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Lettera al Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi

Venerdì 24 Dicembre 2010 16:24 Silvia Lorusso Cittadinanza Attiva - Cittadinanza Notizie
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All'indomani dell'Approvazione del ddl Gelmini, e a pochi giorni di distanza dalle decisioni prese dal nuovo Consiglio d'Amministrazione dell'Ardsu,di seguito la lettera inviata dagli Studenti di Sinistra al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

 

Alla Cortese attenzione del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e p.c. alla Vicepresidente della Regione Toscana con delega al Diritto allo Studio Stella Targetti

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  • Gentile Presidente,
  • con la presente La informiamo che il 20 dicembre il nuovo C.d.A. dell'Ardsu ha discusso in merito alle misure da adottare il prossimo anno, per far fronte agli ingenti tagli previsti dalla Finanziaria 2011 per il capitolo relativo al Diritto allo Studio.
  • Ci rivolgiamo a Lei e all'Assessore Targetti, con Delega al Diritto allo Studio, perché riteniamo che sia fondamentale che la Regione Toscana si esprima nettamente rispetto ai tagli governativi sul capitolo del Diritto allo Studio e perchè la Regione ha una importante responsabilità nella definizione delle linee di indirizzo delle politiche dell'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio.
  • Le linee del bilancio di previsione presentate nel CdA dell'Ardsu, ed elaborate di concerto con la Regione, pongono delle barriere invalicabili su alcuni capitoli di spesa che riguardano anche e soprattutto i servizi erogati agli studenti.
  • Ci troviamo di fronte ad un bilancio blindato, che non delinea nessuna prospettiva futura su come affrontare le enormi problematiche che si presenteranno già dal prossimo anno; questo anche a causa del vuoto politico creatosi nell'Azienda: la mancata nomina del nuovo Presidente e dei nuovi membri del Consiglio ha impedito che negli scorsi mesi ci fosse un percorso partecipato che definisse le linee d'indirizzo per i prossimi anni.
  • In particolare, il provvedimento assunto dal Consiglio che riteniamo più grave, e che vorremmo potare alla Sua attenzione, riguarda l'aumento del costo della mensa. Dal 1 gennaio prossimo ogni pasto sarà maggiorato in tutta la Toscana di 50 centesimi per ogni studente, passando così dagli attuali 2.50 a 3.00 euro.
  • Riteniamo che questo aumento rappresenti una sostanziale riduzione del diritto allo studio, anche in considerazione del fatto che la mensa è il principale servizio che l'Ardsu eroga alla totalità degli studenti.
  • Questo provvedimento risulta ancora più inaccettabile per le motivazioni addotte dal Direttore dell'Azienda Enrico Maria Peruzzi per giustificarlo: è stato stimato che tale aumento porterà ad una riduzione del 10% dell'affluenza degli studenti, portando ad un risparmio di 1 milione di euro per il bilancio dell'Azienda.
  • Riteniamo gravissimo che il Consiglio abbia approvato questa misura senza avere alcuna informazione sui dati relativi alla stima del risparmio, su cui abbiamo enormi perplessità.
  • Tra le altre misure presentate in Consiglio, vi sono dei consistenti tagli alle borse per i dottorandi, per gli specializzandi, per la mobilità studentesca, per i servizi cultura.
  • Nella prossima riunione del Consiglio di Amministrazione dell'11 gennaio prossimo,tra le altre cose verranno inoltre discussi provvedimenti quali la soppressione del servizio di portineria notturna della residenza Caponnetto, ad oggi affidato ad una cooperativa.
  • Fino ad ora, la Regione Toscana ha svolto un ruolo importante per dare a moltissimi studenti la possibilità di accedere ai più alti gradi della formazione accademica, facendo in modo che l'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio garantisse le borse di studio a tutti gli idonei, offrisse servizi a tutti gli studenti a prezzi calmierati, investisse in edilizia residenziale studentesca.
  • Ci troviamo ora in una situazione radicalmente opposta: è inaccettabile che l'Azienda, con il beneplacito della Regione, per affrontare l'attuale grave situazione di crisi individui unicamente misure che ricadono brutalmente sugli studenti, in termini di riduzione quantitativa o qualitativa dei servizi, aumento dei costi degli stessi o diminuzione delle Borse di Studio.
  • Su pressante richiesta dei rappresentanti degli studenti, il Consiglio di Amministrazione dell'Ardsu ha preso l'impegno politico di comporre un documento indirizzato sia al Governo, che alla Conferenza Stato-Regioni, per denunciare la gravissima situazione in cui versa il Diritto allo Studio non solo la Toscana, ma in tutta Italia, minacciato e minato da indirizzi governativi che non riconoscono questo diritto come indispensabile per la formazione degli individui.
  • Siamo convinti che sia necessario un rifinanziamento statale del diritto allo studio, e Le chiediamo di farsi interprete, negli organismi di cui come Presidente della Regione fa parte, di questa forte richiesta, che ha attraversato le aule delle facoltà, le piazze e le strade delle città toscane, come quelle di tutta Italia, in un movimento studentesco molto partecipato e determinato.
  • Le responsabilità dell'attuale situazione del Diritto allo Studio in Toscana, però, non possono essere imputabili solo ai tagli del Governo; siamo convinti che sia necessario che l'Ardsu lavori nella direzione di tagliare nettamente le spese di consulenza, di eliminare lo strumento del project financing, dimostratosi fallimentare, eliminando via via le esternalizzazioni dei servizi, avviando cosi una seria politica di razionalizzazione delle risorse, mai compiuta dopo
  • l'unificazione delle tre aziende regionali. Risultano infatti abnormi le disparità di trattamento riscontrate nelle tre sedi territoriali, sopratutto nella gestione dei servizi agli studenti.
  • L'Azienda, inoltre, dovrebbe porre invece molta più attenzione ed investire maggiori risorse per affrontare problemi quali l'alloggio a prezzi calmierati, accesso gratuito, o a basso costo alla cultura,
  • trasporti, solo per citarne alcuni.
  • Il Diritto allo Studio può e deve assolutamente essere garantito, perché componente fondamentale dello stato sociale che questo Governo ed i poteri forti di questo Paese stanno distruggendo.
  • Vorremmo avere da Lei delle risposte in merito alle politiche di aumento dei costi dei servizi e di tagli che l'Ardsu ha deciso di intraprendere.
  • Dall'11 gennaio, inoltre, faremo partire una foto-petizione per denunciare la gravissima situazione in cui a breve tutti noi studenti ci ritroveremo, e per pretendere che l'azienda ritorni sulle scelte assunte recentemente, che penalizzano moltissimo tutti gli studenti.
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  • Studenti di Sinistra
  • www.studentidisinistra.org

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