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Un incontro interessante

Venerdì 28 Febbraio 2020 16:48 Maria Fanizza
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Un incontro interessante di Mariella Fanizza

Questa mattina nel teatro Piccinni a Bari abbiamo incontrato il sindaco Antonio Decaro  e la signora Antonelli Annamaria, nipote di Angelo Antonelli fondatore dellomonima ditta. Nel foyer del Piccinni   stata esposto il negativo su lastra di vetro alla gelatina al bromuro dargento,dal giorno della riapertura del teatro comunale, lo scorso 5 dicembre. La fotografia stata esposta in una teca contenente un negativo su lastra di vetro che ritrae linterno del teatro. Si tratta di uno scatto risalente al 1903, che restituisce unimmagine dellapparato decorativo del Piccinni come appariva prima del restauro avvenuto nel 1914. Allinterno della teca, accanto al negativo (formato 30x40 cm), una riproduzione a stampa b&n su carta politenata.

Ho voluto ringraziare personalmente la signora Antonelli, gli eredi e la Sovrintendenza per lopportunit che hanno dato alla citt e alla migliaia di persone che sono state al Piccinni dal giorno della sua riapertura - ha dichiarato il sindaco di Bari -. In tantissimi hanno potuto ammirare questa lastra e la fotografia scattata 11 anni prima del primo intervento di restauro che ha interessato il teatro comunale.

Questa immagine ci ha permesso di capire come apparisse il teatro nella sua veste originaria, ed stata unemozione particolare sia per lamministrazione comunale, sia per tutti i cittadini che hanno frequentato il teatro in questi mesi.

 

Descrizione storico-tecnica

 

 

Il negativo su lastra di vetro alla gelatina al bromuro dargento raffigurante loriginario apparato decorativo del Teatro comunale Niccol Piccinni precedente allintervento di restauro del 1914, conservato presso la Fototeca della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Citt metropolitana di Bari (SABAP-BA). Viene depositato alla fine degli anni 90 insieme a un corredo di lastre formato 30x40 (cm) realizzate dalla ditta Fratelli Antonelli nel 1903 in occasione dellultimazione dei lavori di costruzione del Teatro Petruzzelli.

 

Dal punto di vista storico e tecnico, lutilizzo delle lastre ultra sensibili alla gelatina ai sali dargento permise di realizzare le prime riprese fotografiche dellinterno dei suddetti teatri e testimonia la diffusione e la commercializzazione di prodotti fotosensibili finiti e pronti per luso. Lintroduzione della gelatina ai sali dargento, avvenuta negli anni Ottanta del XIX sec., rappresent una vera e propria rivoluzione nella storia della fotografia, segnando il passaggio da un procedimento di preparazione manuale dello strato sensibile alla fabbricazione industriale. I nuovi materiali da ripresa, denominati lastre secche o asciutte per distinguerle dal precedente procedimento al collodio umido, avevano il vantaggio di essere pi pratici, ma soprattutto pi sensibili, permettendo non soltanto la realizzazione di un maggior numero di foto, ma anche la ripresa in condizioni di luce fino a pochi anni prima proibitive.

 

Limmagine fotografica

 

Limmagine fotografica documenta la prima edizione dellapparato decorativo dei palchi, realizzata nel 1853 dal napoletano Giuseppe Castagna che diresse i lavori di decorazione interna, coadiuvato da unequipe di pittori napoletani che gi aveva operato nel cantiere del Teatro San Carlo a Napoli: fra loro Luigi de Luise e Leopoldo Galluzzi, che realizzarono il Velario rappresentante LOlimpo con Apollo sul cavallo Pegaso e le Muse. Di questo apparato decorativo si conserva oggi solo larco di proscenio, realizzato a cassettoni con decorazioni in cartapesta dorata. Nei pennacchi figurano due mascheroni teatrali entro tondi, circondati da una decorazione vegetale. Nella parte centrale vi il Barione, il pi antico simbolo della citt di Bari, raffigurante un cherubino alato nellatto di scoccare una freccia da una barca; a sorreggere lo stemma vi sono due angeli affrontati, con le ali spiegate in volo, mentre suonano la tromba. Oggi al suo posto compare lodierno simbolo della Citt di Bari, ma ancora possibile ammirare il Barione nella decorazione in stucco del sottarco. Tra il 1913 e il 1914 furono eseguiti dei lavori di restauro diretti dallIng. capo Arrigo Veccia, durante i quali lapparato decorativo del teatro venne modificato e arricchito ad opera dello stuccatore barese Gaetano Granieri. La nuova decorazione rese il Teatro Piccinni un piccolo San Carlo.

La fotografia - scattata dal quarto ordine dei palchi, in asse con la loggia reale - inquadra il palcoscenico a sipario chiuso. Questultimo, dipinto nel 1854 dallartista terlizzese Michele De Napoli, raffigura il Torneo di Re Manfredi organizzato nel 1259 in onore del soggiorno a Bari di Baldovino I imperatore di Costantinopoli e suocero dello stesso Manfredi. Tale soggetto, proposto da Giulio Petroni, fu preferito a quello inizialmente avanzato dal De Napoli: la Disfida di Barletta. Il tema del Torneo sollecitava maggiormente le vanit municipali poich ambientato a Bari, come si deduce dalla presenza del Castello Svevo sullo sfondo. Inoltre, il soggetto aveva il pregio di riferirsi a un episodio di pace, una gioiosa rievocazione degli antichi e popolari spettacoli del Medioevo. Alla presenza di un vasto pubblico e, nel baldacchino reale sulla sinistra, di Re Manfredi, Elena Ducas e dellImperatore Baldovino, la sfilata dei concorrenti si muove in modo circolare, senza che si riesca a individuarne un inizio o una fine. Senza privilegiare alcun punto di vista particolare, nessun episodio della storia, nessun luogo della tela, fermato nel tempo in una dimensione ideale, il De Napoli crea allinterno del teatro un luogo mentale, uno spettacolo nello spettacolo.

 

Tra le figure in primo piano il De Napoli inserisce alcune eminenti personalit baresi coinvolte nella progettazione e costruzione del Teatro Piccinni. Nella coppia di cavalieri in basso a sinistra, si riconoscono lo storico Giulio Petroni, in una scintillante armatura, e lIntendente della Provincia comm. Luigi Ajossa, fondatore della Commissione Teatrale, i quali avevano avuto un ruolo fondamentale nel favorire la selezione di De Napoli per la realizzazione del sipario.



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Ultimo aggiornamento Venerdì 28 Febbraio 2020 16:49

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