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I martedì di pace Mario Bosco
A Bari, “ città operatrice di pace e denuclearizzata”, da sempre antifascista (nel 1944 ha ospitato il congresso dei comitati di liberazione) ogni martedì si parlerà di pace: un ciclo di incontri e talk (alle 17,30 nella sala ex tesoreria a Palazzo di Città; ingresso libero) Con la partecipazione di storici, attivisti, movimenti pacifisti, docenti universitari e scienziati, organizzati dall’amministrazione comunale e dall’Anpi (associazione nazionale partigiani italiani).L’iniziativa, promossa da Comune di Bari e Anpi, è rivolta a tutti i cittadini e in particolare agli studenti e nasce dal bisogno di riaffermare, in questi tempi sconvolti da conflitti militari dentro e fuori l’Europa e minacciati dall’impiego di armi nucleari, che Bari è “città operatrice di pace” e “città denuclearizzata” per decisione del Consiglio comunale.
«La pace - sostiene il sindaco Vito Leccese - è uno dei valori fondanti dello statuto della nostra città. Ringrazio l’Anpi per aver accettato ancora una volta di essere al nostro fianco in questo progetto a tutela della memoria e dell’impegno collettivo per la pace e contro tutte le guerre. Ho scritto al Papa auspicando che Bari, città santa tanto per i cattolici quanto per gli ortodossi, possa ospitare nell’anno giubilare un evento che accompagni i negoziati di pace per la vicenda russo- ucraina » . Un progetto realizzato anche in occasione dell’80esimo anniversario della Liberazione, che si celebra quest’anno. « Anniversario di liberazione e di liberazioni - così come ha ricordato Pasquale Martino, presidente dell’Anpi provinciale - che iniziano il 27 gennaio del 1945 con l’arrivo dell’armata rossa ai cancelli di Auschwitz segnando l’avvio dello sgombero di tutti campi di sterminio, cui seguirà la liberazione delle grandi capitali europee e delle città italiane » . « Con questa iniziativa, dunque - conclude - ci poniamo idealmente sulla strada aperta dai partigiani della pace perché l’obiettivo fondamentale dell’antifascismo oggi è raggiungere la pace e continuare a costruire una cultura della pace in questa città, che ha una storia importante di liberazione e pacifismo » . Significativa anche la scelta del dipinto del Tintoretto del 1577 che raffigura Minerva che allontana Marte da Pace e Concordia, che campeggia sulla locandina.
« L’abbiamo voluta - spiega il giornalista Nicola Signorile, componente della segreteria provinciale dell’Anpi di Bari, che ha coordinato il progetto - perché risalgono a pochi anni prima della sua realizzazione due eventi fondamentali per la Repubblica di Venezia: labattaglia di Lepanto ( 1571), in cui Venezia fermò il predominio ottomano sul Mediterraneo, e l’accordo di pace di qualche anno dopo (1573), con cui la stessa rinunciò al possesso di Cipro. Il senso di tutto questo - termina - è la prevalenza della diplomazia sulle armi perché non si fa la pace se non si discute con il nemico, una lezione che non dovremmo mai dimenticare».
Il giornalista Signorile modererà il primo talk in programma martedì prossimo 14 gennaio, in cui a confrontarsi su “Pace e giustizia fra le Nazioni. L’Italia ripudia la guerra” saranno il magistrato e costituzionalista Nicola Colaianni e Felicita Positò del Gruppo Educhiamoci alla Pace, a cui seguirà il 28 gennaio l’incontro dal titolo “Contro la Grande Guerra. Alle origini del pacifismo” contemporaneo con Pasquale Martino e Lea Durante ( centro di ricerca per gli studi gramsciani). Tra gli ospiti Luciana Castellina, già eurodeputata, saggista, storica componente del partito comunista che parteciperà, il 25 marzo ( è l’unico appuntamento che si terrà al teatro Piccinni per il Fuori Bif& st), al focus dal titolo “Generazione Vietnam. Antimperialismo, anticolonialismo, pacifismo” con l’avvocato Michele Laforgia ( introduce Signorile) e prima, l’ 11 marzo, ad analizzare il tema “La pace è un patto: la questione dei confini, il ruolo delle diplomazie, la funzione delle Nazioni Unite” saranno Dino Spanghero ( Anpi) e Ugo Villani ( UniBa) nell’evento moderato dallo storico Antonio Bonatesta. Declinano in forme diverse il tema pacifismo alcuni appuntamenti. Il primo in programma l’8 aprile su “Scienziati contro la guerra” con Angela Corcelli ( Rete Università per la pace), Paolo Cotta-Ramusino (già direttore di Pugwash) condotto dalla storica Claudia Villani, il secondo, il 13 maggio, intitolato “Restiamo umani” con monsignor Giovanni Ricchiuti (presidente di Pax Christi) eVito Micunco, moderato da Rosaria Lopedote ( Anpi Bari). Saranno le voci di Gabriella Falcicchio (Uni-Ba) Albertina Soliani ( senatrice, presidente dell’Istituto Cervi), nel talk introdotto da Luca Basso ( Anpi) a parlare del “ Pacifismo della nonviolenza” il 25 febbraio. Il 29 aprile ci sarà il focus su “L’ecologia pacifista” con Sergio Andreis (KyotoClub) condotto Luca Basso e l’ 11 febbraio a ricostruire l’epoca della guerra fredda saranno Luigi Marino e Ferdinando Pappalardo.
A chiudere il ciclo di incontri il 27 maggio l’evento “ Dal Women Strike for Peace alle Donne in nero” con Eleonora Forenza, Amina Tridente e Anna Lepore. «Vi ringrazio per aver ideato questo programma, che ci aiuta a far emergere la nostra identità, fondata sull’anelito alla pace - ha dichiarato Paola Romano, assessora alle Culture -. Un’identità che è stata patrimonio di donne e uomini. Con “I martedì della pace” guardiamo ai nostri più giovani concittadini, alle ragazze e ai ragazzi delle scuole e delle università, per consegnare loro una riflessione importante e profonda che si nutre del contributo delle grandi personalità che animeranno gli incontri in programma ».