La casa del futuro Biosfera 2.0

Mercoledì 02 Marzo 2016 09:20 Maria Fanizza
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Ai piedi del Monte Bianco la casa del futuro Biosfera 2.0. Dal Primo Marzo è iniziato il progetto che coinvolgerà 6 località Italiane ed estere Testare l'autonomia energetica e il benessere di chi vive all'interno di un modulo abitativo all'avanguardia è la finalità di Biosphera 2.0. ” La Casa del futuro “ad energia zero installata ai piedi del Monte Bianco. La casa del futuro è stata realizzata in legno, coibentata con uno strato spesso 24cm di un materiale speciale per isolare completamente in modo che non ci sia bisogno né di riscaldamento d’inverno, né di condizionamento d’estate Assicurando temperature ideali senza il riscaldamento tradizionale-   La casa del futuro è energeticamente autonoma e in grado di garantire il massimo benessere abitativo: In inverno le perdite di calore per trasmissione attraverso l’involucrovengono quasi interamente compensate dagli apporti passivi gratuiti di calore per l’irraggiamento solare dalle finestre e dal calore generato dagli occupanti; l’energia necessaria per pareggiare il bilancio termico residuo viene prodotta da sistemi non convenzionali (pannelli fotovoltaici, pompe di calore)

.Dotata di pannelli fotovoltaici è in grado di produrre più elettricità di quanta ne consuma., per cucinare è dotata di fornelli ad induzione è dotata anche di apparecchi per misurare le emozioni dei suoi abitanti (persone dai 20 ai 70 anni). Si studieranno le varietà climatiche e le loro influenze sulle persone che per un anno l’abiteranno Si tratta di una struttura della dimensione di un container, con la giusta quantità di sole e luce, studiata in base alle reazioni del nostro organismo e costruita secondo criteri di massima sostenibilità. L'abitazione nel corso di un anno si sposterà in diverse località, tra cui Torino, Milano, Lugano, Rimini. Si passerà dalle temperature sotto zero  di Courmayeur a quelle massime di Rimini, coinvolgendo una ventina di abitanti per consentire di completare il monitoraggio ambientale e fisiologico.

Il progetto nasce su iniziativa di Aktivhaus in collaborazione con diversi partner pubblici e privati, tra cui il Politecnico di Torino DAD, l'Università della Valle d'Aosta, la Regione, l'Ivat e la Skyway Monte Bianco.