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La bottega delle storie,omaggio a Raffaele Spizzico

Giovedì 13 Settembre 2012 07:54
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Omaggio ai fratelli Francesco e Raffaele Spizzico ceramisti,pittori,decoratori,mosaicisti di Bari

Maria Fanizza

 

La bottega delle storie il titolo originale della mostra realizzata dalla Banca Popolare di Bari, in occasione della 76^ Fiera del Levante, per omaggiare i maestri darte baresi Francesco e Raffaele Spizzico.Il progetto espositivo vuole raccontare la vita della Bottega, la ricchezza delle relazioni dialettiche e degli scambi culturali tra i grandi artisti e letterati che frequentavano il capoluogo pugliese ai tempi del Maggio barese o nei contesti di spontanea aggregazione come il cenacolo del Sottano di via Putignani.
I fratelli Spizzico, pittori, decoratori, mosaicisti e ceramisti, nel 1939, aprirono una bottega in piazza del Ferrarese nel cuore della citt vecchia dove , la bottega e' stata per tanti anni un punto di riferimento per l'arte pugliese,in particolare il maestro Raffaele Spizzico che ho conosciuto ed apprezzato come pittore e ceramista originale , nelle sue ceramiche imprimeva le storie vecchie e antiche della Puglia tanto amata.

Andavo spesso a trovarlo per lavorare con lui e Vincenzo Carlone ,il suo assistente. Fiero mi mostrava i suoi lavori :disegni, acquerelli ,sculture appena sfornate,rimanevo incantata a guardare i suoi lavori ed ascoltare le storie che raccontava,lui stesso osservava incantato le sue ceramiche come se fossero sfuggite al controllo della sua mente e .fossero state plasmate dalle sue mani. La bottega al confine fra due mondi:quello medievale e quello moderno,era l'emblema di una cultura artigiana ormai scomparsa. Alle spalle della bottega i palazzi medievali di Bari vechia brulicanti di vita,le signore che cavano orecchiette sull'uscio di casa,i pescatori che rammagliano reti,le casalinghe, gli ambulanti, gli artigiani, le corti piccole e grandi, Il maestro si fermava fino a tardi nella bottega ,noncurante del freddo ,dell'ora pur di creare e produrre nuovi lavori.La mostra, presenta, per la prima volta dopo la scomparsa degli artisti, le opere di diversi cicli produttivi: dalle preziose Pomone in terracotta e ceramica bianchettata alle Mater Matuta, dalle ampolle e vasi utilizzati a scopo sacro e ornamentale (come le bottiglie della Santa Manna) ai grandi totem e stele, dalle tessere maiolicate ai piatti e alle piccole sculture cerimoniali. Tra le sculture in esposizione lo storico Gruppo di Famiglia (1956), la Pomona celeste (1990), la Pomona solare (1991), la Stele in terracotta (1991), il Presepe arcaico (1999, collezione Comune di Bari). Per coloro che vorranno approfondire il valore ed il significato della mostra sar offerto, tutti i giorni, dalle ore 18 alle 20, un servizio di visite guidate gratuite.

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Marzo 2013 16:45

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