La guerra com’è

Domenica 08 Febbraio 2026 08:00 Maria Fanizza
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IMG 2708,La guerra com’è: dare voce all’umanità contro la violenza Fanizza Maria

Elio Germano e Teho Teardo a Bari al Piccinni.

Con La guerra com’è, Elio Germano e Teho Teardo trasformano la parola scritta in esperienza viva, intrecciando voce e musica per restituire tutta la forza del pensiero di Gino Strada. Lo spettacolo nasce dal libro “Una persona alla volta” e ne conserva l’urgenza morale: raccontare la guerra senza filtri, per quello che è davvero, e affermare con radicalità il diritto universale alla salute.

Gli impegni internazionali, gli equilibri geopolitici, la deterrenza... persino i posti di lavoro vengono evocati da decenni per dire che no, non è possibile togliere soldi alla guerra. 

E invece un modo diverso di vivere su questo pianeta è possibile.

È possibile vivere in una società che rispetta alcuni principi, indiscutibili e non negoziabili: i diritti umani. Non è una questione di risorse che mancano, ma di scelte che non si fanno.

È arrivato il momento di decidere che priorità ci diamo come società: la vita delle persone o la guerra? Gino Strada

Le parole di Strada, pronunciate dalla voce intensa e partecipe di Germano, non sono mai astratte. Arrivano dalle sale operatorie, dai corridoi degli ospedali di EMERGENCY, dai corpi feriti e dalle vite spezzate che il chirurgo ha incontrato in Afghanistan, in Sudan, in tanti luoghi dimenticati dai riflettori. La musica di Teho Teardo non accompagna soltanto: scava, sostiene, amplifica il senso, creando uno spazio emotivo in cui l’ascoltatore è chiamato a fermarsi e a prendere posizione.

 

Al centro di “La guerra com’è” c’è un’idea semplice e potentissima: curare le vittime e rivendicare i diritti, una persona alla volta. È la convinzione che ha guidato tutta la vita di Gino Strada, fondatore di EMERGENCY, e che qui diventa racconto civile. Persona dopo persona, diritto dopo diritto, Strada ha dimostrato che un’altra medicina è possibile: una medicina fondata sull’uguaglianza, sull’accesso gratuito alle cure, sull’umanità come valore non negoziabile.

Lo spettacolo è anche una denuncia senza sconti. La guerra viene smascherata nella sua brutalità quotidiana, lontana dalla retorica eroica o dalle giustificazioni politiche. Non ci sono vincitori, solo feriti, mutilati, civili. In questo senso, La guerra com’è è una riflessione profonda e radicale sul ripudio della guerra, che risuona con forza nella

 Costituzione italiana e nella coscienza di chi ascolta.

Ma è soprattutto un invito alla responsabilità. Ascoltare queste parole significa accettare di non voltarsi dall’altra parte, riconoscere che la difesa dei diritti umani comincia sempre da un volto concreto, da una storia singola. Come ci ha insegnato Gino Strada, l’unico antidoto alla violenza sistemica è l’umanità praticata ogni giorno. Una persona alla volta.