Ciclovie di Puglia

Venerdì 25 Settembre 2026 06:22 Maria Fanizza Cittadinanza Attiva - Cittadinanza Notizie
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Ciclovie di Puglia, verso una nuova economia dei territori. Maria Fanizza

Dalla Regione due nuovi interventi da 26,7 milioni.Decaro e Piemontese: "Ogni chilometro realizzato produca mobilità sostenibile, cura del paesaggio e opportunità di economia sostenibile"

 

 

La Regione investe 26,7 milioni di euro per rendere più sicura e accessibile la rete ciclabile pugliese. Gli interventi puntano su manutenzione, servizi e collegamenti con stazioni, porti, aeroporti e centri urbani, così da trasformare i percorsi in una rete capace di sostenere il turismo e l’economia dei territori.

Le ciclovie pugliesi entrano in una nuova fase. Dopo la realizzazione dei percorsi, la Regione si concentra sulla loro gestione: manutenzione, sicurezza, collegamenti e servizi per chi viaggia in bicicletta. Le risorse arrivano da due interventi, per un totale di 26,7 milioni di euro.

La prospettiva è stata discussa alla Fiera del Levante di Bari, durante l’incontro “Ciclovie di Puglia. Per un turismo diffuso e una nuova economia dei territori”. Al confronto hanno partecipato istituzioni, amministrazioni locali, operatori turistici, imprese e associazioni.

Il Piano regionale della mobilità ciclistica prevede una rete di circa 2.300 chilometri. Per renderla davvero fruibile servono percorsi continui, criteri comuni di manutenzione e collegamenti con stazioni ferroviarie, porti, aeroporti e reti ciclabili urbane. Il presidente della Regione Antonio Decaro ha sottolineato anche il ruolo dei servizi: noleggio e riparazione delle biciclette, guide, strutture ricettive e punti di ristoro. Secondo il dato da lui citato, il 18% dei turisti arrivati in Puglia ha utilizzato una ciclovia.

«Abbiamo costruito infrastrutture, ora dobbiamo costruire il sistema che le governa», ha osservato l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Raffaele Piemontese. Tra le proposte c’è un coordinamento regionale dei grandi itinerari, con accordi tra gli enti competenti e risorse stabili per la manutenzione, separate da quelle destinate alle nuove opere