webmagazine

Banner
You are here:   Home Notizie Teatro della memoria al Piccinni

Notizie flash

Nuovi contributi nelle Rubriche:

Arte e Scuola

Cerca

holidays-tonicopi

Face FanBox or LikeBox

musicPlayer

Teatro della memoria al Piccinni

Mercoledì 04 Novembre 2026 03:03 Maria Fanizza
Stampa PDF

Oltre”, il disastro delle Ande diventa teatro della memoria Maria Fanizza

Fabiana Iacozzilli racconta la tragedia del volo 571 attraverso le testimonianze dei sopravvissuti e delle famiglie di chi non tornò.

Ci sono storie che il tempo non consegna al passato. Continuano a interrogarci, a mettere in discussione le nostre certezze, a chiederci che cosa significhi restare umani quando tutto sembra perduto. A una di queste vicende è dedicato “Oltre. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande”, lo spettacolo ideato e diretto da Fabiana Iacozzilli, con la drammaturgia di Linda Dalisi e della stessa regista.

Il 13 ottobre 1972 il volo 571 dell’aeronautica militare uruguaiana, diretto da Montevideo a Santiago del Cile, precipita sulla cordigliera delle Ande. A bordo ci sono quarantacinque persone, tra cui i componenti della squadra di rugby Old Christians Club, amici e familiari. Dopo settantadue giorni, soltanto sedici saranno riportate in salvo.

Nel dicembre di quell’anno il mondo scopre anche la scelta estrema compiuta dai superstiti per sopravvivere: nutrirsi dei corpi dei compagni morti. Una realtà sconvolgente, che pone domande impossibili da affrontare senza considerare le condizioni disumane di quell’esperienza.

Lo spettacolo nasce da un lavoro di ascolto. Nel 2025 Iacozzilli e Dalisi si sono recate a Montevideo per incontrare alcuni sopravvissuti, oggi settantenni, e i familiari delle vittime. Hanno visitato case, luoghi di lavoro e il campo da rugby, raccogliendo le voci di una comunità che continua a custodire la memoria dell’accaduto.

Da questi incontri emerge una storia dalle molte prospettive. Accanto al gelo, alla fame e all’attesa sulla montagna, c’è ciò che accadeva in Uruguay: famiglie che pregavano, cercavano informazioni, noleggiavano aerei per sorvolare la cordigliera e tentavano ogni strada pur di ritrovare i propri cari. Anche questa ricerca ostinata entra nell’orizzonte del racconto, allargando lo sguardo a chi viveva l’angoscia della lontananza e dell’incertezza.

 

Il titolo, con l’accostamento di sedici e ventinove persone, restituisce idealmente unità ai quarantacinque occupanti del volo. Invita a pensare insieme a chi è tornato e a chi ha perso la vita, riconoscendo quanto le loro storie siano inseparabili.

In scena Andrei Balan, Francesco Meloni, Marta Meneghetti, Giselda Ranieri, Evelina Rosselli, Isacco Venturini e Simone Zambelli. Le scene e la progettazione dei puppets sono di Paola Villani, le musiche e il suono di Franco Visioli, le luci di Raffaella Vitiello e la cura dell’animazione di Michela Aiello.

Prodotto da Teatro Stabile dell’Umbria, Cranpi e La Fabbrica dell’Attore–Teatro Vascello, con il sostegno e il debutto nazionale al Romaeuropa Festival, “Oltre” affida al teatro una domanda difficile: fin dove può spingersi un essere umano per continuare a vivere? Una domanda che coinvolge anche chi aspetta, chi cerca e chi, dopo il ritorno, deve imparare a convivere con la memoria.

 

Testata

Banner