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Lettera al ministro dell'ambiente

Sabato 20 Novembre 2010 21:06 amministratore Cittadinanza Attiva - Cittadinanza Notizie
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 Riceviamo e volentieri pubblichiamo

 

- IL PIANETA -

 

Associazione per la tutela della Natura e dell’Ambiente, della Salute,

 

del Patrimonio Storico e Paesaggistico.

 

Rignano sull'Arno (Firenze)

 

Lettera aperta al Ministero per l’Ambiente a al Ministero per la Salute, al Presidente e all’Assessore all’Ambiente della Regione Toscana.

 

Inviata ai media in data 19.11.10

 

I rifiuti specchio della società

 

L’Italia non appare come un paese civile a livello internazionale: il problema dei rifiuti ne è una delle dimostrazioni.

 

 

Ma quella partenopea o di Palermo non sono le sole emergenze rifiuti: il fatto che altrove scompaiano negli inceneritori (perché tali sono), con relativo spreco di energia totale a partire dalla loro raccolta fino all’esito finale, toglie semplicemente dalla vista il problema che invece esiste oggettivamente. Per non parlare di ciò che viene smaltito illegittimamente non facente parte dei r.s.u..

 

Anche il riciclo di materiali di oggetti dei quali potremmo fare a meno della loro produzione (giustificata solo da interessi economici), sostituiti da quelli direttamente riutilizzabili come nel settore dei liquidi alimentari, ecc., costituisce e obbliga ad un consumo energetico legato alla catena di raccolta e riuso.

 

I rifiuti sono il prodotto finale della società dei consumi: una società, come quella italiana, che ha oltrepassato da tempo la sostenibilità ambientale per numero di persone e stile di vita.

 

Il rifiuto contiene oggettivamente spreco di risorse e lavoro umano, spreco di energia, e documenta una catena di inquinamenti e danni ambientali che sono derivati (e deriveranno anche successivamente per la dispersione nell’ambiente) durante la loro produzione.

 

Tutto questo influenza certamente la bilancia dei pagamenti e anche le scelte del piano energetico nazionale (oltre ai problemi a scala totale come le mutazioni climatiche).

 

Creare altri inceneritori non è una soluzione a quanto sopra.

 

Si chiede pertanto ai Ministeri competenti (ed alla Regione Toscana nelle proprie possibili competenze e responsabilità), con estrema urgenza, di provvedere almeno nell’immediato a:

  • VARARE UNA DIVERSA TASSAZIONE DEI RIFIUTI ORIENTANDOLA DIRETTAMENTE SUI PRODOTTI (E PILOTARE QUINDI GLI ACQUISTI) RIUTILIZZABILI NON TASSATI AD ES. COME VUOTI A RENDERE;

  • PER QUANTO POSSIBILE ELIMINARE COMUNQUE TUTTO QUELLO CHE E’ USA-E-GETTA SOSTITUIBILE CON PRODOTTI DIRETTAMENTE RIUTILIZZABILI (TORNARE AI CONTENITORI IN VETRO CON CAUZIONE A RENDERE, ELIMINANDO LATTINE, PLASTICHE PER ACQUE-BIBITE, TETRAPAK, TETRABRIK);

  • RENDERE OBBLIGATORIA PER I PRODOTTI DI CONSUMO (DAI SAPONI LIQUIDI AI DENTRIFICI, ECC.); LA POSSIBILITA’ DI RIEMPIMENTO DEI CONTENITORI VUOTI;

  • RENDERE OBBLIGATORIA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA TOTALE PER I PRODOTTI NON DIRETTAMENTE RIUTILIZZABILI;

  • RENDERE OBBLIGATORIA LA DEFINIZIONE DELLE TIRATURE GIORNALISTICHE ATTRAVERSO LA PRENOTAZIONE DELLE COPIE;

  • VARARE L’OBBLIGO DEL RIUTILIZZO DI IMBALLAGGI, CASSETTE PER CONTENIMENTO ALIMENTARE, ECC., MODIFICANDO ANCHE IL DIMENSIONAMENTO E LA QUALITA’ DEI MATERIALI IMPIEGATI PER OTTENERE LA MASSIMA DUREVOLEZZA;

  • ELIMINARE DA MENSE, SAGRE, ECC., L’USO DI STOVIGLIE E POSATE IN PLASTICA TORNANDO A MATERIALI LAVABILI E RIUTILIZZBILI;

  • SOSTITUIRE I BICCHIERI IN PLASTICA DEI DISTRIBUTORI AUTOMATICI CON IL MATERIALE CHE POI DIVIENE COMPOST.

 

 

Oggi le responsabilità amministrative in questi settori sono divenute progressivamente maggiori a fronte dei problemi ambientali in incremento ma è doveroso rammentare che quanto accade non è di esclusiva responsabilità, sia in senso politico che temporale, del Governo attuale centrale o di alcune Istituzioni periferiche cui spetta comunque avviare cambiamenti drastici.

 

Oppure continuare a riempire discariche, incenerire, mandare i rifiuti a spasso per l’Italia o all’Estero, consumare materie prime ed energia, e spendere.

 

 

 

 

 

Leonardo Mastragostino presidente Ass. IL PIANETA (socio ITALIA NOSTRA)

 

 

 

 

 

 

 

Per aspera ad astra

 

 

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