La 5ème Corde
Vincenza Fanizza
FIRENZE- “La speranza- suggerisce la regista marocchina Selma Bargach, è riuscire prima o poi a scoprire il segreto de “La 5ème corde”, un percorso di apprendimento personale dell’arte e della vita che nessun maestro può trasmettere”.
Arriva, all’Odeon, mercoledì 9 novembre, alle 21, dal Marocco, La 5ème Corde, di Selma Bargach, l’ultimo film de “Il Valore e la Speranza”, il Festival Internazionale Cinema e Donne, al 33° appuntamento.
Malek, un giovane musicista appassionato, lascia la vecchia medina di Casablanca per raggiungere lo zio maestro di liuto tradizionale. Per trasmettergli le numerose straordinarie possibilità del liuto, Amir, promette di rivelargli il segreto della quinta corda e gli racconta la storia di Zyrab, musicista eccezionale che la inventò nell'822. Durante il suo lungo e severo periodo di apprendimento, Malek incontra Laura, giovane musicista come lui, che gli dà l’energia necessaria per perseguire il suo sogno. Amir si rende presto conto dei progetti di suo nipote e della sicurezza che il ragazzo ha acquisito nel crescere e non sopporta l’idea di lasciarlo partire. Ma il vento del nuovo soffia forte tra i giovani del Magreb che, per trovare la propria strada, dispongono di audacia, amore e determinazione. Sta a loro trovare la combinazione giusta tra passato e presente.
“L’idea è nata - spiega la regista- forse, soprattutto dalle mie origine andaluse... poi amo la musica da quando ero bambina. In realtà il film avrebbe potuto trattare di un’altra arte qualsiasi, perché comunque, al di là della musica, il tema su cui davvero mi sono interrogata è quello dell’artista in quanto tale. Quanto è libero un artista? Com’è visto dalla società? Quale spazio occupano la gioventù di ieri e quella di oggi? L’integralismo culturale può lasciare il passo alla creazione?”
Il film non cerca di veicolare messaggi ma parla di tolleranza, di rispetto delle opinioni di ciascuno e della determinazione di cui si è capaci per raggiungere i propri obiettivi.
Il cammino di conoscenza di Malek verso se stesso è lungo e difficile. Lontano da idee preconcette e falsi valori, capirà che la quinta corda è anche la ricerca di sé e la sua accettazione. Dovrà accettare infatti il tempo del dubbio e della ricerca, i doni che la vita gli offre ma anche le avversità e gli ostacoli.
In questo racconto musicale contemporaneo, la musica è un vero e proprio personaggio. Si sviluppa e subisce le stesse prove del protagonista. Si declina, prende strade diverse, fino a trovare la propria, si rompe o si ripete, si rinnova o si amplifica… È l’ombra del protagonista e diventa la sua luce per chiudersi poi come una nota di speranza