Lettera aperta dei genitori

Giovedì 02 Giugno 2011 07:45 Vincenza Fanizza
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera

 

Redazione web

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FIRENZE- "Siamo genitori dell’Istituto Comprensivo  di Pelago  ed abbiamo iscritto i nostri figli in prima elementare. Un momento importante per un genitore quello in cui tuo figlio inizia il suo precorso scolastico: vorresti una buona scuola, vorresti il meglio per lui che si affaccia per la prima volta al mondo del sapere, e poi ti devi organizzare con il lavoro, gli orari che spesso non coincidono e così via.

Da quello che ci è stato spiegato a scuola i modelli didattici che possiamo scegliere sono due, uno a 27 ore ed uno a 40. Il primo prevede due rientri al pomeriggio e una insegnante prevalente, il secondo prevede frequenza tutti i pomeriggi e due insegnanti, per capirsi uno è l’ex modulo e l’altro l’ex tempo pieno. Le 24 ore ce le hanno spiegate (6 giorni solo la mattina, come quaranta anni fa) ma nessuno di noi le vuole neppure prendere in considerazione. La nostra scuola non ha il tempo pieno e, ci spiega la dirigente, lo possiamo richiedere ma sarà difficilissimo ottenerlo perché sebbene previsto dalla legge la sua attivazione è subordinata alla disponibilità di risorse da parte dello stato. Lo stato risorse non ne ha e con un piano triennale di cui questo è il terzo anno sta riducendo il corpo docente. I tagli fanno sì che il tempo pieno, che richiede più personale, non venga attivato con tanta facilità; viene mantenuto là dove già c’era ma difficilmente concesso ex novo.  La scuola lo aveva già richiesto anche l’anno passato ma non lo ha avuto.

Discutiamo e decidiamo che comunque è una battaglia da tentare. La dirigente ci dice che i numeri devono essere “cospicui” in modo da poter richiedere due classi, una per plesso.

E per capire questo punto delle due classi serve una breve spiegazione.  l’Istituto Comprensivo di Pelago è l’unica scuola presente nel nostro piccolo comune e consta di 5 plessi di cui due di scuola dell’infanzia (uno a S. Francesco e uno a Diacceto), due di primaria (uno a S. Francesco e uno a Pelago) ed uno di secondaria di primo grado a S. Francesco. L’assetto territoriale del comune è molto complesso e sostanzialmente è suddiviso in due zone: la parte bassa del comune, costituita dall’abitato di S. Francesco che si trova lungo la Sieve in contiguità con Pontassieve, e la parte alta che comprende oltre al capoluogo  Pelago anche Diacceto, Borselli, Paterno, Raggioli, Consuma e molte altre piccole frazioni.  L’abitato di Consuma dista 16 Km da S. Francesco, quello di Borselli 9,5 Km, quello di Raggioli 13 Km, quello di Diacceto e quello di Pelago 6,5 Km. Avere due plessi di scuola dell’infanzia e due di primaria ubicati uno nella parte alta ed uno nella parte bassa del comune è funzionale alla struttura territoriale e  l’afferimento all’uno o all’altro plesso dipende sostanzialmente dal luogo di residenza. Va  da sé che l’amministrazione comunale deve gestire un servizio di trasporto scolastico molto articolato dovendo raggiungere in tempi utili frazioni distanti anche diversi chilometri tra loro.

 Negli ultimi anni l’esigenza delle famiglie di avere il tempo pieno si è fatta sempre più forte, vuoi per le mutate condizioni lavorative vuoi per una presa di coscienza delle diverse possibilità offerte da questo modello di insegnamento.  Così abbiamo perso ogni anno quella quota di alunni che hanno necessità del tempo pieno e che sono costretti ad “emigrare” nel comune limitrofo di Pontassieve. Questo fenomeno, forse poco evidenziato, comporta disagi e maggiori costi per le famiglie, distacco dei bambini dal contesto territoriale e impoverimento dell’unica scuola del comune che ha sempre meno alunni e quindi meno risorse.

Per questo decidiamo di sfidare le previsioni poco favorevoli e di provare a richiedere il tempo pieno anche per la nostra scuola, non fosse altro per una questione di pari opportunità tra i nostri figli ed i bambini residenti nei comuni confinanti. Il risultato è questo: nel plesso di Pelago 21 domande su 27 iscritti (78%) e nel plesso di S. Francesco 27 domande su 42 iscritti (64%). La dirigente scolastica può ufficializzare la domanda di attivazione di due classi di tempo pieno.

