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Roberto Benigni torna in TV Fanizza Maria
Roberto Benigni è tornato in televisione con uno spettacolo inedito intitolato “Il Sogno”, trasmesso in diretta su Rai 1, in Eurovisione e in contemporanea su Rai Radio2 e RaiPlay.
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Annunciato durante la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2025, Benigni aveva descritto lo spettacolo come un viaggio tra emozioni e riflessioni, un’opportunità per ripensare alla vita e ai desideri più profondi attraverso la poesia e la sua sensibilità unica. Uno stupore, uno spettacolo profondissimo sulle radici dell’odio, sulla follia della guerra, sulla pace. come quando ci aveva fatto amare la Costituzione, la poesia della Bibbia.
Durante lo spettacolo, Benigni ha celebrato l’Europa e l’europeismo, sottolineando come l’Unione Europea rappresenti una costruzione istituzionale, sociale, politica ed economica unica nella storia dell’umanità."Il mio babbo ha conosciuto la guerra, il mio nonno e il mio bisnonno anche, io no, io appartengo all'unica generazione che non ha vissuto la guerra. L’Europa è la più grande costruzione istituzionale,politica,sociale,economica degli ultimi cinquemila anni, realizzata dall’essere umano nel pianeta terra. E un progetto, una speranza, un ideale, un sogno. Nata per combattere i nazionalismi che hanno portato solo guerre ed odio.Il nazionalismo è guerra. Ne’ e’ la causa, il carburante.L’unione Europea è nata per combatterlo.Bisogna stare attenti perché si camuffa da patriottismo.Io amo la mia patria più di mia madre, ma il patriottismo è un’altra cosa.
I nazionalismi si nutrono di paure.Vogliono che abbiamo paura dello straniero, del diverso.E badate la paura e’ all’origine di tutte le stupidaggini umane e soprattutto di quelle politiche.”Ha evidenziato come l’Europa sia stata la culla di rivoluzioni culturali e scientifiche, inventando la logica, la ragione, il dubbio, la libertà, la democrazia, il teatro, lo sport e la chimica moderna.
“Il Sogno” ha detto Roberto Benigni, "ha rappresentato un’occasione per riflettere sulle nostre aspirazioni e, soprattutto, sui nostri sogni", offrendo al pubblico un’esperienza emotiva e intellettuale unica, caratterizzata dalla profondità e dalla passione che contraddistinguono l’arte di Roberto Benigni.
"Ne abbiamo fatte di belle cose noi europei" – dice Benigni – “è giusto ricordarsi chi siamo, c’è da essere orgogliosi di essere europei: l’Europa è il continente più piccolo del mondo che ha acceso la miccia di tutte le rivoluzioni, ha trasformato il pianeta, da tremila anni è la fucina dove sono stati forgiati alcuni fra i più grandi pensieri dell'umanità, inventando la logica, la ragione, il dubbio», e ancora «la libertà, la democrazia, il teatro lo sport, la chimica moderna, la coscienza di classe, spaccando l’atomo, dipingendo la Sistina. Un patrimonio comune, un tesoro immenso in tutti i campi"