“La violenza invisibile” ai Cantieri del Documentario
di Vincenza Fanizza
FIRENZE- Oggi, lunedì 28 ottobre, dalle 10 alle 13, nell’ambito di “Volver”, il Festival Internazionale di Cinema e Donne 2013, presso l’Istituto Francese, a Palazzo Lenzi, in Piazza Ognissanti, 2, si può partecipare a un laboratorio di creazione del cinema del reale, che fa parte dei Cantieri del Documentario, organizzati dall’Associazione Toscana dei “Documentaristi Anonimi”.
Il laboratorio, a cura delle registe Matilde Gagliardo e Silvia Lelli e alla presenza di Alessandra Pauncz, nel format ideato dall’Associazione, presenta un progetto di documentario in corso, al quale i partecipanti sono invitati a discutere e valutare insieme alle registe le possibili modalità di realizzazione.
“Il progetto “Violenza Invisibile”- spiega Silvia Lelli - è una produzione multimediale indipendente dell’Associazione Antropologiche, che utilizza new media e social network come strumenti per la realizzazione del documentario e prevede luoghi inconsueti per la sua diffusione”.
“Il focus del film- puntualizza Matilde Gagliardo- non è la violenza fisica, nascosta nel silenzio dei rapporti intimi e privati, di cui oggi si parla, finalmente, molto. Tratta, invece, di forme di violenza più sottili, non fisiche e quindi ancor meno visibili, dannose quanto la violenza fisica di cui spesso sono il preludio, nascoste nella cultura, nelle abitudini quotidiane, nella discriminazione di genere come ‘normalità’ e che costituiscono il terreno fertile in cui forme di violenza più eclatanti affondano facilmente le radici”.
“La sfida- concludono le registe- è ‘come rendere visibile l’invisibile’: la violenza di genere, quella strutturale, psicologica, culturale, difficile da accettare anche da chi la subisce, e che la società non vuole vedere”.