In data 13 maggio l’ufficio scolastico regionale ha comunicato di avere disposto l’attivazione di una sola classe a tempo pieno delle due richieste, nella scuola di San Francesco.

Sicuramente l'avere ottenuto una sezione a tempo pieno è un ottimo risultato per il nostro Istituto Comprensivo, e probabilmente  l'assegnazione della sezione a San Francesco rientra nella logica che oggi viene utilizzata: i servizi vanno dove sono i numeri. Ci possiamo ritenere soddisfatti.
Detto questo abbiamo deciso di scrivere questa lettera aperta per esplicitare alcuni concetti che abbiamo maturato durante il nostro percorso fatto di riunioni con la scuola e l’amministrazione comunale che insieme a noi hanno condiviso la volontà di far arrivare il tempo pieno anche nel nostro comune.

Innanzitutto riteniamo che la nostra richiesta sia pienamente legittima così come lo è l’analoga richiesta di molti altri genitori in altre scuole che magari non sono stati soddisfatti per niente.  In una recente intervista televisiva il Ministro Maria Stella Gelmini ha affermato che nella scuola dell’obbligo vanno soltanto tagliati gli sprechi e non va intaccata la qualità della scuola. La richiesta di poter  usufruire di un tempo scuola previsto dalla legge e attivo in molte altre scuole italiane non ci sembra uno spreco ma invece un atto teso a migliorare l’offerta formativa e a renderla uguale per tutti.

Abbiamo inoltre maturato la consapevolezza che, a parità di tagli, risiedere in un piccolo comune risulta sicuramente più penalizzante e questo ci preme evidenziarlo perché ci sembra un elemento di disparità in più che nessuno considera.

Intanto il nostro comune ha una sola scuola, e quindi non abbiamo possibilità di scelta come può succedere nelle grandi città. La particolare situazione territoriale lo divide ulteriormente in una zona più popolata (S. Francesco) ed in una meno popolata (Pelago e frazioncine) e pertanto avere ottenuto il tempo pieno a S. Francesco si rivela paradossalmente una vittoria a metà perché di fatto lascia priva di questa importante possibilità formativa una intera parte della popolazione del comune.  E pensare che quest’anno nel plesso di Pelago escono due classi quinte e si formerà  una sola classe prima.  Il tempo pieno si sarebbe fatto con le insegnanti che già c’erano senza dover attingere a risorse aggiuntive. Invece alla nostra scuola tagliano due insegnanti.

La scuola ha giustamente affermato che l’unica classe di tempo pieno che è stata concessa all’Istituto sarà per tutti, sia i residenti a S. Francesco che quelli della parte alta del comune potranno accedervi secondo graduatoria. Già, secondo graduatoria, perché  fra Pelago e San Francesco le  richieste di tempo pieno erano  48 e i posti saranno solo 27. QUINDI 21 BAMBINI RIMARRANNO ESCLUSI con tutti i problemi che sempre si hanno quando si forma una graduatoria.

Ricordiamoci però che la migrazione da Pelago a S. Francesco porta delle difficoltà logistiche per le famiglie, e a questo punto un ruolo importante lo può giocare l'amministrazione comunale facendo la sua parte  a favore dei cittadini di Pelago e ampliando il trasporto scolastico con l’istituzione della nuova tratta Pelago - S. Francesco. Questo comporterà maggiori costi: in poche parole ciò che lo stato ha risparmiato sugli insegnanti si riversa come costo a carico del comune (e quindi dei suoi cittadini), e non solo come costo ma anche come responsabilità di assicurare un’offerta scolastica uguale per tutti. Una responsabilità che non spetterebbe al comune ed è piuttosto grossa a fronte dei tagli che anche i comuni hanno subito.

Questa è la nostra situazione che speriamo faccia riflettere il lettore. Vogliamo concludere affermando che secondo noi la scuola per un paese è un presidio fondamentale, unico e insostituibile. Senza la scuola un paese vivo diviene un mero dormitorio. Invece stiamo assistendo ad un  progressivo impoverimento  della scuola di Pelago. Negli ultimi  anni abbiamo visto sparire o depotenziarsi molti servizi nella parte alta del comune e la nostra paura è che la scuola faccia la stessa fine".

Pelago 23 maggio 2011

I genitori degli alunni delle prime elementari dell’Istituto Comprensivo di Pelago

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Giugno 2011 06:03