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Ex fabbrica Fibronit diventerà un grande parco

Martedì 27 Settembre 2022 08:21 Maria Fanizza Cittadinanza Attiva - Cittadinanza Notizie
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Ex fabbrica Fibronit diventerà un grande parco urbano Maria Fanizza

 

Arte a Bari nel ex Fibronit 15 creativi all’opera dietro la guida di Gea Casolaro.

 La Fibronit  è un luogo che reclama vita. L’immensa area ex Fibronit a Bari  diventerà Parco della Rinascita, il più grande della città con i suoi 13mila ettari. La Fibronit è stata un pezzo di storia di Bari, sinonimo di lavoro dal 1935 al 1985 e poi per trent’anni sito abbandonato perché le fibre d’amianto  procuravano la morte disperdendosi nell’aria ed entrando nei polmoni della gente. È una storia che ora rischia di sparire. 

Perciò in questi giorni, e fino al 30 settembre, sono a Bari 15 giovani artiste e artisti provenienti dalle Accademie di Belle Arti di tutta Italia, e lavoreranno sulla Fibronit. Sul suo concetto, su quello che è stata e quello che sarà, e lo faranno sotto la guida di Gea Casolaro,artista di base fra Roma e Parigi, con la sua ricerca che spazia dalla fotografia all’installazione sa di cosa si parla, quando si parla di amianto. Ha realizzato un monumento pubblico al parco Eternot di Casale Monferrato ( Vivaio Eternot), monumento vivo dedicato a Casale Monferrato, città simbolo nel mondo  della lotta all'amianto, lì dove sorgeva la fabbrica Eternit, ora c’è un grande parco con monumenti,pista ciclabile,area verde,area giochi,area mountain bike. Anche a Bari sorgerà un grande parco al posto della vecchia Fabbrica. In Italia si stima che ci siano ancora oltre 30mila tonnellate, e l’amianto si continua a produrre in tanti Paesi del mondo. È molto importante avere coscienza di questa fibra così invisibile. Il lavoro che si svilupperà in questi giorni, quindi, avrà il compito di sensibilizzare attraverso i linguaggi artistici. 

A renderlo possibile è Spazio Murat, perché il workshop “Fibronit. Il passato delle morti, il futuro della lotta” è il primo passo del progetto "Tutto è sempre adesso"a cura di Anna D’Elia, il cui primo capitolo (dal 20 ottobre al 19 novembre allo Spazio Murat, in collaborazione con The Gallery Apart) sarà dedicato proprio a Gea Casolaro. Cosa sanno le giovani generazioni della storia della Fibronit, e più in generale dei danni provocati dall’amianto? 

 

È questo il quesito al quale risponderanno con il lavoro gli artisti a Bari, perché la vicenda Fibronit è stata lunga e travagliata, e ora che tutto quell’amianto è sottoterra – blindato e messo in sicurezza affinché non faccia più danni – chi passeggerà su quell’immensa area verde rischia di non sapere niente, di cos’era quel luogo lì. Sono stati proprio i residenti della zona a lottare per decenni affinché si facesse luce sull’amianto, e dopo aver contato i morti – non esistono numeri ufficiali, ma finora se ne stimano 700 – ora anche loro rinascono. Organizzano visite al nascituro Parco della Rinascita, sia per le scolaresche che per gli adulti, con un obiettivo simile a quello che determina il workshop e la presenza a Bari di Casolaro. Il legame esisteva già: «Il Vivaio Eternot di Casale Monferrato ha premiato il Comitato Fibronit di Bari proprio per il lavoro fatto nella lotta all’amianto» ha . E potrebbe essere rinsaldato dopo la residenza e la mostra da Spazio Murat ( gestito da The Hub Bari, realtà fondata da Giusy Ottonelli): « Gli artisti produrranno dei progetti che saranno esposti. Si tratterà quindi di avvicinare persone e accadimenti che sono più vicini di quanto sembra. 

D’altronde è quello che intende fare lo stesso Parco della Rinascita: una volta completato permetterà ai cittadini di Japigia, San Pasquale, Carrassi – i quartieri a ridosso dell’ex Fibronit - di incontrarsi, e non più guardarsi a distanza da un palazzo all’altro, temendo di respirare e chiudendo le finestre per timore di fibre d’amianto vaganti. I lavori del Parco della Rinascita dovrebbero cominciare nel secondo semestre 2023 e saranno ultimati nel 2026, costeranno 14,5 milioni di euro (3,5 stanziati dalla Regione Puglia e altri 11 dal Pnrr). 

« Ci sarà tanto verde, attività ludiche, luoghi di stazionamento – annuncia l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso – Ci saranno viali che metteranno in comunicazione fra loro quartieri che si sono sempre visti ma non hanno mai interagito, e anche una nuova stazione ferroviaria, Campus » . Tornerà la vita.

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