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Il corteo di San Nicola il corteo della Pace

Domenica 08 Maggio 2022 08:36 Maria Fanizza
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76E9F367-86E2-4852-BD33-0F93F9F41824Il corteo storico di San Nicola il corteo della Pace Maria Fanizza


Settecento attori, figuranti, acrobati, un coro, ballerini e danzatori hanno animato la città di Bari attraversandone il cuore della città, emozione e devozione con il coinvolgimento di oltre 700 artisti, un cast di 20 ballerini, un coro di 24 elementi e 8 danzatori a parete, un gruppo di danzatori professionisti che sono ballato scendendo si lungo la dalla facciata deli Palazzo di Città a ricordare il momento in cui i marinai si preparavano all’impresa.


 L’attesa  dei Baresi è stata ripagata da un corteo storico di San Nicola, diretto dall’attore e regista Nicola Valenzano, per ricordare la storia della transazione del Santo. Il Corteo Storico di San Nicola, versione aperta al pubblico, ha un messaggio universale che parte dal capoluogo pugliese per raggiungere il mondo intero: “Bari città di San Nicola, Bari città di Pace”.

Il corteo torna a riallacciare i fili della tradizione, di popolo e di fede, che ripercorre i pilastri della rievocazione storica legata al culto nicolaiano attraverso la rappresentazione dei “quadri” tradizionali, senza rinunciare a quegli innesti spettacolari che impreziosiscono la messa in scena e fanno del Corteo Storico di San Nicola un vero e proprio spettacolo a cielo aperto. Questa edizione, che arriva dopo un momento complicato di forti restrizioni e che purtroppo ha come sfondo uno scenario altrettanto complicato,, non Poteva che svolgersi all’insegna di un importante messaggio di pace. Pace che deve tornare a riempire le strade.

In scena la traslazione del santo rievocando ciò che è accaduto nel 1087. E’ stato raffigurato fedelmente l’evento che ha segnato la storia della nostra città, con i vari popoli, dai turchi ai normanni, dai bizantini al clero latino, con alcune novità: le tre torri sceniche su ruote, alte cinque metri, a raffigurare le tre virtù teologali (fede, speranza e carità), e poi il momento finale molto commovente e bello,sul sagrato della Basilica.

Sono stati  complessivamente nove i “quadri” messi in scena nel corso dell’evento, uno dei quali, “Les Miserables”,dedicato agli ultimi della società, interpretati da ballerini in costumi medievali, da clochard, prostitute, ubriachi e appestati, in omaggio ai genitori di San Nicola morti di peste.

Questo corteo  unisce idealmente tutti i Paesi nel nome dell’accoglienza in uno slancio ecumenico che non conosce confini attraverso quel mare che media le terre, come ha detto Papa Francesco durante la sua visita a Bari nel 2020.

Questo corteo storico sottolinea lo speciale legame tra San Nicola, il mare e la gente di mare. “Questo perché i miracoli del Santo sono avvenuti specialmente in quel mare dal quale era giunto.

-. Un altro tema saliente di questa edizione è stato  il grano, l’oro del Sud, da sempre simbolo di prosperità e di benessere per noi gente del Mediterraneo, popolo di contadini, commercianti e artigiani. Ma soprattutto questo corteo è dedicato a San Nicola ed alla pace, che da troppo tempo manca. Lungo il percorso della Caravella tre scenografie imponenti, come appunto le tre torri dedicate a Fede, Speranza e Carità.

Il momento clou della manifestazione è stato raggiunto all’arrivo sul sagrato della Basilica, quando tutti i protagonisti dei “quadri” che hanno sfilato durante il corteo si sono esibiti in un’ultima performance, alternandosi ad artisti di calibro nazionale.

Emerge un Santo, forse il più venerato, cui tutti hanno chiesto qualcosa e continuano a credere che presto avverrà.

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