Agli Innocenti una mostra fotografica sulla Cina rurale

Mercoledì 05 Gennaio 2011 09:34
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Agli Innocenti una mostra fotografica sulla Cina rurale  

 

Vincenza Fanizza

 

FIRENZE- Una quarantina di immagini ci mostrano il volto dell'infanzia della Cina più profonda. Una mostra fotografica ci porta nella provincia di Guansu, una della 4 aree più povere della Cina rurale, per mostrarci i bambini del Villaggio della Pecora Gialla accompagnati dai loro sogni per il futuro.

L'esposizione del fotografo Chou Ching-hui si chiama “Wild aspirations-The Yellow Sheep River Project” (Aspirazioni selvagge-Il Progetto della Pecora del Fiume Giallo). Viene ospitata nella Sala Borghini dell'Istituto degli Innocenti fino al 18 gennaio 2011.

La mostra, realizzata dal Museo Pecci di Prato in collaborazione con l'Istituto degli Innocenti, nasce dall'idea di un facoltoso magnate di Taiwan che ha voluto un progetto per portare i computer e internet ai bambini del lontano villaggio cinese nel quale la maggioranza degli uomini adulti emigrano per lavorare. Questo progetto aveva lo scopo di mettere a contatto i bambini con le nuove tecnologie e offrire loro un'opportunità per realizzare i sogni per il futuro. A Chou Ching-hui, pluripremiato fotogiornalista di Taiwan, è stato chiesto di documentare il progetto. Ne ha tratto un'esperienza unica raccontata attraverso i ritratti e i disegni dei bambini che dalla carta sono diventati dei murales immortalati dal fotografo.

«La luce negli occhi dei bambini del Villaggio del Fiume della Pecora Gialla – dice parlando delle immagini Alessandra Maggi, presidente dell'Istituto degli Innocenti - è la stessa che accende lo sguardo dei ragazzi in tutti i paesi del mondo. Luce di curiosità, di stupore, di gioia, nell’esplorare cosa c’è oltre i confini del nostro piccolo mondo. Le immagini sanno cogliere e raccontare con particolare efficacia la poesia dei bambini, la loro salda fiducia nel futuro. Una fiducia speciale, in questo caso, che nasce dalla scoperta delle nuove tecnologie digitali e della magia che esse dischiudono, in maniera ancora più potente se viste dall’interno della realtà semplice ed essenziale del mondo contadino».

I bambini, una sessantina, sono stati ripresi da Chou con un apparecchio fotografico a banco ottico. Il fotografo, che ha seguito il progetto per tre anni, fino alla morte del magnate che lo ha finanziato, ha utilizzato due percorsi: il ritratto puro e semplice e l'immagine dei bambini accanto ai disegni del realizzati su un muro di fango. Il risultato è una meravigliosa rassegna di sogni - accompagnati e protetti dai piccoli autori - che con il passare degli anni, si apprestano a diventare realtà.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Gennaio 2011 07:36