movimenti femministi e delle nuove generazioni, e invita a un impegno collettivo per costruire una società più equa e libera per tutte e tutti. La "libertà non ancora compiuta" del sottotitolo non è una resa, ma uno stimolo all'azione, un promemoria che la lotta per la parità è un processo continuo che richiede consapevolezza, impegno e solidarietà.

In conclusione, "Iris. La libertà delle donne non è ancora compiuta" è un libro importante e necessario, scritto con passione e intelligenza. Walter Veltroni offre una riflessione profonda e accessibile sulla condizione femminile contemporanea, invitando il lettore a interrogarsi sulle radici della disuguaglianza e a farsi parte attiva del cambiamento. Un libro che stimola la discussione, commuove e, soprattutto, infonde la speranza in un futuro in cui la libertà delle donne sia finalmente piena e compiuta.

 

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